La polizia ha arrestato un pedofilo recidivo per aver realizzato pornografia minorile con i modelli di The Elder Scrolls V: Skyrim

By Marcello Ruina, mercoledì, 3 ottobre 2018 19:55 GMT

The Elder Scrolls V: Skyrim è stato utilizzato da un noto pedofilo come base per creare immagini e video pedopornografici.

Secondo quanto riportato dallo Yorkshire Evening Post, un uomo di 46 anni, Spencer Garland, è stato arrestato nella sua residenza, dopo che la polizia ha trovato, nel suo computer, 2178 immagini e 40 video che raffiguravano atti pedopornografici, realizzati modificando i modelli 3D del videogioco The Elder Scrolls V: Skyrim.

Nella notizia sono presenti due punti fondamentali, dai quali trasuda la totale stupidità di Garland: prima di tutto, egli era già stato arrestato nel 2011 per possesso di materiale pedopornografico e, in quanto tale, era sottoposto ai controlli periodici del governo, in quanto maniaco sessuale registrato. Fra questi controlli, ovviamente, figura anche un check-in periodico del suo computer. In secondo luogo, è stato Garland stesso a far entrare i poliziotti, senza preoccuparsi di cancellare o nascondere i suoi…tesori.

Secondo il procuratore Jessica Lister, la polizia ha fatto visita a casa di Garland lo scorso 11 ottobre, come era da programma. Un ufficiale forense, specializzato in informatica, ha analizzato l’hard drive di Garland, nel quale è stato trovato il suddetto materiale illegale. A quanto pare, Garland aveva modificato personalmente i personaggi di Skyrim, rimuovendone i vestiti e animandoli in modo che apparissero in pose erotiche, sia per gli screenshot, sia per i video. I modelli utilizzati, secondo il report, rappresentavano bambini che potevano avere all’incirca 6 anni.

Elder Scrolls

Il processo, presieduto dal giudice Christopher Batty, si è concluso con una nuova accusa per Garland: possesso di materiale pedopornografico e violazione dell’ordine di prevenzione contro i reati sessuali. A nulla sono servite le richieste di clemenza da parte dell’avvocato difensore, Abigail Langford. Ella aveva infatti cercato di minimizzare il più possibile, dichiarando: “Si tratta chiaramente di un uomo isolato che è diventato, tristemente, drogato di videogiochi.“.

Ora, a Garland, gli aspettano 8 mesi di carcere e altri 90 giorni di “riabilitazione” presso i centri di recupero per malati sessuali.

A chiusura della sentenza, il giudice Batty ha dichiarato di sentirsi sollevato che queste immagini provenissero soltanto da un videogioco. Questo, perché significa che nessun bambino vero è stato violentato per crearle.

Di certo, reale o meno, non sono cose che dovrebbero esistere.

Cosa ne pensate?

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