Super Mario Party, una stella per domarli tutti – prova

By Roberto Vicario, lunedì, 17 settembre 2018 18:51 GMT

Siete pronti per tornare a lanciare dadi virtuali in compagni di Mario e la sua allegra combricola?

Mario Party è una di quelle serie che, negli ultimi vent’anni, ha scandito con i suoi 16 titoli la vita delle console Nintendo. Era quindi abbastanza scontato che un nuovo capitolo arrivasse proprio su Nintendo Switch; una console che, più di molte altre, incarna perfettamente quella filosofia che sta alla base dei Mario Party: condivisione e divertimento.

Una stella per domarli tutti

Con Super Mario Party (annunciato abbastanza in sordina lo scorso E3) torniamo quindi a rivivere e giocare quella fantastica sinergia che si crea tra videogioco e gioco da tavolo. Un titolo che punta, senza timore di smentita, a trasformarsi realmente nel miglior capitolo della saga, puntando ad un’offerta varia, ricca e di cui purtroppo vi possiamo svelare solamente alcuni dettagli in attesa della più dettagliata recensione.

La nostra provata è infatti iniziata dalla modalità principale, quella che da sempre accompagna la serie e che per questo porta lo stesso nome del titolo: Mario Party.

Scelto il tavolo da gioco (una sorta di giungla con tanto di elementi mobili e ostacoli), il personaggio da utilizzare tra i soliti protagonisti del franchise e il numero di turni da giocare, ci siamo subito immersi nella sfida.

L’obiettivo è dei più semplici: ottenere più stelle possibile per vincere la disputa contro altri 4 giocatori (umani o gestisti dalla CPU), per farlo però bisognare districarsi tra imprevisti, modificatori lanciati da Toadette o Kamek – che vanno a variare alcune regole del tabellone – e ovviamente i tanti mini giochi che offrono varietà e imprevedibilità alla partita.

In tutto questo, dalla parte del giocatore ci sarà una rinnovata componente strategica: basilare ma apprezzata. Oltre al ritorno degli alleati (già visti in Star Rush per 3DS), avremo la possibilità di utilizzare dei nuovi dadi con facce personalizzate in base al personaggio scelto. Una variabile non da poco, che per quel poco che abbiamo potuto giocare, sembra davvero in grado di offrire nuova linfa alle strategie del giocatore.

Ed i mini giochi? vi starete giustamente chiedendo. Sono ben 80, tutti completamente inediti e pensati per sfruttare appieno tutte le potenzialità offerte da Switch e dai Joy-Con. Parliamo di sfide di abilità, colpo d’occhio, platform contest, gare di precisione e molto altro ancora. Durante l’hands-on ne abbiamo potuti provare circa una decida, e possiamo dire di essere rimasti soddisfatti per varietà e qualità; come da tradizione, troveremo tutti contro tutti, due contro due e i temili tre contro uno.

Super Mario Party

Inoltre, tutta la parte di allenamento e comprensione delle regole che governano ogni singolo mini gioco è stata completamente rivista, e ora risulta decisamente più immediata e di facile comprensione.

Un party di quantità

Ma se la modalità principale è ovviamente il cuore dell’esperienza, non sembrano essere da meno le varianti di gioco offerte. Si parte da Sala dei giocattoli, una modalità pensate per far coesistere e interagire tra loro due differenti Switch; tra scontri con carri armati su terreni formati dalle due console, e giochi di abilità in cui bisogna far combaciare in modo corretto i lati delle due macchine per formare una immagine, ci siamo trovati davanti a qualcosa non solo di innovativo, ma anche dannatamente divertente (ma occhio all’integrità delle Switch, i “voli“ o le cadute sono dietro l’angolo!).

Anche Acque Selvaggie aggiunge un grado ulteriore di dinamismo alle modalità di gioco. Si tratta sostanzialmente di un survival mode che ci chiede di arrivare alla fine di un percorso (composto da bivi in pieno stile Out Run) vogando con il nostro canotto su ripidi corsi d’acqua, evitando ovviamente gli ostacoli sempre più impegnativi. Sparsi per il fiume troveremo dei palloncini che ci daranno accesso a dei mini giochi, e completandoli al meglio riusciremo a guadagnare tempo extra che ci sarà utile per arrivare fino alla fine del nostro viaggio.

Infine, ma assolutamente non meno importante, le Minigioclathon Online; si tratta dell’unica variante pensate per l’online, con i giocatori che si sfideranno in cinque rapide sfide per eleggere un vincitore. Modi e tempi differenti rispetto a tutto il resto del pacchetto offerto, ma necessari per offrire una sfida che si sposa molto meglio con i tempi dell’online. Siamo davvero curiosi di metterci le mani sopra e capire come funzionano matchmaking e classifiche.

Siete tutti invitati alla festa!

Parlando di numeri invece, oltre ai già citati 80 mini giochi inediti, il titolo offrirà un un roster ricco e variopinto, con tutti i personaggi più iconici del mondo mariesco, e ovviamente una buona quantità di “tabelloni di gioco” anche questi nuovi e ricchi di insidie.

Insomma, stando a quello che abbiamo potuto provare è quantomai lampante il fatto che Nintendo abbia deciso di puntare sulla più grande offerta di sempre per un titolo della serie. Se i tabelloni di gioco riusciranno ad essere realmente vari, e tutti i mini giochi all’altezza di quelli che abbiamo provato, beh, nelle vostre serate di gruppo non rischierete assolutamente di annoiarvi!

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