VG247.it chiude

By Luca Forte, lunedì, 1 aprile 2019 08:00 GMT

Dopo 5 anni ricchi di soddisfazioni e passione per i videogiochi.

Sfortunatamente non è un pesce d’aprile. Non immaginate nemmeno quanto mi sarebbe piaciuto lo fosse. Ma la realtà, a volte, non va esattamente come ci saremmo aspettati.

Dopo 5 anni di notizie, recensioni e guide VG247.it è costretta a chiudere. Si tratta di una decisione difficile, non presa alla leggera, ma figlia di un periodo storico che vede da una parte una crescente difficoltà da parte della stampa tradizione ad auto sostentarsi attraverso inserzioni pubblicitarie (grazie Google e Facebook!) e dall’altra una profonda crisi da parte degli storici attori dell’industria dei videogiochi.

vg247.it sfondo rosso

I cambiamenti in Activision e EA sono solo la punta di un iceberg che affonda le sue radici anche nei territori periferici. Come l’Italia.

La chiusura degli uffici locali ha portato ad una razionalizzazione del budget destinato alle realtà locali, sempre più focalizzato sugli influencer e i social media. Con la stampa tradizionale a spartirsi le briciole. Uno strumento non perfetto, ci mancherebbe, ma che ha sempre provato, coi pochi mezzi a sua disposizione, a fare critica, ad esplorare nuovi generi, a sostenere produzioni magari non famose, ma meritevoli. Una posizione evidentemente scomoda, sicuramente più scomoda di chi viene pagato direttamente dai publisher per mostrare il loro gioco e quindi, per forza di cose, non può dire nulla di male dello stesso. Ma è giusto così, perché generalmente questo genere di professionisti non fa critica, ma intrattenimento. Gli influencer sono persone di spettacolo e come tali non obbligate a fornire un servizio oltre a quello, appunto, di intrattenere i propri fan.

Il rischio, però, è quello di non avere più pareri discordi e andare verso un appiattimento non solo dei servizi, ma anche dei generi. Chi ha i soldi riesce ad avere un’enorme popolarità, come Apex Legends, agli altri le briciole. Ma una volta esaurita la spinta iniziale, cosa resta?

Senza considerare che non ci sarà più chi vi racconterà delle ultime novità degli indie italiani. O delle ultime follie di Kojima. Senza la stampa specializzata il futuro sembra un po’ più grigio, piatto, omologato. Ma forse è solo il pensiero di uno che bazzica questo ambiente da ormai tanti anni e che deve semlicemente assorbire una delusione.

In questa situazione economica, che al momento premia solo le prime due realtà nostrane, sono venute a meno le condizioni che consentivano a VG247.it di rivestire un ruolo strategico all’interno dei piani industriali del nostro editore, Luca De Dominicis e Mindblast. Eurogamer Italia si conferma da solo il terzo sito italiano e l’aggregato con VG247.it non consente né di raggiungere la seconda posizione, ne di superare quella massa critica necessaria per riuscire ad auto mantenersi. Pagando tutti, cosa non scontata in questo settore.

Ecco, quindi, arrivare l’inevitabile decisione. Puntare tutto sull’ammiraglia Eurogamer Italia per continuare a fornire contenuti di qualità, cercando però di portare al suo interno la leggerezza e la capacità di cogliere i nuovi trend di VG247.it.

Non sarà facile perché l’amalgama e l’armonia che si è creata all’interno della redazione è eccezionale. Difficilmente mi è capitato di incontrare una squadra così preparata, affiatata e soprattutto legata al suo lavoro e al sito. In ordine sparso il team attuale formato dal’imperturbabile Stefano, da Claudia e Luca, Giovanni, Marcello, Diego e Roberto è un mix di professionalità, disponibilità e cortesia incredibile. Senza dimenticare Pablo, che a tutte le cose appena dette aggiunge una longevità da record, essendo con noi sin dai primi mesi. Una simile stabilità è sintomo sia di persone eccezionali che si mettono in gioco, sia di un progetto che coi suoi tanti alti e alcuni bassi era sano e di qualità.

Lavorare con queste persone è stato sia un piacere, perché l’idea di fare tra una news e l’altra quattro chiacchiere con gente in gamba aiuta ad affrontare l’impegno quotidiano con serenità, sia un onore. Grazie davvero di tutto.

In questi ringraziamenti non possono mancare nemmeno Alessandro, la persona con la quale è partito il progetto, l’onnipresente Stefano, fondamentale punto di riferimento e Luca che ha finanziato questo viaggio. Ma anche Lorenzo, Alessandro, Valentina, Claudia, Nelson, Roberto e tutti gli altri che sono passati da queste pagine e che hanno aiutato il sito a crescere. Ringrazio anche tutte le persone di questa bellissima industria per il loro supporto e persino il team di tecnici inglesi, per essersi subito tutte le mie strampalate teorie SEO e del perché c’erano errori nel sito, ma soprattutto perché sono buono.

L’ultimo ringraziamento va però a voi che state leggendo, che siete diventati tanti e seguite con costanza tutte le notizie, le recensioni e le guide che pubblichiamo.

Grazie per questo bellissimo viaggio. E’ stato un privilegio.

Game over.

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