Anthem: Bioware spiega l’importanza del volo e dei grattacapi che ha dato durante lo sviluppo

By Stefano Paglia, lunedì, 14 gennaio 2019 12:42 GMT

Gli sviluppatori di Bioware svelano alcuni interessanti retroscena sullo sviluppo di Anthem.

Manca poco al debutto di Anthem nei negozi di tutto il mondo. Il gioco fin dall’annuncio ha destato la curiosità di tantissimi giocatori. E diciamoci la verità, la possibilità di esplorare in lungo e in largo il mondo di gioco volando è un grosso punto a favore della produzione di Bioware.

Il volo è proprio uno degli argomenti toccati durante un’intervista di Jeux Video con il director Jonathan Warner, l’executive producer Mike Darrah e i lead producer Ben Irving e Mike Gamble, che hanno svelato i retroscena dietro lo sviluppo e la concezione di questo particolare aspetto di Anthem.

La prima grande idea è stata quella di combattimenti epici. Come un supereroe siete sempre nel centro dell’azione e farete cose eccezionali. La questione all’epoca era cosa era abbastanza “da supereroe” senza che ciò rompesse il gioco. Abbiamo trovato la risposta nel primo mese di lavoro sul concept di Anthem“, spiega Gamble.

“Il personaggi controllati dal gioco devono essere in grado di volare. Tutti amano volare ed è uno dei sogni più antichi dell’umanità. Il motivo perché abbiamo scelto di introdurre il volo è perché è al centro del fantasy dei supereroi. Se vuoi sentirti come un supereroe, cosa è la cosa più importante? Volare! La possibilità di muoverti ad alta velocità e vedere le cose dalla prospettiva di un uccello. Ma prima dovevamo fare in modo che funzionasse nel gioco, e per questo è stato il focus principale fin dalle fasi iniziali del progetto.

anthem

Warner spiega che usare il volo in gioco basato sul loot era qualcosa di spaventoso. “Era un qualcosa che volevamo fin dall’inizio, ma abbiamo lottato a un certo punto, perché eravamo spaventati che le persone potessero perdere del bottino. In uno “shooter looter” i giocatori sono sempre interessati al bottino.“.

E c’erano anche dei problemi che potenzialmente potevano rovinare l’esperienza. “L’abilità di volare è estremamente pericolosa in un videogioco perché i giocatori possono usarla per “rompere il gioco”, andare ai limiti della mappa definiti dai level designer, o usarlo per evitare zone e perdere l’opportunità di ottenere bottino. I combat designer, i level designer e i motion designer hanno dovuto lavorare insieme per assicurarsi di creare un’abilità di volo che fosse divertente e innocua per il gioco“.

C’erano così tanti problemi“, aggiunge Irving. “Abbiamo avuto tante discussioni riguardanti il bloccare il volo durante i combattimenti, ma alla fine diventavano piuttosto noiosi, perché volare è cool. Dopodiché, abbiamo pensato a dei nemici incapaci di attaccare dalla lunga distanza, il che ha creato il problema che il volo permettesse di vincere le battaglia facilmente. Dopo abbiamo dovuto imporre delle limitazioni sul tempo massimo di volo per fare in modo che il gioco funzionasse.“.

Diverse interazioni dei comportamenti dei nemici sono state fate con maggior gittata e con più modi per abbattervi in modo da forzarvi a pensare e giocare in modo tattico.

Tuttavia, Warner crede che il volo sia ciò che contraddistingue Anthem dal resto dei giochi. “Credo che il volo sia uno degli aspetti più importanti che ci contraddistingue perché permette di pensare al mondo in modo differente. Invece che considerare lo spazio come una superficie piatta, noi la consideriamo come un volume dove muoverti liberamente. Il gioco è diventa sempre più interessante, prendi sempre piccole decisione come “dove potrei volare? Come posso arrivare lì?”“.

Vi ricordiamo che Anthem sarà disponibile nei negozi a partire dal 22 febbraio per PS4, Xbox One e PC.

Di recente Bioware ha svelato i requisiti di sistema minimi e raccomandati della versione PC.

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