Il director di The Last of Us critica Red Dead Redemption 2: “non offre libertà ai giocatori”

By Claudia Marchetto, giovedì, 17 gennaio 2019 10:54 GMT

Per il director di The Last of Us, Red Dead Redemption 2 nonostante sia un gioco open-world non permetterebbe al giocatore di avere libertà.

Red Dead Redemption 2 è stato uno dei giochi rivelazione dello scorso anno. Il titolo ha ricevuto inoltre molte onorificenze tra cui il premio per il miglior progetto audio e il premio della miglior narrativa. Nonostante le sue lodi, molti critici ed esperti del settore hanno criticato alcuni punti del gameplay.

Red Dead Redemption 2

Recentemente Bruce Straley, game director di The Last of Us, ha criticato alcuni punti del gioco. In particolare Straley si riferisce alla mancanza di libertà del giocatore. In parole povere, le missioni devono essere portate a termine come chiede il gioco. L’utente quindi non può utilizzare una propria strategia perché verrebbe così punito.

Straley, come potete vedere dal tweet di risposta, dichiara che il gioco sembra quasi che voglia punire il giocatore per aver pensato “con la sua testa”.

Rockstar quindi probabilmente ha deciso di “sacrificare” parte della libertà del giocatore per offrire un’esperienza narrativa di qualità. Tuttavia ad alcuni giocatori potrebbe non piacere questa scelta, preferendo invece di fare di testa propria.

Voi cosa ne pensate di questa critica? E’ valida? Fatecelo sapere nei commenti.

A proposito: sapete che è in corso una battaglia legale tra Rockstar ed i Pinkerton?

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