Devil May Cry V – recensione

By Luca Forte, mercoledì, 6 marzo 2019 17:00 GMT

Capcom fa ancora centro.

Che gioco è

Devil May Cry V, o DMC V, è il nuovo capitolo della celebre serie di giochi action di Capcom. Assente dagli schermi da 11 lunghi anni, se non vogliamo considerare il capitolo apocrifo (ma a mio avviso comunque valido) DmC, Devil May Cry V segna il ritorno in grande stile di tutti i principali protagonisti della serie che si avvicenderanno in un’avventura spettacolare e adrenalinica.

Lo schema del gioco non è variato nel tempo e prevede livelli piuttosto lineari infarciti di mostri dalle fattezze orribili, da affettare o riempire di piombo. Tutti i protagonisti, in DMC V controlleremo a turno Dante, il protagonista della serie, Nero, un personaggio introdotto col quarto capitolo, e il misterioso V, saranno dotati di un attacco alla distanza e uno più ravvicinato, grazie ai quali concatenare tutta una serie di letali combinazioni di colpi.

Devil May Cry 5 Dragon's Dogma 2

I tre protagonisti. Da sinistra a destra V, Nero e Dante.

Lo stile col quale si termina un combattimento, determinato anche dalla lunghezza della combo, determina il punteggio ricevuto e quindi le ricompense finali. Attraverso un sistema di crescita potremo sbloccare nuove mosse e animazioni, grazie alle quali diventare sempre più forti e stilosi.

Cosa ci piace

Lo stile. DMC V trasuda stile da tutti i pori. Si va dal design dei protagonisti e dei mostri, molto giapponese, ma molto ispirato, alle coreografie che è possibile disegnare combattendo. Senza considerare il gusto per l’eccessivo con il quale sono girati i filmati di intermezzo, volutamente esagerati, ma in grado di definire il carattere dei vari personaggi e la sensazione di muoversi sempre sopra le righe.

Il sistema di combattimento, poi, è l’elemento più riuscito dell’intera produzione. Dante, Nero e V si controllano in maniera molto simile tra di loro, ma hanno uno stile unico che costringe ad utilizzarli in maniera differente per massimizzare danni e difesa. V utilizza tre spiriti guida per attaccare e può intervenire in battaglia solo per dare il colpo di grazia. Nero utilizza la protesi al braccio per scatenare vari poteri, oltre che una spada a ricarica. Dante può cambiare al volo il proprio stile di combattimento e le armi, così da adattarsi ad ogni situazione.

I più abili sapranno danzare da una configurazione all’altra in maniera organica ed efficace, gli altri apprezzeranno la grande originalità delle varie armi e si accontenteranno di pestare furiosamente i tasti. Forse non particolarmente efficace, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti, ma sempre divertente.

Devil May Cry V Mega Buster Mega Man

Alcune armi sono davvero folli!

Infine DMC V ci ha stupito per la pulizia del motore grafico. È vero che i livelli sono piuttosto angusti e non ci sono mai tanti nemici in movimento, ma è innegabile come Devil May Cry V sia piacevole da vedere, giocare ed ascoltare. Sia su Xbox One S e X, le due piattaforme sulle quali l’ho testato, il motore grafico gestisce tutto in maniera agile, senza tentennamenti e con un tripudio di effetti speciali.

Cosa non ci piace

Avere qualcosa da ridire ad una produzione simile è un esercizio di stile, più che una reale necessità. Perché Capcom ha bilanciato ogni elemento del gioco e quelli che ci sono, sono più di sbavature che veri e propri problemi. Per esempio la telecamera a volte è un po’ ostica da gestire e i livelli tendono a diventare sempre meno complessi e a perdere quell’accenno di puzzle e piattaforme che è possibile trovare all’inizio.

Inoltre la dozzina di ore di campagna sono sufficienti, ma ci sarebbe piaciuto avere qualche livello in più, qualche attività secondaria oltre alle stanze segrete o la possibilità di rigiocare quelli esistenti con gli altri personaggi. I perfezionisti si consoleranno con tanti livelli di difficoltà coi quali mettere alla prova la loro abilità e il Bloody Palace, un contenuto scaricabile in arrivo nelle prossime settimane nel quale affrontare i meravigliosi boss del gioco.

Curiosità

Nonostante la drammaticità della situazione, il tono di DMC V è sempre leggero e sorprende con alcuni cambi di registro davvero sorprendenti. Basti pensare al balletto che improvvisamente sarà inscenato da uno dei protagonisti o all’arma ispirata ad uno dei classici di Capcom.

Giochi simili

Ovviamente i precedenti Devil May Cry. Più recentemente Bayonetta o Metal Gear Solid Rising.

Sintesi

DMC V è il ritorno in grande stile di una delle serie più amate dei videogiochi. Una produzione curata sotto ogni punto di vista, adatta sia ai fanatici degli action, sia a quelli che vogliono semplicemente divertirsi pestando come forsennati sul pad per affettare creature dall’aspetto corrotto.

Un gioco che riprende personaggi e situazioni dei capitoli precedenti, ma riesce a farsi capire anche a chi non li ha mai giocati (o non se li ricorda). Il modo migliore (anche se forse non ce n’era ragione) per riconciliarsi coi fan storici dopo DmC.

Quando esce

Devil May Cry V esce l’8 marzo 2019 (buona festa della donna!) per Pc, Xbox One e PS4.

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