Un ex-dipendente Rockstar: “era come lavorare con una pistola puntata alla testa”

By Stefano Paglia, mercoledì, 17 ottobre 2018 08:52 GMT

Job J. Stauffer racconta delle sue disavventure lavorative con Rockstar su Twitter

Pochi giorni fa, in un’intervista con Vulture, il co-fondatore di Rockstar Dan Houser ha svelato che per Red Dead Redemption 2 il team ha lavorato in alcune occasione anche per 100 ore a settimana durante il 2018.

Una dichiarazione che ha indignato numerosi sviluppatori da tutto il mondo, che in seguito hanno iniziato a raccontare le loro esperienze lavorative negative su Twitter. Uno di questi è Job J. Stauffer, il co-fondatore della Orpheus Self-Care Entertaiment ed ex-dipendente di Rockstar e Telltale Games, che non ha avuto parole gentilissime verso il suo ex datore di lavoro.

È passato quasi un decennio da quando ho lasciato Rockstar, ma posso assicurarvi che durante l’era GTA IV, era come lavorare con una pistola puntata alla testa sette giorni per settimana.”Stai qui anche sabato e domenica, giusto in caso Sam or Dan (Houser) arrivino, vogliono vedere che tutti lavorano duramente quanto loro.”

In seguito, Stauffer ha raccontato anche un aneddoto:

C’è stata una volta, nel 2008 o 2009, dove ho contratto l’influenza. Mi serviva un giorno di riposo. Ho avuto una reazione allergica per via del Tamiflu e ho postato una foto su Twitter. Ho ricevuto una segnalazione per non essere venuto a lavoro e “aver bighellonato su Twitter”. Una storia vera.

Dopo l’intervista con Volture, Houser ha voluto fare chiarezza sulla faccenda. Tuttavia lo scenario dipinto dal co-fondatore di Rockstar è nettamente in contrasto con le dichiarazioni di Stauffer.

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