Red Dead Online: le prime impressioni sul comparto multiplayer di Red Dead Redemption 2

By Stefano Paglia, venerdì, 30 novembre 2018 19:58 GMT

Tiriamo le somme sulle prime ore di gioco passate in Red Dead online

Red Dead Redemption 2 è arrivato nei negozi lo scorso ottobre, dimostrando ancora una volta la maestria di Rockstar nel forgiare mondi di gioco incredibilmente vivi e coinvolgenti, ricchi di attività da affrontare e corredati da un cast di personaggi difficile da dimenticare.

E a poco più di un mese dal debutto nei negozi, eccoci di nuovo qui, nel selvaggio West, in groppa al nostro fido destriero (si chiama Pincopallo, se ve lo stavate chiedendo), ma questa volta siamo circondati da decine di altri giocatori.

Red Dead Online, il comparto multiplayer di Red Dead Redemption 2, risulta fin da subito familiare e al tempo stesso alienante. Bastano pochi minuti infatti per realizzare che i comandi e le dinamiche di gioco assomigliano molto a quanto visto nel reparto singleplayer. Eppure basta altrettanto poco per venire soverchiati da una mole enorme di attività da affrontare, in solitaria o in compagnia di amici, collaborando o competendo con altri giocatori, in una mappa enorme e fin da subito del tutto accessibile.

E nemmeno il tempo di rendersi conto della vastità di cotanta offerta ludica, che ecco che un proiettile dritto in mezzo agli occhi, sparato dall’annoiato buontempone di turno, ci ricorda il bello e il brutto di quello che può offrire il comparto multiplayer di un prodotto di casa Rockstar.

Dopo ore passate tra corse di cavalli nella campagna di Saint Denis e sparatorie al cardiopalma a Tumbleweed siamo pronti a darvi le nostre prime impressioni su Red Dead Online.

Red Ded Online Red Dead Redemption 2 Rockstar Games beta PS4

Si torna nel selvaggio West

La nostra avventura in Red Dead Online inizia con la creazione di un avatar virtuale. Grazie a un editor ricco di opzioni (anche se qualche taglio di capelli in più non ci sarebbe dispiaciuto) daremo le fattezze al nostro pistolero/a. Ovviamente, non mancherà la possibilità di creare un vero e proprio fenomeno da baraccone, a voi la scelta.

Una volta completato questo classico ma importante rito di passaggio, Red Dead Online ci catapulta nella fase introduttiva di quella che sarà una main quest che promette di intrattenere per ore e ore. Dopo essere evasi di prigione grazie all’intervenuto di un buon samaritano dal nome Horley, il nostro avatar dovrà intraprendere una serie di missioni per vendicarsi dei loschi individui che lo hanno incastrato, condannandolo a morte certa. Il pretesto narrativo di Red Dead Online di certo è meno ispirato di quello della sua controparte singleplayer e i personaggi che incontreremo sono decisamente sopra le righe, quasi a voler smorzare i lati più cupi della narrativa principale, ma la base gettata da Rockstar è convincente e non ci ha dato l’impressione di essere un semplice contentino per chi cerca qualcosa più di una semplice esperienza multigiocatore.

Come detto in precedenza, il feeling con le meccaniche e i comandi di gioco è pressoché identico, seppur con qualche inevitabile differenza. Torna la ruota della selezione dell’inventario ripartita tra armi e oggetti di vario genere, così come il Dead Eye, solo che stavolta non rallenterà il tempo (il che sarebbe impossibile in un’esperienza multiplayer), ma piuttosto attiva vari benefici in base a delle carte abilità sbloccabili avanzando di rango. Tornano anche i Nuclei per il personaggio e il cavallo, da mantenere rigorosamente su livelli alti per essere sempre efficienti, così come i negozi ben forniti di provviste, tonici e armi, solo che adesso potremo fare affidamento su un pratico catalogo da portare sempre con noi, con cui acquistare qualsiasi mercanzia, ovunque e in qualsiasi momento, per poi ritirarla all’accampamento o al più vicino centro postale. Una specie di Amazon del Selvaggio West.

Ecco, proprio scorrendo il listino dei vari oggetti acquistabili che notiamo una differenza sostanziale rispetto a Red Dead Redemption 2: i prezzi sono notevolmente maggiorati e gran parte di essi è bloccato dietro un requisito di livello da raggiungere. Un compromesso sensato, considerando la tipologia di esperienza a cui punta RDO, ovvero una su cui passare centinaia e centinaia di ore.

Di certo, non poteva mancare una magica valuta con cui acquistare velocemente quasi qualsiasi oggetto e ben prima di aver soddisfatto i requisiti di rango, i Lingotti d’Oro, che potrete guadagnare semplicemente giocando, seppur molto lentamente, oppure, ovviamente, mettendo mano al portafogli.

