Magic: The Gathering Arena – Il Re dei giochi di carte collezionabili sta per tornare

By Marcello Ruina, domenica, 11 novembre 2018 12:51 GMT

Magic: The Gathering Arena parte alla conquista del mondo digitale e sfida apertamente Hearthstone, Gwent e compagnia bella, con una beta aperta che convince e non delude, ma ancora migliorabile.

Magic: The Gathering è molto più di un semplice gioco di carte collezionabili: si tratta di una leggenda, dell’icona nerd per eccellenza.

La creatura di Richard Garfield ha contribuito a plasmare una generazione di giovani che desideravano l’equilibrio perfetto fra una raccolta di figurine e un gioco di strategia.

Purtroppo, bisogna anche guardare in faccia la realtà: seppur Magic sia in circolazione da ben 25 anni, lungo la strada la luce della fama si è un po’ affievolita.

Le cause sono molteplici: la prima di esse, senza dubbio, l’arrivo verso la fine degli anni 90, di una mastodontica ondata di concorrenza, come Pokémon TGC e Yu-Gi-Oh i quali, oltre ad essere giochi obiettivamente più immediati e meno riflessivi di Magic, potevano vantare alle spalle delle mostruose IP multimediali, dettaglio che ne ha favorito la diffusione di massa ad un popolo casual. Inoltre, l’introduzione dei Planeswalker, uno degli aggiornamenti più importanti nella storia del gioco, non ha trovato l’approvazione di molti fan di vecchia data.

Dopo tanti anni ad essere trattato come il nonnetto del gruppo, Magic si appresta a tornare sotto i riflettori e riprendersi il trono del gioco di carte collezionabili per eccellenza, partendo alla conquista del mondo dei videogiochi free-to-play. Direttamente da Wizards of the Coast, gli stessi autori del gioco cartaceo, è ora disponibile, in fase beta, Magic: the Gathering Arena.

magic arena

Partiamo dal principio…cosa è Magic? Come abbiamo già detto, si tratta di un gioco di carte collezionabili, creato nel 1993 da Richard Garfield.

Spiegare le regole di questo passatempo leggendario potrebbe essere superfluo e inutile, ma vedremo di fornire un piccolo riassunto a chi non ne fosse a conoscenza.

Secondo la lore di Magic, i giocatori vestono i panni di un potente mago, il Planeswalker, in grado di sfruttare il Mana, l’energia che governa il mondo. Il nostro scopo è, ovviamente, quello di affrontare gli altri maghi/giocatori e sconfiggerli. Per farlo, c’è solo un’arma a nostra disposizione: il nostro personalissimo deck di carte, chiamato Grimorio.

Lo scopo finale del gioco è quello di azzerare i punti vita dell’avversario (solitamente 20), attraverso l’evocazione di creature, incantesimi e stregonerie, ognuna di esse rappresentate da una carta del nostro mazzo che, ad ogni turno, pescheremo. Per evocare delle creature o per utilizzare degli incantesimi, dovremo pagare il loro costo di Mana. Qui, entrano in gioco le Terre, delle carte del nostro Grimorio le quali, una volta giocate, ci forniranno un punto di Mana dell’elemento e del colore corrispondente. Abbiamo cinque tipi di Terre: Pianura (bianco), Foresta (verde), Montagna (rosso), Palude (nero) e Isola (blu).

Ogni carta non-Terra richiederà un determinato numero di Mana e di conseguenza, se non avremo Terre a disposizione, non potremo agire. Per questo motivo, è sempre consigliabile bilanciare il proprio mazzo con un nutrito numero di carte Terra.

Se la spiegazione vi sembra complicata, non preoccupatevi: Magic the Gathering Arena è il posto perfetto per imparare le basi del gioco, grazie al suo tutorial cristallino, il quale vi permetterà di prendere confidenza con la terminologia, la rotazione dei turni e il significato di ogni carta. Forse proprio per questo che, nonostante su PC esista già Magic Online, Arena rappresenta il luogo giusto per i neofiti, intenti a muovere i primi passi in questa saga, ma anche per i più navigati, che desiderano un’esperienza rapida e fluida, una sfida dietro l’altra.

