Red Dead Redemption 2: Rockstar chiarisce la situazione dei lunghi turni lavorativi per completare il gioco

By Luca Paternesi, lunedì, 15 ottobre 2018 22:55 GMT

Rockstar ha voluto chiarire le recenti dichiarazioni sui lunghi turni che hanno dovuto sostenere alcuni dipendenti per completare Red Dead Redemption 2.

Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato le dichiarazioni di Dan Houser, di Rockstar, che affermava che alcuni dipendenti hanno lavorato fino a 100 ore a settimana per completare Red Dead Redemption 2.

red dead redemption 2

Ovviamente le reazioni non hanno tardato ad arrivare e molti sviluppatori si sono schierati contro questa politica lavorativa apparentemente poco etica. in una recente dichiarazione ai colleghi di Kotaku, però, Houser ha voluto fare chiarezza sulla faccenda.

Dopo aver lavorato al gioco per sette anni, il senior writing team, composto da quattro persone, Mike Unsworth, Rupert Humphries, Lazlow e me stesso, ha avuto, come sempre, tre settimane di lavoro intenso per rifinire il tutto. Tre settimane, non anni. Lavoriamo tutti insieme da almeno 12 anni e sentivamo di aver bisogno di questo per portare a termine tutto. Dopo tanti anni passati a organizzare e preparare le cose su questo progetto, avevamo bisogno di questo tour de force per controllare e rifinire il tutto.

Houser ha inoltre precisato che tutti i membri dello staff hanno potuto scegliere se “fare un ulteriore sforzo” oppure “limitarsi agli orari standard“.

Nessuno, senior o junior, è mai stato costretto a lavorare più del dovuto.” Ha dichiarato. “Credo che facciamo il possibile per far si che l’azienda si preoccupi della sua gente e per renderla un posto fantastico in cui lavorare.

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