Sekiro: Shadows Die Twice – anteprima

By Luca Forte, mercoledì, 6 marzo 2019 17:00 GMT

Ma il Lupo anche tre o quattro

Che gioco è

Sekiro: Shadows Die Twice è il nuovo gioco di From Software, lo studio di sviluppo di Dark Souls, Bloodborne e Tenchu. Si tratta di un action game nel quale confluiscono alcuni elementi visti nei Souls, come Dark Souls, Demons Souls e Bloodborne. Il combattimento è basato sull’utilizzo della spada e su quello di determinati oggetti che aiuteranno a rompere l’equilibrio avversario, l’unico modo che avremo per infliggere il colpo di grazia ai nemici.

Ci si potrà muovere in maniera silenziosa lungo i livelli, così da poter sfoltire l’ampio numero di nemici presenti sulla mappa, ma davanti ai giganteschi boss tipici di From Software occorrerà sfoderare le armi e sconfiggerli.

In Sekiro: Shadows Die Twice la morte sarà solo un contrattempo. Il protagonista potrà resuscitare una volta (o più sbloccando l’apposita abilità) direttamente sul campo di battaglia, mentre tante volte presso dei misteriosi altari, che fungeranno anche da punto di respawn. Ogni dipartita non sarà indolore: si perderà gran parte dell’esperienza accumulata fino a quel momento e si diffonderà una sorta di morbo tra la popolazione.

Sekiro

Il protagonista del gioco, Lupo, dovrà proteggere l’erede del suo casato.

Sekiro: Shadows Die Twice racconta del tentativo da parte di Lupo, uno shinobi del Giappone dell’epoca Sengoku, di salvare l’erede del suo casato da un destino infelice.

Cosa ci piace

Tecnicamente Sekiro: Shadows Die Twice è molto valido. A differenza dei precedenti lavori di From Software (da quanto abbiamo potuto constatare finora) non ha problemi di frame rate o compenetrazioni. Un dettaglio importante, vista la velocità del gameplay e il margine di errore risicato che c’è in questo gioco dal taglio action.

Abbiamo apprezzato il sistema di crescita del personaggio. Sekiro: Shadows Die Twice non è un action game puro, ma ha al suo interno un sistema di sviluppo delle abilità del personaggio. In questo modo anche i giocatori meno abili potranno migliorare le proprie statistiche, così da rendere gli scontri più semplici.

O perlomeno avere più possibilità di sbagliare.

La struttura della mappa è tentacolare e ricorda da vicino quella di Dark Souls. Apparentemente si tratta di una sorta di dedalo piuttosto lineare, ma presto si scopriranno scorciatoie e passaggi segreti che consentiranno di passare da una zona all’altra della mappa.

I boss, come da tradizione, sono grossi, dal design incredibile e tosti. Sekiro: Shadows Die Twice richiederà abilità e dedizione per essere portato a termine. Sarà una nuova stelletta da sfoggiare quando ci chiederanno se siamo dei videogiocatori incalliti.

Cosa non ci piace

Il sistema di gioco e alcune meccaniche sono ancora criptiche. Non sappiamo se sia per una precisa scelta da parte di From Software o perchè alcune informazioni mancavano nella demo provata. Fattostà che alcune abilità non sono presenti di base nel gioco, ma vanno sbloccate senza che nessuno ce lo abbia detto.

Inoltre, ma questo è un gusto personale, i nemici danno poco feedback sui colpi e a volte attaccano appena dopo essere colpiti. I boss, inoltre, sono molto bravi a deviare le traiettorie dei loro colpi, così da beccarci anche se siamo in movimento. Tutto giusto, ma a volte sembrano barare un po’.

Curiosità

Durante l’evento stampa, che si è tenuto nei giorni scorsi a Londra, Activision Blizzard, il publisher del gioco, ha organizzato un mini-corso di katana. I kimoni che hanno fatto indossare erano tutti brandizzati “Tenchu”, così come le build del gioco. La leggenda vuole che From Software sia andata da Activision con il progetto per un nuovo Tenchu, ma durante lo sviluppo -probabilmente per marcare le differenze con la serie originale- si sia deciso di dare un nuovo nome all’opera.

Giochi simili

Sekiro: Shadows Die Twice sembra un mosaico degli altri giochi di From Software. L’ambientazione, lo stealth e l’abilità di correre sui tetti sembrano di Tenchu. Alcune meccaniche come la resurrezione o la mappa organica sono di Dark Souls. Il sistema di combattimento molto aggressivo è simile a Bloodborne.

sekiro parry

Far perdere la postura ai nemici sarà fondamentale per poter infliggere un colpo di grazia.

Impossibile non citare anche Nioh, gioco che ha rielaborato lo stile dei Souls e lo ha utilizzato in un’ambientazione del Giappone medioevale. Questo, più l’approccio action, lo rendono piuttosto simile a Sekiro: Shadows Die Twice.

Sintesi

Sekiro: Shadows Die Twice rielabora alcuni elementi già visti nell’industria per creare un’esperienza nuova, ma dal sapore familiare. Gli amanti dei Souls troveranno un sistema di combattimento meno flessibile e più veloce, ma potranno, con pazienza e dedizione, superare ogni ostacolo.

Quando esce

Sekiro: Shadows Die Twice esce il prossimo 22 marzo su PlayStation 4, PC e Xbox One.

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