Rockstar: gli sviluppatori di Red Dead Redemption 2 parlano delle loro condizioni di lavoro in risposta alle recenti accuse mosse allo studio

By Claudia Marchetto, giovedì, 18 ottobre 2018 10:58 GMT

Sembra che nei prossimi giorni gli sviluppatori di Rockstar parleranno delle loro condizioni di lavoro durante lo sviluppo di Red Dead Redemption 2.

Come ben sappiamo recentemente Rockstar è stata al centro dell’attenzione sui social a causa di un’intervista al fondatore Dan Houser. Egli ha affermato che lo studio avrebbe lavorato anche 100 ore a settimana per essere in tempo per l’uscita del gioco.

rockstar

Tuttavia Houser in un secondo momento ha chiarito che solo lui ed alcuni scrittori hanno lavorato così tanto e che nessuno è stato obbligato a fare turni massacranti.

Ma oramai il vaso di Pandora è stato scoperchiato ed alcuni ex dipendenti hanno preso la palla al balzo descrivendo il clima di vero terrore sul posto di lavoro, come il caso di Job B. Stauffer di cui vi abbiamo parlato ieri.

Ora tuttavia sembra che Rockstar abbia permesso ai suoi dipendenti di parlare delle condizioni lavorative dello studio. Vivianne Langdon, programmatrice presso Rockstar Games di San Diego, ha dato il via a una breve discussione dicendo che non ha mai lavorato per più di 50 ore settimanali, con 2 – 6 ore di straordinari pagati per settimana.

Questa è solo una delle prime dichiarazioni pubblicate su Twitter. Visto che però lo studio ha dato il via libera ai suoi dipendenti, è probabile che prossimamente potremo leggere su Twitter altre dichiarazioni a favore dello studio.

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