Terminato il tutorial, saremo pronti per affrontare gli altri giocatori umani. Arena ci farà partire con cinque mazzi pre-fabbricati, uno per ogni colore; non eccezionali, ma utili per imparare alcune semplici combinazioni, in grado di mettere in difficoltà gli avversari più sprovveduti. Scordatevi però di vincere contro i più esperti sfruttando solo questi deck.

Potremo, anzi dovremo, crearci da soli il nostro deck personalizzato, mescolando a piacere le carte in nostro possesso. Purtroppo, in questo caso, bisognerà fare tutto da soli, poiché non ci sarà un tutorial ad aiutarvi nella costruzione da zero di un nuovo Grimorio. Il gioco, infatti, vi offre la piena libertà da questo punto di vista. Il che, rappresenta decisamente uno svantaggio per chi non conosce le regole principali sulla creazione di un mazzo, il bilanciamento fra Terre e magie e le sinergie fra le abilità. Forse, sarebbe stato necessario un piccolo tutorial extra incentrato su queste nozioni.

Tolto di mezzo il tutorial e gli scontri contro l’IA, si passa all’azione: è tempo di sfidare altri giocatori umani. Fortunatamente, Arena soffre solo in parte dei classici problemi di matchmaking che affliggono gran parte dei titoli in fase beta: tutti gli scontri affrontati dal sottoscritto sono sempre partiti entro 10 secondi dall’inizio della ricerca; trovare i match, quindi, non è mai stata una difficoltà. I veri problemi, purtroppo, iniziano a sorgere quando ci si accorge dell’avversario che si ha davanti.

Giocando molte partite, guadagneremo esperienza e ciò farà salire il nostro livello giocatore. In svariate occasioni mi è capitato di essere abbinato ad avversari fuori dalla mia portata, di livello incredibilmente superiore al mio. E, com’era logico aspettarsi, sono stato disintegrato in un paio di turni da Grimori realizzati ad arte e combinazioni di magie fin troppo letali.

Certo, una sfida con qualcuno molto più esperto può rivelarsi utile per scoprire nuove strategie e potenziare il proprio deck ma, in quel caso, sarebbe meglio lasciare al giocatore stesso la possibilità di scegliere il livello dell’avversario. Non un punto a sfavore di per sé, ma immaginiamo che molti duellanti preferirebbero affrontare nemici di pari livello. Inoltre, è completamente assente una lista amici e pertanto, non è possibile sfidare chi si desidera. La mancanza è grave e si avverte. Siamo sicuri che gli sviluppatori introdurranno questa possibilità con un aggiornamento, quindi siamo costretti ad aspettare.

Come si comporta Arena negli scontri veri e propri? Da questo punto di vista, l’esperienza di Magic è riprodotta fedelmente in questo prodotto digitale, con carte dettagliate ad alta risoluzione, testi chiari e leggibili (completamente in italiano) e, soprattutto, spettacolari effetti visivi che impreziosiscono il pacchetto. Giocare una carta leggendaria e vedere la propria creatura apparire fisicamente sul campo di battaglia è qualcosa che poteva accadere solo nella nostra immaginazione. E, anche togliendo le animazioni videoludiche dall’equazione, il design delle carte e i disegni ad opera di artisti di immenso talento come Richard Wright, Magali Villeneuve e molti altri, sono indiscutibilmente gloriose. Graficamente, possiamo dire che Arena non sta deludendo le aspettative.

Per i giocatori più esperti, oltre al Quick Play, abbiamo anche delle partite speciali che seguono delle regole ben specifiche, come ad esempio Draft. In Draft, dovrete costruirvi un Grimorio di 40 carte da zero, spacchettando dei pacchetti ricevuti randomicamente, appartenenti ad una specifica espansione di Magic e affrontare i vostri nemici con il deck appena costruito. La partita si concluderà una volta raggiunte sette vittorie o tre sconfitte. I premi aumenteranno con l’aumentare delle vostre vittorie e, una volta concluso il mini-torneo, potrete conservare le carte che avete scelto.

