La commissione inglese ha dichiarato che le loot box sono da annoverare nel gioco d’azzardo

By Claudia Marchetto, giovedì, 22 novembre 2018 11:04 GMT

La battaglia senza fine per dichiarare se le loot box fanno parte del gioco d’azzardo sembra arrivare ad una svolta grazie alla commissione inglese.

Secondo un rapporto della BBC, la commissione inglese per il gioco d’azzardo ha dichiarato che le loot box rappresentato un problema grave che coinvolge soprattutto i bambini.

Concentrandosi maggiormente su come è aumentato il numero di giochi d’azzardo per bambini, lo studio della Commissione afferma che “La possibilità di convertire oggetti di gioco in contanti o di scambiarli (per altri oggetti di valore) significa che diventano articoli di valore monetario. Nel territorio britannico perciò è necessario una licenza per vendere servizi di gioco d’azzardo, cosa che nei videogiochi non è presente.”

loot box

Il rapporto ha anche rilevato che il 39% dei bambini del Regno Unito di età compresa tra 11 e 16 anni ha speso il proprio denaro. Addirittura il 14% lo ha fatto nell’ultima settimana (da quando è stato condotto lo studio). L’importo medio speso durante quella settimana era di circa 16 sterline. Il 60% dei giovani ritiene che i propri genitori non vorrebbero che giocassero a gioco d’azzardo, mentre solo il 19% ha affermato che i loro tutori avevano regole severe contro il gioco d’azzardo. Inoltre, il 6% ha giocato con l’account di un genitore o tutore.

A proposito di loot box, Ubisoft qualche giorno fa ha dichiarato: “Se i giocatori non le comprassero non le aggiungeremmo nei giochi“.

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