Anthem – Anteprima

By Giovanni Panzano, lunedì, 28 gennaio 2019 10:15 GMT

Abbiamo provato la problematica VIP Demo di Anthem e, dopo un week-end di battaglie a bordo di uno Strale, ecco la nostra anteprima.

Dopo la breve sessione dell’alpha di qualche settimana fa, Bioware ha pubblicato la Vip Demo di Anthem, che ci ha finalmente permesso di testare più di una semplice missione. Cerchiamo quindi di scoprire insieme se la nuova fatica dei creatori di Mass Effect è solo un “clone di Destiny”, come lo hanno definito in molti, o qualcosa di totalmente diverso.

Uno Strale per amico

Partiamo subito da un concetto molto semplice: Anthem non è Destiny. I due titoli condividono alcune meccaniche e su questo non vi è dubbio, ma una volta scesi in battaglia vi renderete conto in un batter d’occhio di quanto siano diversi. Lo sparatutto Bioware, rigorosamente in terza persona, ci permette di indossare un’agilissima e resistentissima tuta chiamata Strale, la quale può essere indossata solo da soldati dalle grandi abilità sul campo, gli Specialisti.

Pilotare un Javelin non è semplice, poiché sparare è solo uno dei vari modi per affrontare i nemici. Ognuna delle  4 classi di gioco (Colosso, Intercettore, Tempesta e Guardiano) gode di ben 4 slot per le abilità, alcune delle quali possono essere personalizzate con nuovi equipaggiamenti. Queste abilità possono essere utilizzate con grande frequenza e sono tanto importanti quanto le due bocche da fuoco che potremo portare in spalla. Il Guardiano, ad esempio, può lanciare granate, sparare un raggio laser dal polso destro e creare una cupola energetica in grado di proteggere dai proiettili o velocizzare la ricarica dei poteri di chi è al suo interno. In Anthem il grado di personalizzazione della propria armatura è quasi maniacale e va ben oltre il solo lato estetico.

Le capacità di movimento dello Strale saranno fondamentali per resistere ai pericoli del mondo di gioco. A questo proposito i giocatori hanno l’opportunità di svolazzare in giro, correre, effettuare doppi salti e scatti in aria. Tutte queste possibilità, che sembrano un’evoluzione di quanto visto in Andromeda, rendono l’azione estremamente dinamica e piacevole, soprattutto negli scontri più affollati.

Questione di loot

Purtroppo la demo non ci ha permesso di approfondire in maniera estesa i vari equipaggiamenti, ma le premesse sono più che positive. Completando le varie missioni riceverete infatti una pioggia di loot più simile a quella di un Diablo che a The Division/Destiny. L’elevato numero di equip “inutili” che riceverete può essere distrutto per poter craftare numerosi oggetti, sperando magari di dare vita ad un fucile o ad un’abilità speciale con i nostri perk preferiti. Insomma, gli utenti più attenti ai numeri potrebbero avere pane per i loro denti.

Accumulare equip sempre più raro permetterà ad un’apposita barra di crescere e, grazie ad un sistema che ricorda quello del Livello Potere in Destiny, aumenterà il grado del nostro Strale. Inutile dire che i soli numeri non faranno la differenza, poiché in Anthem giocare con gli elementi è essenziale. Gli scudi di alcuni nemici, soprattutto alle difficoltà più elevate (ce ne sono 6 in totale), sono davvero duri da buttar giù e per questo viene in aiuto il sistema di combo. I giocatori possono infatti combinare vari attacchi elementali per dare al nemico di turno una bella lezione e renderlo vulnerabile anche alle armi più tradizionali.

Alla Roccaforte!

La demo ci ha permesso di giocare 3 missioni della storia e una Roccaforte. Si tratta di una sorta di Strike che però prevede la presenza di alcuni enigmi da risolvere e una notevole longevità rispetto alle missioni standard. È ancora presto per valutare il gioco in termini di nemici e ambientazioni, ma possiamo ritenerci soddisfatti per entrambi gli aspetti. Tra mostruosità varie, creature meccaniche ed esseri umanoidi,  nell’arco di pochissime missioni ci siamo ritrovati di fronte ad una discreta varierà di nemici.

Trattandosi poi di un gioco Bioware, non possiamo non parlare del comparto narrativo. La storia di Anthem viene raccontata principalmente a Fort Tarsis, una piccola città esplorabile in prima persona e ricca di NPC con cui interagire. Per quel poco che abbiamo potuto vedere sembra che le premesse per una buona storia ci siano tutte. Si tratta però di un giudizio parziale e solo una volta giocata la versione finale potremo dare un parere definitivo.

A proposito del tocco di Bioware, nel gioco sono presenti alcuni dialoghi a scelta multipla, anche se gli unici 3 nei quali ci siamo imbattuti ci sono sembrati piuttosto superficiali. Gli sviluppatori hanno comunque dichiarato che nel corso della storia ci ritroveremo di fronte a delle scelte da compiere, le quali modificheranno la struttura di Fort Tarsis.

Giocatori allo sbando

Se dovessimo muovere una critica al gioco, questa è sicuramente l’assenza di una chat testuale, soprattutto su PC. Alcuni enigmi, che avevamo già affrontato in passato nel corso dell’alpha, sono stati piuttosto frustranti da portare a termine proprio per tale mancanza. Gli altri 3 giocatori non sapevano infatti cosa fare e vagavano senza meta per l’area di gioco. Con la chat di testo avremmo potuto risolvere il problema in una manciata di secondi. Non osiamo quindi immaginare come tale mancanza si avverta in attività più complesse quali i raid in compagnia di sconosciuti, dal momento che qualsiasi modalità di gioco implementerà il matchmaking.

Anche l’interfaccia grafica non ci è sembrata perfetta e necessità di qualche modifica per permettere una navigazione più agevole tra i vari e numerosi menu di gioco.

Un lancio dimenticabile

Se dal punto di vista del gameplay e della narrativa possiamo ritenerci soddisfatti, è il comparto tecnico ad averci deluso. Sia chiaro, graficamente il gioco è magnifico sia su PC che su PS4 Pro (le due versioni che abbiamo provato), ma questa VIP Demo è stata un disastro tra problemi ai server, bug e cali di framerate. Abbiamo infatti incontrato numerose problematiche tra le quali troviamo l’assenza di sonoro e i fastidiosissimi caricamenti infiniti. Fortunatamente, dopo qualche ora di tentativi, siamo riusciti a godere di tutto ciò che la demo aveva da offrirci.

Speriamo solo che Bioware decida di ottimizzare alcuni aspetti del gioco come Fort Tarsis, che sia su PC che su console non riesce ad essere perfettamente fluido, anche con le GPU più performanti. Trattandosi dello stesso motore che muove Battlefield V ci aspettiamo quindi qualcosa di più in termini di fluidità.

In conclusione

Tirando le somme possiamo ritenerci soddisfatti di quanto provato, sebbene siamo ben consci si tratti di una piccola porzione di quello che il gioco ha da offrire. Per comprendere meglio di che pasta sia fatto Anthem dovremo attendere la sua uscita, quando sarà possibile analizzarne nel dettaglio l’endgame e la mole di contenuti.

Quando esce?

Anthem arriverà sugli scaffali di tutti i negozi a partire dal prossimo 22 febbraio nelle versioni PC (Origin), PlayStation 4 e Xbox One. Gli abbonati ad EA Access ed Origin Access potranno inoltre giocare a partire dal prossimo 15 febbraio, ovvero una settimana prima di tutti gli altri.

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