Far Cry New Dawn – Recensione

By Giovanni Panzano, giovedì, 14 febbraio 2019 12:00 GMT

A distanza di un anno dal quinto capitolo, siamo tornati nel Montana di Far Cry New Dawn per combattere i Guerrieri della Strada.

Che gioco è

Entrambi i finali di Far Cry 5 hanno lasciato di stucco i fan e il più assurdo di questi, che vedeva il Montana colpito da potenti esplosioni nucleari, diventa canonico in Far Cry New Dawn. Il nuovo spin-off è infatti ambientato 17 anni dopo gli eventi di cui sopra e il mondo è parecchio diverso da come lo ricordiamo. A differenza delle solite ambientazioni post-apocalittiche, quella di New Dawn è molto più variopinta grazie alle enormi distese di fiori rosa e agli animali mutati che aggiungono un ulteriore tocco di colore. A disturbare le poche comunità che cercano di ritornare alla normalità, intervengono i Guerrieri della Strada, capitanati dalle folli gemelle Mickey e Lou. Questa banda di pazzi criminali soggioga e deruba qualsiasi gruppo si trovi sul suo territorio e nessuno riesce a fare qualcosa per fermarlo.

È proprio in questo scenario che interviene il giocatore nei panni di un esperto di sicurezza. La nostra squadra, guidata da Thomas Rush, girovaga per il paese in cerca di comunità da aiutare e l’incontro con le gemelle sarà tutt’altro che piacevole.

Proprio come i suoi predecessori, New Dawn è uno shooter con visuale in soggettiva e a mondo aperto. L’intera mappa di gioco, le cui dimensioni coincidono con quelle di FC5, è esplorabile sin dall’inizio. In giro per il mondo troverete avamposti, scorte dei prepper, animali da cacciare e tanto altro. Sappiate però che la mappa è meno densa di attività e punti d’interesse rispetto all’episodio principale, quindi completare il titolo richiederà meno tempo del solito.

Cosa ci piace

Uno dei punti di forza di New Dawn è senza dubbio la presenza di meccaniche da gioco di ruolo. Ogni arma, nemico e veicolo è contrassegnato da un simbolo che ne indica la rarità (bianco, blu, viola e giallo). Eliminare un animale leggendario con un fucile d’assalto comune sarebbe pura follia, così come cercare di attaccare furtivamente un Guerriero della Strada viola senza l’apposita abilità. La stessa base operativa, Prosperity, può essere potenziata progressivamente per fornirci alleati, armi e accessori sempre più utili. Anche gli avamposti hanno ricevuto un tocco ruolistico e possono ora essere resettati in qualsiasi momento e più volte per proporre al giocatore una sfida progressivamente più alta.

Sebbene tale sistema contribuisca a rendere il gioco meno realistico, secondo il nostro punto di vista gli conferisce un valore aggiunto. Non è da escludere che Ubisoft stia pensando di rendere più radicali gli elementi da RPG in un futuro capitolo e che quello che abbiamo provato sia solo un “test”.

Un’altra novità di questo spin-off è rappresentata dalle spedizioni, missioni che ci catapultano in ambientazioni situate oltre la mappa. Queste missioni, di difficoltà crescente, sono molto divertenti soprattutto se giocate in coop e permettono di ottenere un bel po’ di materiali utili per il crafting e i potenziamenti.

Cosa non ci piace

Oltre a riproporre alcuni dei principali problemi di Far Cry 5 quali bug e problemi all’IA, New Dawn ne presenta anche altri. Tra questi non possiamo non citare la completa assenza di personalizzazione delle armi, alle quali non potremo applicare accessori o mimetiche. Ad eccezione del Lanciaseghe infatti, tutte le armi presenti nel gioco non sono altro che belle reskin di quanto già visto un anno fa.

Il comparto multiplayer, rappresentato in questo caso dalla sola cooperativa per 2 giocatori, continua poi ad essere particolarmente scomoda. Esattamente come in FC5, solo l’host registrerà i progressi di gioco, mentre il nostro compagno manterrà solo i materiali, le armi e i punti abilità raccolti. A proposito di farming delle risorse, non abbiamo gradito la sua presenza obbligatoria in un paio d’occasioni nel corso della storia.

Curiosità

Aver giocato e completato Far Cry 5 renderà l’esperienza di gioco molto più godibile. Oltre a vedere la versione post-apocalittica delle varie aree di Hope County, sono davvero tantissime le vecchie conoscenze che troveremo nel corso dell’avventura. Come avrete sicuramente notato nei trailer, torneranno Hurk, Padre Jerome e tanti altri. Senza entrare troppo nello specifico, la storia ci permetterà anche di porre fine ad alcune questioni rimaste irrisolte.

Sintesi

Far Cry New Dawn è un grande DLC stand alone che mira principalmente ad offrire nuove ore di gioco a chi non è ancora stanco di questa formula. A differenza di Blood Dragon, questo spin-off non è in grado di catturare l’attenzione di un pubblico più ampio ed è improbabile che chi non abbia apprezzato i capitoli precedenti, dai quali eredita pregi e difetti, possa cambiare idea. Si tratta insomma di un acquisto obbligatorio solo ed esclusivamente per i fan più sfegatati.

Quando esce

Far Cry New Dawn arriverà in tutti i negozi a partire dal prossimo 15 febbraio nelle versioni PC, PlayStation 4 e Xbox One. A differenza dei capitoli principali, questo sarà venduto al prezzo consigliato di 44,99€.

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