Tastiera meccanica TK09R RGB – la recensione del debutto di Tronsmart

By Alessandro Arndt Mucchi, lunedì, 15 ottobre 2018 11:17 GMT

Una tastiera meccanica da 70 euro con macro programmabili e una tempesta di colori? Scopriamo insieme come se la cava la TK09R RGB di Tronsmart.

Se volete il meglio dalla vostra esperienza di gaming, una tastiera meccanica è praticamente un must. Certo, c’è anche il nutrito partito di chi francamente se ne infischia e gioca un po’ con quello che gli capita, ma è innegabile che quel clicchettare ostinato che solo gli switch meccanici possono garantire abbia un fascino tutto suo. E non è solo questione di fascino.

TK09R RGB

Ecco una foto dall’alto della tastiera.

Anche sul fronte delle prestazioni non si può far finta di non vedere la maggiore velocità garantita da una tastiera meccanica, sia sul fronte degli input (i tasti scattano che è un piacere, e non hanno quella gommosità tipica di periferiche basate su altre, più economiche tecnologie), che su quello del tempo richiesto ai tasti per tornare in posizione neutra. Insomma, se giocate competitivamente non ne potete fare a meno, perché anche i millisecondi contano, e allora come se la cava questa proposta del produttore cinese?

In medio stat virtus

Cominciamo col posizionarla nel mercato grazie al prezzo di circa 70 euro (questo il prezzo su Amazon mentre scriviamo), una cifra che la piazza lì nel mezzo: meglio di quelle super economiche, ma non una proposta top di gamma come quelle di altri produttori che superano (e di parecchio) il centone.

Il prezzo rimane ragionevole anche grazie alla scelta di montare switch Outemu Blue, diciamo i fratellini economici dei più blasonati Cherry-MX. In realtà, anche sul fronte degli switch la questione è molto soggettiva: se è vero che gli Outemu costano meno, è anche vero che non mancano i giocatori che li considerano al pari o addirittura migliori dei Cherry-MX. Noi possiamo garantirvi (dopo una prova fianco a fianco) che trovare differenze è stato davvero difficile. Magari siamo stati fortunati, o magari si tratta di finezze talmente piccole da risultare quasi impercettibili ai più. Insomma, gli Outemu non sono una fregatura, tranquilli.

TK09R RGB

Il profilo sottile la rende piuttosto ergonomica.

Per quanto riguarda la tipologia di switch si tratta di Blue, generalmente considerati ottimi per la scrittura per il loro essere scattanti. Se cercate switch super morbidi però, forse non fanno per voi, e occhio che il rumore non è poco quindi se scrivete o giocate parecchio di notte potrebbe darvi fastidio, ma del resto è una tastiera meccanica e su questo fronte non c’è molto da fare!

Sempre in tema di rumore occhio che qui il famigerato “ping noise” è piuttosto presente. Si tratta di quella vibrazione che rimane nell’aria dopo la pressione di un tasto, un suono metallico e persistente che potrebbe dare noia alle orecchie più sensibili. È vero che la sua presenza è praticamente inevitabile, ma è anche vero che ci sono diverse altre tastiere dove si sente poco o per nulla.

The bright side of the moon

Sul fronte delle cose che invece funzionano molto bene troviamo tutto il comparto luminarie: la retroilluminazione è vivida e offre molto spazio alla personalizzazione, con alcune combinazioni di luci preconfigurate che sanno convincere. Se volete illuminare a festa la vostra scrivania qui troverete di che sollazzarvi.

Da ultimo parliamo di qualche dettaglio più pratico: molto apprezzate le guide sul retro della tastiera che permettono di instradare il cavo d’alimentazione in tre diverse posizioni. In questo modo si limita il disordine e si favorisce il cable management per i più attenti. Buono anche il poggia polsi che aiuta a sostenere le mani. E’ un vero peccato che manchino prese USB o jack per cuffie e microfoni sul corpo della tastiera. Poi, chiudiamo con una considerazione sul posizionamento del tasto Invio: è un tasto esclusivamente “orizzontale”, stretto e lungo, piuttosto che largo come si trova abitualmente. Occhio che potrebbe generare smarrimento ai primi utilizzi (ma ci si abitua).

Insomma, questa TK09R RGB di Tronsmart è un’offerta con luci e ombre. Buona l’illuminazione, la qualità costruttiva, le macro programmabili e gli switch. Meno buono il posizionamento del tasto Invio e il ping-noise persistente. Per 70 euro, diciamolo, non è proprio un’offerta imperdibile, ma certo è un buon primo passo del produttore cinese nel mondo delle tastiere da gaming.

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