Darksiders III – recensione

By Pablo Bernocchi, lunedì, 26 novembre 2018 12:01 GMT

Gli sviluppatori di Vigil Games raccolti sotto il nuovo collettivo dal nome Gunfire hanno dato alle stampe Darksiders III quando ormai le speranze di vedere un prosieguo delle avventure di Guerra e Morte erano ridotte al lumicino. E poteva andare molto peggio di come poi è andata.

darksiders iii

Le notizie immediatamente successive alla presentazione di Darksiders III avevano scatenato un certo numero di flagellanti e pessimisti. Non si riprendeva il discorso da quel punto là, dopo che Guerra ha spezzato il Settimo Sigillo evocando gli altri tre Cavalieri, e questa volta la protagonista sarebbe stata una donna, Furia. Inoltre le dichiarazioni degli sviluppatori evidentemente folgorati sulla via di From Software e la loro decisione di darksoulizzare la serie, oltre alla sensazione che tutta l’operazione pagasse pesantemente pegno al fallimento di THQ, non spingevano a essere ottimisti. Invece, dopo le prime ore di gioco influenzate dai pregiudizi e dalla veste tecnica dal sapore di 2010, che si basa probabilmente sul lavoro fatto con Darksiders Warmastered Edition, migliorandolo ma senza stupire, bisogna ammettere che gli sviluppatori sono riusciti a imbastire un prodotto che nel complesso funziona bene.

La stessa protagonista del gioco è un personaggio molto riuscito, dalla psicologia più complessa rispetto ai due fratelli Cavalieri, piuttosto ottusi e accecati dalla loro missione. Certo, come loro, anche Furia ha evidenti deficit cognitivi e nonostante tutti le dicano che qualcuno la sta fregando, non coglie gli avvertimenti e avanza di testa sua, testarda. E certamente non stiamo parlando neppure di un personaggio che vive di contraddizioni interne, né in grado di suscitare riflessioni mistiche sulla natura poco cosmogica del bene e del male rappresentata nel gioco. Ma nonostante ciò Furia riesce a sorprendere perché non è sempre ciò che appare e i continui battibecchi con la Sentinella femmina che l’accompagna sono divertenti. Anche i principali antagonisti del plot narrativo, i Sette Peccati Capitali sono ben caratterizzati, chi più e chi meno, disegnati con intelligenza nonostante la mancanza del vero motore creativo della serie, il celebre fumettista Joe Madureira, al quale probabilmente Darksiders III non dispiacerà, anche se non lo ammetterà pubblicamente.

darksiders iii

La scelta di adottare un approccio meno schiacciasassi rispetto allo stile di Guerra e liberamente ispirato a Dark Souls, con i nemici che picchiano duro – anche se si limita solo a questo – oltre alla inspiegabile mancanza della mappa a schermo che per un gioco d’esplorazione come ancora è Darksiders è una decisione sciocca, non ha poi fatto troppi danni sul sistema di gioco che ricalca  le orme dei due capitoli precedenti, ma ne guadagna di immediatezza grazie alla propensione allo scontro fisico sfidante piuttosto che ai puzzle complicati, che ci sono anche qui ma come gradevole diversivo dal massacro.

Nonostante la scelta dichiarata di non accontentare nemmeno questa volta i giocatori che vogliono vestire i panni di Guerra fin da subito o un gioco con i quattro cavalieri insieme, irrealizzabile per stessa ammissione degli sviluppatori per motivi di budget, Darksiders III fa di necessità virtù. Non è un titolo AAA e lo sa, riesce a essere un’avventura avvincente dalle tematiche bibliche fantasiose che piacera a chi ha apprezzato Darksiders 1 e 2 con Furia che è, secondo che scrive, la nuova eroina dei videogiochi, della serie Lara Croft levati.

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Certo, è ora per gli ex Vigil oggi Gunfire Games di crescere e non ispirarsi più così sfacciatamente prima a The Legend of Zelda, oggi a Dark Souls, domani a Devil May Cry e cercare di proporre qualcosa di maggiormente personale senza limitarsi a realizzare un gioco semplice e rispettabile ma, come si diceva in quel film, probabilmente non è questo il giorno. Quello che Darksiders III fa bene è proprio essere un gioco sincero, quasi naïf. In un mondo dove le aspettative vengono spesso deluse, ma ci limitiamo a parlare di videogiochi, l’avventura di Furia invece riesce ad appagare. Non è originale, la storia non sarà ricordata per essere la più avvincente mai creata, ha evidenti limiti tecnici e di bilancio, ma tutto si tiene e forse è proprio questa ingenuità di fondo che rende Darksiders – e anche il terzo capitolo – così genuino.

Vi ricordiamo che Darksiders III sarà pubblicato a partire da domani 27 novembre su console PlayStation 4, Xbox One e su PC.

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