L’aggiunta di queste variabili ai match classici farà di sicuro piacere ai giocatori che cercano delle sfide aggiuntive. Tuttavia, per accedere a questi tornei bisognerà pagare il loro costo d’iscrizione, sia esso in valuta in-game (Oro), ottenibile giocando o moneta premium (Gemme) acquistabile con soldi veri. A tal proposito…

magic the gathering arena

Non importa quanto sia potente e studiato il vostro mazzo, perché prima o poi incontrerete sempre qualcuno che vi farà imprecare

Come ogni free-to-play che si rispetti, anche Magic Arena può vantare un sistema di ricompense giornaliere e settimanali: soddisfando gli opportuni requisiti, potrete ottenere Oro e pacchetti di carte. Si tratta, a grandi linee, dell’unico modo per rimpinguare i vostri mazzi senza mettere mano al portafogli. Perché, naturalmente, anche in questo titolo sono presenti le microtransazioni: spendendo soldi reali, potrete ottenere quantità variabili di Gemme, con le quali acquistare i suddetti booster pack. Che siate pro o contro le microtransazioni, in un free-to-play (che tale resterà anche all’uscita dalla fase beta) le si possono condonare.

Un’altra alternativa all’acquisto di pacchetti con soldi veri sono le carte “Jolly”, chiamate Wildcards: queste, ottenibili nei pacchetti digitali insieme alle altre carte, negli eventi, oppure una volta che otterremo la quinta copia di una carta (secondo le regole di Magic, possiamo avere solo 4 copie della stessa carta in un Grimorio), potranno essere scambiate per ottenere una qualunque carta si desideri. Si tratta di un ottimo modo per ottenere la magia che ci serviva per perfezionare il mazzo. Anche le Wildcards, esattamente come le carte normali, sono divise per rarità e noi potremo riscattarle solo per una carta di egual valore.

Il processo è decisamente più lento di quello adottato da altri titoli del genere e fa molto affidamento sulla fortuna. Considerando l’impossibilità di craftare le carte desiderate, magari distruggendo quelle che non si vuole possedere, qualcuno potrebbe vederla come un “mezzuccio” per invogliare gli utenti a spacchettare a più non posso e sperare così nella buona sorte o nell’uscita di una Wildcard. Tuttavia, esiste un altro metodo per aumentare la nostra riserva di carte: acquistarle per davvero.

A partire dall’ultima espansione disponibile sul mercato, Gilde di Ravnica, tutti i mazzi Planeswalker in commercio conterranno al loro interno un codice, riscattabile all’interno di Arena. Grazie ad esso, potrete trasferire il vostro mazzo fisico appena acquistato, nel vostro account di Arena. Si tratta di una decisione geniale, che coniuga il gioco reale con quello digitale e ci auguriamo che la pratica verrà riproposta anche nelle espansioni successive.

Magic: The Gathering Arena ha le carte in regola (hehe) per diventare il punto di riferimento dei TCG digitali, come lo è per quelli cartacei. Oltre ad essere una degna trasposizione del gioco reale, di per sé eccellente, stiamo parlando di un ottimo punto di partenza per i neofiti, i quali possono sfruttare la natura free-to-play di Arena per scoprire il mondo di Magic e, idealmente, portare la propria curiosità anche nel reame fisico.

Certo, stiamo parlando di una beta, quindi tutto può essere ancora soggetto a grossi cambiamenti e non neghiamo che qualcuno sia necessario: la mancanza di una lista amici e l’impossibilità di sfidarli è una delle lacune più gravi da colmare e su questo siamo tutti d’accordo. Aggiungiamo al mix qualche piccolo problema nel matchmaking e l’assenza di un tutorial per la creazione del mazzo e abbiamo evidenziato i difetti più palesi. Per il resto, Arena parte decisamente con il piede giusto.

Al momento, il gioco include cinque espansioni (tre in meno rispetto alla closed beta): Ixalan, Rivali di Ixalan, Dominaria, Set Base 2019 e Gilde di Ravnica. Non sappiamo se e quando verranno aggiunti nuovi set, ma speriamo in aggiornamenti futuri per rimpinguare la nostra collezione digitale.

E quando arriverà il momento, qui su VG247.it ci sarà un Planeswalker pronto da affrontare.

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