New Super Mario Bros U Deluxe – recensione

By Luca Forte, mercoledì, 9 gennaio 2019 15:00 GMT

Un atipico Mario in 2D, adatto a tutta la famiglia.

I New Super Mario Bros. sono un ramo molto particolare della famiglia Mario. Sono pensati per il gioco di gruppo, la velocità, ma anche per essere adatti un po’ a tutti. Per far questo vanno a modificare alcuni elementi cardine dei capitoli in due dimensioni, come la fisica dei salti, l’attrito e per certi versi anche il level design. Chi è cresciuto a pane e Super Mario come il sottoscritto potrebbe non apprezzare questi cambiamenti. L’impressione è che questi vadano a sporcare la perfezione stilistica e la solidità del gameplay che siamo soliti “pretendere” dagli episodi in due dimensioni.

Non che sia un male avere qualcosa di nuovo, ci mancherebbe, ma ogni tanto l’impressione è che non tutto funzioni a meraviglia. L’esempio principale? Le pause ogni qualvolta un giocatore prende un bonus o muore. Nelle intenzioni degli sviluppatori queste interruzioni servono per attirare l’attenzione del giocatore su quello che fanno gli altri. Spesso, però, creano parecchia confusione, ostacolando coloro che vogliono provare a fare giocare pulito. Che si troveranno a rovinare nel nulla senza aver compreso il motivo.

New Super Mario Bros U Deluxe

Ma, come dicevo, questa è forse la prospettiva sbagliata con la quale approcciare New Super Mario Bros U Deluxe. La prospettiva di un vecchio.

Party Game

La vera anima di questo capitolo, infatti, è più quella di un party game. O qualcosa del genere.

Un’esperienza, in altre parole, pensata per essere condivisa con gli altri. E non si tratta di una contraddizione rispetto alla critica rivolta alle continue interruzioni del gioco. Fa tutto parte, infatti, dell’insieme di cose pensate per creare competizione, momenti divertenti e altri di frustrazione. Tutte cose che difficilmente si hanno in un capitolo classico di Mario, ma che qui, dopo un’ostruzione di un compagno, l’ennesima morte stupida o il rifiuto di scoppiare la bolla per far tornare in gioco, sono presenti. Sono momenti molto peculiari, nei quali il gioco è solo il veicolo dell’ilarità, non il cuore della stessa.

Le squadre affiatate, inoltre, potranno sfruttare questi “limiti” per raggiungere punti apparentemente irraggiungibili. O per raccogliere una qualche moneta che avrebbero richiesto un determinato power up per essere ottenuta. Sfoggiando la classica struttura a cipolla dei giochi di Nintendo, che presenta un livello di lettura differente in base a chi li fruisce.

Per far questo i vari stage sembrano essere costruiti in maniera più lineare e orizzontale, per essere più fluidi e veloci. Un dettaglio che si nota principalmente in New Super Luigi U, ovvero una serie di livelli remixati, più corti da finire in un centinaio di secondi. Boss inclusi.

In questo caso è ancora più evidente come l’obiettivo sia più quello di raggiungere la fine del livello e non di esplorarlo alla ricerca di segreti o collezionabili. O di dimostrare la propria abilità con i tasti per raggiungere piattaforme apparentemente impossibili.

In solitaria

A completare il catalogo dell’offerta arrivano tutta una serie di sfide capaci di mettere alla prova anche i veterani più incalliti. Completare livelli in pochi secondi o raccogliere il maggior numero di monete sono attività divertenti, con le quali mettere alla prova sia i riflessi che la conoscenza delle mosse mariesche. Le partite turbo sono dei piacevoli livelli a scorrimento nel quale il ritmo è dettato dal numero di monete raccolte. Caccia alle monete è piuttosto esemplificativa.

In questo modo tutti possono trovare il modo di divertirsi con New Super Mario Bros U Deluxe. Le famiglie, i festaioli, ma anche i giocatori solitari. Senza altre persone questo platform assume dei connotati più classici e potrebbe essere anche un buon punto di partenza per entrare nell’universo di Mario. Questa anche grazie alla presenza di due personaggi che semplificano l’intero gioco.

Toadette e Ruboniglio, infatti, non sono utili solo per aiutare i giocatori meno abili durante le partite a quattro, ma anche per abbassare ulteriormente il livello di sfida in solitario.

New Super Mario Bros U Deluxe

La funghessa, infatti, trasformandosi in Peachette può planare a lungo e galleggiare sull’acqua. Il fastidioso coniglio può passare attraverso i nemici, non viene colpito dai loro proiettili e alla fine di un livello trasforma i power up raccolti in vite aggiuntive. La sfida non sarà comunque azzerata, vista la difficoltà di alcuni salti o il tempismo necessario in determinate sezioni, ma sarà sicuramente più semplice arrivare ad esplorare ogni lato della mappa.

Vecchio e nuovo

New Super Mario Bros U Deluxe mescola elementi vecchi e nuovi della tradizione mariesca per creare un episodio atipico. La mappa, i power up e l’atmosfera generale sembrano quelle di Super Mario Bros. 3. La fisica, il level design e la possibilità di giocare in quattro sono elementi più moderni, pensati per coinvolgere un numero maggiore di giocatori.

Si tratta dell’anello di congiunzione tra Super Mario Run e Super Mario World, adatto per tanti, ma -probabilmente- non per coloro che sono alla ricerca di un Mario 2D puro. O per i pochi che lo hanno già spolpato su Wii U. Per tutti gli altri è un buon modo per avvicinarsi all’anima bidimensionale dell’idraulico italiano e per scaldare i motori di Switch, in previsione di un 2019 ricco di novità.

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