Resident Evil 2 The Boardgame – recensione

By Luca Forte, martedì, 29 gennaio 2019 09:59 GMT

La paurosa saga horror di Capcom trasloca sui vostri tavoli!

Che gioco è?

Resident Evil 2 The Boardgame è un gioco da tavolo cooperativo che può essere affrontato in solitaria, o in compagnia di altri tre giocatori. Prodotto da Steamforged, l’adattamento si basa sul capitolo originale della saga (non al remake di recente uscita!), e propone delle dinamiche in grado di richiamare fortemente il concetto del genere survival horror, tipico dei primi capitoli della fortunata serie di Capcom.

L’approccio è quello dei prodotti in stile “american”, con una forte componente tematica che permea tutte l’esperienza di gioco, e una serie di dinamiche spesso legate al lancio del dado e quindi influenzate dalla fortuna. Questo non vuol dire che manchi la componente strategica, anzi. La gestione delle munizioni, lo studio di eventuali evasioni da uno o più zombie che potrebbero farvi risparmiare colpi d’arma da fuoco, e tanti altri piccoli elementi strategici, rendono l’esperienza di gioco appagante e pienamente collaborativa.

Resident Evil 2 The Boardgame

Ecco i contenuti della confezione.

Assimilare il flusso di gioco, essendo composto da sole tre fasi (azioni dei giocatori, reazioni degli zombie e pesca di una carta dal mazzo tensione), è piuttosto veloce. Inoltre il manuale vi fa giocare un paio di missioni tutorial, aggiungendo man mano alcuni concetti particolari che si integrano a quelli base. Una mossa azzeccata e che durante le nostre partite non hai portato a situazioni dubbie o che non hanno trovato risposta sul manuale.

Cosa ci piace?

Il feeling che i designer del gioco sono riusciti a creare. Gli scenari compresi nella scatola base del gioco (che riprendo alcuni dei momenti salienti del videogioco) offrono tantissimi collegamenti alle meccaniche del videogioco. Chiavi particolari da trovare che aprono porte, boss fight impegnative, casse dove poter mettere gli oggetti che eccedono il nostro inventario e persino i tanto amati nastri d’inchiostro che ci serviranno per evitare la sconfitta prematura all’interno di alcuni scenari.

Non ci è dispiaciuta nemmeno la gestione degli zombie e degli altri mostri che infestano Raccoon City. I nemici non hanno un vero e proprio turno, ma reagiscono in maniera differente alle varie azioni che facciamo sulla mappa essendo attratti dal rumore, oltre che essere agevolati durante il loro vagabondare alla ricerca di carne fresca, da porte aperte e altre piccole variabili. Una dinamica che ci ha sì ricordato quella del noto Zombicide, ma allo stesso tempo ci è sembrata molto più strategica ed elegante.

Resident Evil 2 The Boardgame

Si poteva fare di più.

Infine abbiamo apprezzato il mazzo di carte della tensione e gli eventi che si innescano (quasi sempre negativi) ogni volta che si esplora una nuova tessera della mappa. Si tratta di variabili in grado di trasmettere quella costante sensazione di ansia che era parte integrante dell’esperienza videoludica.

Cosa non ci piace?

La qualità delle miniature, se confrontata con quella del precedente Dark Souls è indubbiamente inferiore. Non parliamo solamente di dimensioni, ma anche e soprattutto dei dettagli legati ad alcuni modelli. Inoltre abbiamo trovato le tessere che compongono le mappe delle varie missioni davvero troppo scure, tanto che spesso e volentieri è difficile distinguere quello che vi è disegnato sopra. Capiamo che si voglia ricreare un ambiente cupo e tenebroso, ma forse si è un po’ esagerato.

Curiosità

Il gioco nasce come progetto Kickstarter. Uscito sulla nota piattaforma di crowdfunding nel settembre del 2017, il gioco ha ricevuto finanziamenti per oltre 800mila sterline. Per chi ha partecipato alla campagna, il publisher ha previsto una serie di miniature gratuite e con pose alternative, sbloccate attraverso l’ormai noto sistema degli stretch goal. Tra queste vi segnaliamo ad esempio Leon in versione bendata, Claire con in mano il lanciagranate e zombie infuocati, ma tanti altri si possono trovare all’interno della confezione creata ad hoc.

Resident Evil The Boardgame

Le carte danno maggiore imprevedibilità alla partita.

Sintesi

Resident Evil 2 The Boardgame è un prodotto sensibilmente più equilibrato del problematico Dark Souls: The Boardgame, precedente progetto di Steamforged Games Ltd. Un manuale facilmente assimilabile e delle meccaniche perfettamente in grado di richiamare le dinamiche del videogioco, sono i due fiori all’occhiello di questo prodotto. Peccato per alcuni materiali e per una direzione artistica che poteva migliorare alcuni aspetti visivi del gioco. Detto questo, se siete fan della saga almeno una prova e quantomeno d’obbligo.

Quando esce?

Il gioco è disponibile da qualche giorno in lingua inglese. Se siete tra coloro che mostrano sintomi di allergia alla lingua di Albione, non disperate! Cosmic Games ha annunciato la distribuzione in Italia della scatola in lingua originale (quindi sempre inglese!) ma accompagnata dalla traduzione dei contenuti in lingua italiana; tutti i materiali verranno resi disponibili sul loro sito tra non molto. Tenetelo d’occhio.

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