Caso Calenda contro i videogiochi: arriva la risposta di AESVI

By Pablo Bernocchi, domenica, 4 novembre 2018 14:00 GMT

AESVI, l’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, ha preso una posizione circa le dichiarazioni dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

AESVI ha voluto replicare in un post dopo i tweet che Carlo Calenda, ex Ministro dello Sviluppo Economico dei governi Renzi e Gentiloni, ha pubblicato proprio ieri.

aesvi
“Oggi abbiamo assistito ad una discussione molto accesa in seguito ad un tweet dell’ex Ministro Carlo Calenda in cui si è sostenuta la necessità di salvare i giovani dai “giochi elettronici” e dalla solitudine culturale ed esistenziale. Abbiamo incontrato Calenda non molto tempo fa, durante il suo incarico di governo come Ministro dello Sviluppo Economico. Ci fece subito presente la sua contrarietà ai videogiochi come genitore, ma nonostante la sua posizione personale ci diede ascolto e sostenne la nostra richiesta di investire sull’internazionalizzazione del settore. Grazie a quell’incontro, gli sviluppatori italiani di videogiochi hanno la possibilità di partecipare a due tra le più importanti fiere del settore, GDC e Gamescom, in uno stand che rappresenta l’Italia come paese. A distanza di qualche anno, la dichiarazione di oggi non ci fa per nulla piacere e non la condividiamo in principio. Ma ci fa capire quanta strada ci sia ancora da fare in Italia per ottenere un riconoscimento culturale e sociale per i videogiochi. All’estero oramai si fa a gara per sostenere il settore ed essere in prima linea nell’attrazione di investimenti e di talenti, nella produzione di creatività e innovazione, nella creazione di opportunità di lavoro e di impresa. In Italia ci scontriamo spesso e volentieri con posizioni come questa, a tutti i livelli. Posizioni che nella maggioranza dei casi dipendono dalla mancanza di conoscenza della materia e a volte purtroppo anche dalla mancanza di interesse o di disponibilità ad approfondirla quella materia. La nostra risposta come Associazione è continuare a fare il nostro lavoro di informazione e sensibilizzazione delle istituzioni con competenza e professionalità. Perché l’Italia non rischi di perdere una grande opportunità.”

Qui trovate il post di Facebook.

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