L’impressione, è che Rockstar forse dovrebbe rivedere il sistema economico di Red Dead Online, specialmente per quanto riguarda il compenso ottenuto dalle varie attività di gioco in rapporto ai salati prezzi necessari per acquistare armi ed equipaggiamento di vario genere. Ma per fortuna è proprio a questo che servono le beta, no?

La Frontiera è più divertente in compagnia

Red Dead Online offre già da ora un buon numero di attività cooperative e competitive, attivabili dai vari punti di matchmaking sparsi nella mappa o dal menu multigiocatore.

Tra le modalità PvP troviamo l’immancabile deathmatch e varianti affini, ma anche corse di cavalli e persino una battle royale, dal nome di “Niente Sprechi”, dove 32 giocatori si affrontano con arco e frecce in un’area che si restringe nel tempo. Tutte attività che già da ora promettono di divertire a lungo e che speriamo vengano arricchite per numero e varietà da Rockstar nei prossimi mesi.

A proposito di PvP, segnaliamo che al momento non è possibile partecipare in sessioni di gioco esclusivamente popolate da giocatori che utilizzano la mira manuale. Una mancanza che siamo certi verrà risolta in futuro da Rockstar, ma nel frattempo vi consigliamo di attivare la mira assistita se non volete subire sonore scoppole in partita.

Le attività cooperative invece consistono in missioni della storia o gli incarichi offerti dai vari NPC che popolano Red Dead Online, tra cui anche qualche vecchia conoscenza. Di norma si tratta di incarichi a tempo dagli obiettivi più disparati, come assaltare una diligenza, acciuffare un fuorilegge sfuggito dalle grinfie degli uomini di legge, e così via.

Decisamente interessante in tal senso la volontà di Rockstar di voler implementare anche in Red Dead Online il sistema dell’Onore, con le decisioni e le azioni del giocatore che influiscono sull’allineamento morale del proprio avatar e di conseguenza sulla natura delle missioni affrontabili. Questo sistema si presenta anche nelle attivitàcooperative, con i giocatori chiamati a prendere decisioni più o meno importanti. In questi casi, avviene una votazione, con il rischio di ritrovarsi in brutte situazioni nel caso che i nostri compagni abbiano un senso dell’onore diverso dal nostro.

Nonostante Red Dead Online risulti piuttosto godibile anche giocato in solitaria, è proprio quando si affrontano i pericoli del selvaggio West in compagnia che il multiplayer di Rockstar mostra il suo lato più divertente e accattivante. In tal senso, i giocatori potranno prendere parte a delle Posse, ovvero gruppi di gioco temporanei o permanenti, come una specie di clan. Le Posse tra l’altro potranno sfidarsi tra di loro nelle modalità PvP, il che potrebbe riservare interessanti risvolti in futuro.

In quanto a stabilità del netcode e rifinitura, Red Dead Online ci ha lasciato soddisfatti. Non abbiamo avuto problemi degni di nota né abbiamo trovato un numero allarmante di bug visivi o problemi di altro tipo. Certo, talvolta può capitare che piovano barche tra le strade di Saint Denis, ma al momento siamo ben lontani da quel pasticcio di Fallout 76 e siamo abbastanza fiduciosi del fatto che Rockstar risolverà le problematiche che affliggono la produzione nelle prossime settimane.

Una delle cose che invece non abbiamo assolutamente apprezzato è l’anarchia che governa il PvP non istanziato nel Free Roam. Se in questo ambito Bethesda ha imposto limiti fin troppo restrittivi nel suo MMO, Rockstar invece permette ai giocatori, se non a intere Posse, di “rompere le uova nel paniere” (leggasi: sparare o prendere al lazo gli altri giocatori) senza nessuna penalità. Per fortuna sembra che il caos in tal senso sia scemato con il passare dei giorni. O siamo stati fortunati noi, oppure i giocatori hanno capito piuttosto in fretta che non è poi così divertente prendersela con gli altri, specialmente quando non c’è nessuna ricompensa degna di nota in palio.

In conclusione, le prime ore passate in Red Dead Online ci hanno lasciato sensazioni più che positive. Già da ora il comparto multiplayer di Red Dead Redemption 2 ci ha convinto in quanto a varietà e quantità delle attività disponibili, sfoggiando una base solida per un progetto destinato a durare ed evolversi nei prossimi anni.

C’è sicuramente qualche elemento ancora da levigare, ma la stessa Rockstar ha messo ben in chiaro che RDO rimarrà in beta tutto il tempo necessario per plasmare, ritoccare ed espandere i contenuti sulla base del feedback dei nostri giocatori. E visto il percorso fatto da GTA Online, ancora oggi popolato da milioni di utenti, non abbiamo davvero motivo di dubitarne.

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com