Jon Shafer’s At the Gates – recensione

By Luca Forte, mercoledì, 23 gennaio 2019 21:00 GMT

Il discepolo di Sid Meier propone la sua versione degli strategici 4X.

Cos’è un 4X?

Jon Shafer’s At the Gates è uno strategico a turni 4X. Un gioco nel quale il giocatore è al comando (in questo caso di una tribù nel medioevo) e deve usare le risorse e le unità a sua disposizione per eXplore, eXpand, eXploit ed eXterminate, ovvero le quattro x che danno il nome al genere. In altre parole si deve esplorare la mappa, espandere i propri confini, sfruttare le risorse strategiche e combattere i nemici. In questo caso si avrà un unico accampamento centrale e si dovranno gestire direttamente le varie unità, qui chiamate clan, nelle diverse attività.

at the gates

Ancora un altro turno

Nonostante la grafica minimalista, Jon Shafer’s At the Gates è un gioco piuttosto profondo. Ho trovato originale sia il fatto che sia ambientato nel solo medioevo e che il passare del tempo è definito dal passaggio delle stagioni, che influisce sulla mobilità delle unità e la ricchezza dei raccolti. Il sistema economico mi ha ricordato quello di Age of Empire (legna, sassi, metallo, cibo e oro) e durante le fasi avanzate della partita si potranno produrre ed addestrare unità molto avanzate.

Il gioco, come tutti i migliori 4X, riesce a creare l’effetto di “ancora un altro turno”. Mi sono trovato per un paio di notti di fila a dover spegnere il PC con le prime luci del giorno che filtravano dalle tapparelle.

L’arte della guerra

Quello che non mi è piaciuto particolarmente di Jon Shafer’s At the Gates è come gestisca in maniera superficiale alcuni elementi del gameplay. I vari clan, per esempio, sono definiti da alcune caratteristiche. Alcuni sono più dotati nella metallurgia, altri più litigiosi. Questo da una parte consente di avere delle famiglie che si specializzano più facilmente in un campo, ma altre che possono creare dei problemi. In questo caso le opzioni a disposizione sono ridotte all’osso, facendo sembrare questi elementi poco integrati col resto del gioco. In poche parole questi eventi casuali non sono legati ad una meccanica di ricompensa punizione definita e sembrano messi lì più per dare imprevedibilità alla partite che per altro.

Similmente anche la diplomazia con le altre fazioni è ridotta all’osso, così come la gestione del nostro regno, davvero scarna. La speranza è che il team di sviluppo parta da queste discrete basi per arricchire l’esperienza con i prossimi aggiornamenti, migliorando l’interfaccia di gioco e introducendo nuove meccaniche. Esattamente come successe in Civilization V.

Jon Shafer’s At the Gates

Curiosità

Jon Shafer è il giovane creatore di At the Gates. Il game designer si è fatto le ossa in Firaxis, lo sviluppatore della serie di Civilization, prima come modder (per Civ 3) e successivamente come interno. L’essere stato il lead designer di Sid Meier’s Civilization V è stato il suo più grande risultato. La passione per gli strategici a turni a carattere storico gli è rimasta, l’egocentrismo di mettere il suo nome davanti al titolo del gioco, evidentemente, lo ha imparato in seguito.

Sintesi

Jon Shafer’s At the Gates è un discreto strategico a turni. Piuttosto originale e ben pensato, l’opera prima di Conifer Games pecca un po’ in profondità e varietà, ma ha del potenziale che si spera venga valorizzato dopo l’uscita del gioco attraverso espansioni gratuite.

Quando esce

Jon Shafer’s At the Gates sarà disponibile a partire dal 23 gennaio su Steam, Humble Store e il sito ufficiale. Il suo prezzo di copertina è €29.99 e sarà scontato del 10% durante la prima settimana di pubblicazione.

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