Stellaris: Console Edition – recensione

By Luca Forte, venerdì, 8 marzo 2019 13:17 GMT

Bene, ma tra qualche mese benissimo

Che gioco è

Stellaris: Console Edition è uno strategico in tempo reale ad ambientazione spaziale. Partendo da un singolo pianeta, il nostro compito sarà quello di colonizzare la più ampia porzione di spazio possibile. Colonia dopo colonia, flotta spaziale dopo flotta spaziale, dovremo fronteggiare invasioni aliene, pirateria o il risveglio di potentissime civiltà dormienti.

Arrivato su Pc nel 2016, Paradox ha deciso di portare il suo gioiellino su PS4 e Xbox One adattando il suo gameplay e la sua interfaccia all’utilizzo col gamepad. Mentre su Pc siamo arrivati alla versione 2.2, Stellaris: Console Edition arriva nei negozi in versione 1.7, con tutte le conseguenze che questo comporta.

stellaris

Stellaris arriva su console in versione 1.7. Gli eccezionali update già disponibili su PC arriveranno nei prossimi mesi.

Cosa ci piace

Stellaris è senza dubbio uno degli strategici 4X migliori sul mercato. Paradox è riuscita a rendere ogni civiltà unica, così come ad infarcire, grazie alle tante espansioni arrivate negli anni, la narrazione della partita con eventi sempre più affascinanti e unici.

Tutto, dall’esplorazione ai combattimenti, è interessante ed ogni partita risulterà un lunga, ma unica maratona spaziale dal sapore di space opera.

La Console Edition mantiene inalterato questo fascino. La conversione concede davvero pochissimo al fatto che si tratta di console e non di un PC, con solo piccoli cambiamenti rispetto alla formula originale. Ci saranno un minore numero di velocità selezionabili e il numero massimo di pianeti che è possibile avere sulla mappa è più basso di quanto è possibile avere su Steam. Tolte queste differenze il gioco è praticamente identico e vi legherà allo schermo con la sua moltitudine di variabili.

Cosa non ci piace

Il problema principale è che il gioco è vecchio. Stellaris 1.7 è un gioco incredibilmente bello, ma dalla versione 2.0 in avanti sono stati fatti importanti cambiamenti per quanto riguarda la gestione di praticamente qualunque aspetto del gioco. Paradox ha rinnovato molte cose, dalla gestione dei viaggi intergalattici allo sviluppo dei pianeti, passando per i combattimenti e il commercio.

Questi miglioramenti sono stati introdotti attraverso patch gratuite e quindi, prima o poi, saranno disponibili per tutti, ma questo non toglie che a breve il gioco che avrete tra le mani si trasformerà completamente e andrà reimparato da capo. Un altro elemento che abbiamo poco apprezzato è il fatto che le espansioni uscite in questi mesi non sono incluse e andranno acquistate a parte.

In altre parole su console è arrivata la versione 1.7 dello Stellaris base. Se vorremo giocare a Utopia, MegaCorp o Apocalypse, le maggiori espansioni arrivate su PC, occorrerà pagare altri soldi. Un atteggiamento piuttosto strano da parte di un publisher molto attento ai rapporti con la propria community, in questo caso spremuta più del dovuto.

Passando a questioni più tecniche e meno “politiche” la Stellaris: Console Edition ha ancora qualche imperfezione da sistemare prima di splendere completamente. Innanzitutto il font utilizzato è un po’ piccolo per essere confortevole, soprattutto se giocato su di un televisore posizionato distanza da dove siete seduti. Il testo è tanto e una più confortevole gestione di questi aspetti avrebbe migliorato il confort della partita.

Il sistema di controllo è funzionale, ma va imparato prima che possa essere sfruttato comodamente. Paradox ha posizionato le informazioni necessarie sui quattro lati delle schermo e sarà possibile spostarsi tra questi elementi tramite la croce digitale. Le leve analogiche servono per spostare il cursore sulla mappa e regolare l’inclinazione dell’asse. Quest’ultima funzione, sinceramente, l’avremmo rimossa per liberare lo stick destro e destinarlo ad altro.

Curiosità

Molti nomi presenti nel gioco pescano a piene mani dai lavori di autori del calibro di Arthur C. Clarke, Isaac Asimov, Robert A. Heinlein, Iain Banks, Douglas Adams, Karel Čapek, Pierre Boulle, C. J. Cherryh, Larry Niven e Ursula Le Guin.

Giochi simili

Su console Stellaris: Console Edition è praticamente l’unico del suo genere. Su PC Endless Space 2 potrebbe essere considerato il suo diretto concorrente, mentre Civilization VI è forse l’esponente più celebre del genere 4X.

Sintesi

Stellaris: Console Edition è un gran gioco, ma con le future espansioni lo diventerà ancora di più. Coloro che sono alla ricerca di un’esperienza diversa da quella classica disponibile su console dovrebbero provarlo. Si tratta di un gioco profondo, vario e gratificante, soprattutto per gli amanti della fantascienza.

Stellaris

Le espansioni future saranno anche in questo caso a pagamento.

La conversione è praticamente perfetta e gli sviluppatori non hanno lasciato fuori nessun elemento chiave per godere appieno del gameplay. Stupisce la scelta di lasciar fuori un così ampio numero di novità ed espansioni, che andranno acquistare e valutate nei prossimi mesi.

Rimane un’esperienza eccezionale, soprattutto considerando la mancanza di alternative su Xbox One e PS4.

Quando esce

Stellaris: Console Edition è disponibile dal 26 febbraio su Xbox One e PS4. Su Steam il gioco è presente da qualche anno con una folta schiera di espansioni.

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com