Metro Exodus – Recensione

By Giovanni Panzano, mercoledì, 13 febbraio 2019 16:00 GMT

Ci siamo avventurati nel mondo post-apocalittico di Metro Exodus e, dopo aver affrontato mostruose creature e pericolosi criminali, ecco la nostra recensione.

Che gioco è

Metro Exodus è il terzo capitolo della saga videoludica ispirata ai romanzi di Dmitrij Gluchovskij. Nel titolo 4A Games torniamo a vestire i panni di Artyom, uno dei numerosi soldati che vivono nella metro di Mosca in seguito ad una devastante guerra. Il nostro protagonista è convinto che al di fuori della metro ci sia ancora qualcuno e, per questo motivo, continua impavido a perlustrare il mondo esterno. Una di queste gite fuori porta finirà male e darà il via ad una lunga avventura sull’Aurora, un vecchio treno che fungerà anche da hub di gioco.

Il titolo è uno sparatutto in prima persona con ambientazione post-apocalittica i cui capitoli sono scanditi dalle varie tappe di un lungo viaggio. Ad ognuno di essi corrisponde un’area più o meno vasta che potremo esplorare liberamente. Starà infatti a voi scegliere se procedere dritti verso l’obiettivo o andare in cerca di materiali per il crafting, sopravvissuti da portare in salvo e attività secondarie di vario genere.

Nel nostro caso, ad esempio, ci siamo imbattuti in un gruppo di banditi che teneva in ostaggio alcuni innocenti. Una volta salvi, questi ci hanno fornito una preziosa chiave che ci ha dato accesso ad un gadget unico, il visore notturno. Situazioni del genere sono particolarmente frequenti e chi saprà coglierne l’occasione potrà ampliare sensibilmente il proprio armamento.

Cosa ci piace

L’aspetto migliore di questo titolo è senza ombra di dubbio quello narrativo. Un po’ per il fascino delle ambientazioni e un po’ per quello delle vicende narrate, sarà davvero difficile staccarsi dallo schermo fino al raggiungimento dei titoli di coda. La trama è ricca d’azione e colpi di scena, senza considerare le numerose scelte che dovrete prendere nel corso dell’avventura. Ciascuna decisione avrà un impatto più o meno serio sull’evolversi della storia: il gioco offre grande libertà e il giocatore potrà scegliere in ogni situazione come agire. Potrete decidere di agire furtivamente e non eliminare nessuno oppure imbracciare le armi automatiche e seminare il caos.

A questo proposito il gioco implementa un sistema piuttosto profondo di personalizzazione delle armi, le quali potranno essere modificate a proprio piacimento. Con le componenti giuste, ad esempio, la stessa pistola potrà essere adattata alle fasi stealth o resa potente e letale quanto un revolver pesante.

Cosa non ci piace

Una delle componenti del gioco che avrebbe forse richiesto maggiore attenzione da parte degli sviluppatori è il sistema di controllo. Il personaggio è impacciato e il gunplay non è perfetto. Sia chiaro, queste imperfezioni non compromettono la giocabilità ma nelle situazioni più concitate potreste fare fatica a gestire tutto ciò che vi si para davanti.

Un altro elemento che stona fortemente col resto è la realizzazione delle animazioni. Un gioco con un comparto grafico così di rilievo e con una componente narrativa solida dovrebbe essere supportato da animazioni facciali e movenze degli NPC all’altezza. Purtroppo non è stata posta la medesima cura in ciascuno dei modelli e in alcune cutscene, anche importanti, vi sembrerà di essere di fronte a dei fantocci. Questa carenza tecnica potrebbe non permettere al giocatore di immedesimarsi col giusto grado di coinvolgimento nelle vicende del protagonista.

Curiosità

Dopo Fortnite, Metro Exodus è la prima esclusiva di rilievo ad approdare sull’Epic Games Store. Il client in questione non ha mai rallentato la nostra prova sia in fase di download che di avvio del gioco. L’unica pecca, dovuta alla sua “giovinezza”, consiste nella mancanza di funzionalità aggiuntive come i salvataggi nel cloud. Se quindi volete essere sicuri di non perdere i vostri progressi, vi consigliamo di tanto in tanto di effettuare manualmente un backup dei file.

Delle copie di backup dei salvataggi non sono poi una cattiva idea a prescindere, dal momento che il gioco dispone solo di un salvataggio automatico ed uno manuale. Dei due slot, quello automatico ci ha dato qualche grattacapo, salvando in situazioni non particolarmente tranquille.

Sintesi

Al netto di alcuni difetti, Metro Exodus resta un’esperienza incredibilmente piacevole che saprà catturare chiunque ami gli sparatutto in prima persona con una forte componente narrativa. La mole di attività secondarie proposte saprà inoltre tenere impegnati per un buon quantitativo di ore i completisti, che gireranno in lungo e in largo le varie mappe in cerca di collezionabili e quest.

Quando esce

Metro Exodus sarà disponibile  in tutti i negozi il prossimo 15 febbraio nelle versioni PlayStation 4, Xbox One e PC. L’unico modo per giocare su PC sarà quello di acquistare il titolo sull’Epic Games Store.

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