Creative SX-Fi – recensione

By Luca Forte, venerdì, 15 marzo 2019 16:33 GMT

Abbiamo testato Creative AMP SXFI, Aurvana SE, SXFI Air e Aurvana Trio.

Che cos’è?

Super X-Fi è la nuova tecnologia di Creative che promette di offrire un audio olografico. Creative è uno dei marchi storici per quanto riguarda l’audio su PC, basti ricordare le celebri Soundblaster, e con SX-Fi l’azienda di Singapore vuole provare a tornare protagonista a 360°.

Questa tecnologia, infatti, promette di offrire un audio personalizzato senza precedenti. Attraverso un’app (disponibile su Android e iOS) abbiamo dovuto scansionare il nostro padiglione auricolare e il volto. Analizzando queste immagini la tecnologia Super X-Fi elaborerà il suono in modo da adattarsi al nostro orecchio. Il risultato dovrebbe essere quello di avere un suono avvolgente.

La prima generazione di prodotti pensati per valorizzare questa tecnologia sono l’AMP SXFI e le cuffie Aurvana SE, SXFI Air e Aurvana Trio.

Creative SXFI

Le Cuffie SXFI Air sono cuffie bluetooth con la tecnologia Super X-Fi integrata. Pensate per essere compatibili con iOS (e tutti i dispositivi dotati di bluetooth) queste cuffie contengono driver da 50mm, un lettore SD integrato, comandi touch e un anello RGB esterno.

Per essendo la soluzione più comoda e immediata per accedere alla tecnologia, le SXFI Air non ci hanno convinto del tutto. Nonostante siano discretamente comode e solide, il design massiccio e i materiali utilizzati non danno l’impressione di un prodotto premium. I comandi touch sull’auricolare sinistro non sono precisissimi e il controllo via app, perlomeno su Android, sembra dare qualche problema, con l’equalizzazione. Sembra, però, più un limite dell’app che delle cuffie, nonostante alcuni problemi di disconnessione avuti durante la prova.

Inoltre per collegarle a PS4 e Switch occorre comunque utilizzare il cavo USB-c incluso nella confezione, limitandone la portabilità. Suonano discretamente, ma per 159,99 euro avremmo preferito qualcosa di più.

Aurvana SE Special Edition Si tratta delle cuffie standard certificate per la tecnologia SXFI, tanto che vengono date in dotazione acquistando un SXFI Amp. Si tratta di cuffie molto essenziali, leggere e comode, grazie a padiglioni e protezione del “cerchietto” in morbida finta pelle. Completamente nere, sono anche piuttosto eleganti.

Sono collegabili esclusivamente tramite filo e garantiscono un buon suono, anche senza l’utilizzo della tecnologia SXFI. Attaccate al SXFI Amp riescono a riprodurre l’effetto olografico in maniera non dissimile dalle più costose SXFI Air.

SXFI Amp

Si tratta di un piccolo dongle (o periferica) collegabile tramite USB-c ai telefoni, console e PC che elabora il suono e lo trasmette attraverso il classico jack da 3,5”. Per essendo piuttosto piccolo e scomodo, avere un ulteriore oggetto attaccato al telefono non è il massimo, troviamo che l’AMP sia la soluzione più flessibile per provare la tecnologia SXFI.

Questo per due motivi principali. Il primo è che la connessione USB minimizza i problemi di connessione e di riconoscimento che abbiamo riscontrato con l’utilizzo delle SXFI Air. Il comodo tasto SXFI indica quando l’amplificazione è attiva e l’applicazione riesce ad impostare immediatamente le modifiche all’equalizzatore. Inoltre è immediatamente compatibile con Switch e PS4.

Il secondo è che in questo modo è possibile utilizzare il paio di cuffie preferito per l’ascolto. Se queste fanno parte, oltretutto, di un’ampia lista di headphone supportati da Creative, oltretutto, si dovrebbe avere una compatibilità elevata. Noi per esempio abbiamo usato delle Bose QC3 II e abbiamo conseguito risultati superiori rispetto a quelli riscontrati dalle Air e dalle Aurvana SE.

Inoltre, nel caso in cui non siate interessati alla tecnologia SXFI, l’Amp può fungere da amplificatore. In questo modo si può bypassare il sistema audio dei telefoni, non sempre di qualità, e ascoltare l’audio in maniera neutrale attraverso questa periferica.

Cosa ci piace

Il sistema SXFI riesce a dare una buona spazialità all’audio. Questo funziona principalmente guardando film o videogiochi, media nei quali le esplosioni e la “teatralità” del suono sono solitamente più importanti della pulizia. In questo caso la tecnologia funziona bene riesce a valorizzare determinate frequenze e dà corpo al suono.

L’Amp, inoltre, è un piccolo hardware, ma dal buon potenziale e grazie alla sua flessibilità è a nostro avviso la soluzione migliore per godere della nuova tecnologia di Creative. Questo per diversi motivi: è più preciso, consente di usare le proprie cuffie preferite e nel caso in cui non si voglia utilizzare l’effetto spaziale si può sfruttarlo semplicemente come amplificazione.

Inoltre è una tecnologia appena nata, con ampi margini di miglioramento.

Cosa non ci piace

L’essere la prima generazione di prodotti SXFI fa in modo che questi siano ancora acerbi. Le SXFI Air danno ancora qualche problema di connessione con la App, uno strumento, oltretutto, ancora poco ottimizzato per poter gestire in maniera efficace una gamma così ampia di prodotti. Per esempio manca al suo interno una playlist pensata per valorizzare il SXFI, in altre parole un paio di brani attraverso i quali è chiaro il vantaggio ottenibile attivando questa tecnologia, che non lasciano i dubbi sulla sua reale applicazione alla musica o agli altri contenuti multimediali.

Inoltre mappare le proprie orecchie non è semplice e richiede in molti casi un aiuto esterno.

Passando alla tecnologia, il problema principale è che non rappresenta uno standard, ma Creative punta ad applicarla su del suono costruito per altro. Quindi, in alcuni casi, potrebbe capitare che l’effetto pasticci con il mixaggio originale, dando sì un effetto spaziale, ma rendendo meno pulita la traccia. Questo potrebbe essere un elemento chiave per la valutazione della tecnologia in campo musicale, dove è più raro essere completamente entusiasti dell’effetto.

Inoltre Creative non specifica come sarebbe meglio alimentare le sua cuffie, se con un segnale stereo o surround, creando dubbi sul corretto utilizzo delle periferiche.

Sintesi

La tecnologia di SXFI ha un potenziale molto interessante, in grado di dare una dimensione e una corposità maggiore all’audio di PC, console e telefoni. Creative, però, non è stata ancora in grado di capitalizzare questa novità, fornendo dei prodotti ancora un po’ acerbi, come le Air. Il piccolo Amp, invece, è un oggetto piuttosto interessante, sia per le sue capacità di amplificazione, sia per quanto riguarda l’effetto spaziale. La possibilità di accoppiarlo con delle cuffie esterne, inoltre, amplia enormemente sia la futuribilità della periferica, che la qualità audio ottenibile.

Quando esce

La tecnologia SXFI è disponibile da fine gennaio in tutta Italia.

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