Salt and Sanctuary – recensione

By Luca Forte, martedì, 5 febbraio 2019 16:00 GMT

Il soulslike in 2D di Ska Studios arriva anche su Xbox One.

Che gioco è

Salt and Sanctuary è un soulslike in due dimensioni sviluppato da Ska Studios. Con questo termine si intende un gioco di ruolo d’azione nel quale il protagonista si trova ad affrontare prevalentemente duelli con singoli avversari, spesso di dimensioni generose, che una volta sconfitti lasciano dietro delle anime. Queste anime servono per salire di livello e costruire nuovo equipaggiamento, entrambi elementi fondamentali per poter avanzare nel gioco.

A differenza dei classici giochi d’azione in 2D, la morte non sarà la fine dell’avventura. Si ripartirà nuovamente dall’ultimo focolare acceso, senza anime e con tutti i nemici tornati al loro posto. La particolarità di Salt and Sanctuary è il sistema di gioco, molto più dinamico, veloce e preciso rispetto a quello dei classici Souls.

Cosa ci piace

L’atmosfera di Salt and Sanctuary. La grafica disegnata a mano, le musiche e in generale tutto il comparto artistico. Forse non ha la cattiveria e la personalità di The Dishwashers, la prima opera di Ska Studios, ma lo stile non gli manca.

salt and sanctuary

I boss, il cuore pulsante di Salt and Sanctuary.

Ho apprezzato anche come lo studio ha reinterpretato alcune delle tematiche tipiche dei Souls, come la rinascita, i falò, o la progressione delle abilità, ma anche il fatto che lo studio non ha dimenticato le sue origini. Gli echi e la precisione riscontrabili in The Dishwasher o le combo sono tutti elementi che è possibile ritrovare in Salt and Sanctuary. Anche se diluiti e mescolati ad altri elementi più originali.

Cosa non ci piace

Ben poco, a dir la verità. La produzione di Ska Studios è un gioco solido e profondo, oltre che maturo. Questo perché è stato pubblicato nel 2016 su playstation 4, prima di approdare su PC, PS Vita e Switch. Con Xbox One si chiude il cerchio.

Coloro che non apprezzano lo stile pixelloso dello studio, i metroidvania o i soulslike dovrebbero tenersi alla larga, difficilmente potrebbero apprezzarne le qualità. La narrazione diluita in poche semplici frasi, la costruzione tentacolare dei livelli e il livello di difficoltà potrebbero scoraggiare alcuni. Gli altri si troveranno tra le mani un action in terza persona profondo e ricco di variabili.

L’unico vero punto debole di Salt and Sanctuary è l’originalità. L’opera di Ska Studios non inventa nulla, ma reinterpreta e mescola, in maniera intelligente, cose già viste da altre parti.

Curiosità

Salt and Sanctuary è stato creato da solo due persone: James Silva, il fondatore originario dello studio, e sua moglie Michelle, conosciuta durante la creazione di The Dishwasher: Dead Samurai e poi diventata la signora Silva. Il terzo membro del team, ora in EA, è Dustin Burg. E’ stato testimone delle nozza tra gli altri due membri dello studio.

Sintesi

Salt and Sanctuary è un ottimo gioco di ruolo d’azione in due dimensioni. Complesso, lungo e impegnativo, coloro che amano il genere e non sono mai venuti a contatto con questa opera nelle sue molteplici incarnazioni dovrebbero provarlo. Prepare to die…ah, no, questo è un altro gioco…

Quando esce

Salt and Sanctuary è già disponibile per PS4, PC (Linux, Win e Mac) e Nintendo Switch. Su Xbox One il 6 febbraio.

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