Si torna alle origini con Destiny 2: I Rinnegati – Recensione

By Giovanni Panzano, mercoledì, 12 settembre 2018 09:50 GMT

Siamo andati a caccia dei Baroni Infami di Uldren Sov sull’Atollo per proporvi la nostra recensione de I Rinnegati, la nuova espansione di Destiny 2.

È inutile girarci intorno, il primo anno di Destiny 2 non è stato dei migliori. La qualità dei contenuti pubblicati, infatti, è stata decisamente deludente sotto ogni punto di vista. Fortunatamente però, Bungie sembra aver compreso i propri errori e già nel corso di questa estate è corsa, ovviamente lentamente, ai ripari. Prima con una serie di aggiornamenti poi con l’uscita de I Rinnegati, prima vera espansione che dà il via all’Anno 2. Saranno riusciti a creare un’esperienza coinvolgente e in grado di tenerci incollati fino al prossimo dicembre? Scopriamolo insieme.

Avrò la mia vendetta

Sin dai primi istanti del trailer di presentazione è evidente che i toni sono questa volta più cupi del solito e che l’avventura è stata scritta per coinvolgerci in maniera completamente diversa rispetto al solito. Bungie ha puntato alle emozioni dei giocatori, cercando di trascinarli in una battaglia che non mira a salvare l’umanità, ma a vendicare il caro e vecchio amico Cayde-6. Il buffo, ma letale leader dell’Avanguardia dei Cacciatori cade sotto i colpi di Uldren Sov, che per qualche misterioso motivo ha fatto breccia nella Prigione degli Anziani liberando dei pericolosissimi criminali.

Dopo una prima missione spettacolare (forse una delle migliori di sempre), però, vi renderete presto conto che la longevità della campagna risulta ancora una volta essere piuttosto irrisoria. Le missioni sono davvero poche e molti degli avversari vengono affrontati in brevissime avventure obbligatorie. Questa volta Bungie ha deciso infatti di intervallare vere e proprie missioni ad attività secondarie obbligatorie, che talvolta richiedono brevi sessioni di farming. Nulla di tedioso, ma si tratta di quest che vanno a spezzare il ritmo di gioco per chi vuole giocarsi la campagna tutta d’un fiato. Ciononostante, la storia de I Rinnegati saprà intrattenervi forse più di quella del gioco principale. Gli antagonisti, infatti, i Baroni, avranno una personalità più marcata e interagiranno con voi più spesso.

Infami

Per quanto riguarda poi i nuovi nemici, gli Infami, possiamo finalmente dire di essere di fronte ad una fazione non solo dall’aspetto diverso, ma che ha uno stile di combattimento ed armi diverse da quanto già visto in passato (ricordate ad esempio l’alveare ricoperto di ghiaccio?). Questa versione alternativa dei Caduti è infatti più aggressiva e tende ad attaccare corpo a corpo, rendendo piacevole ogni scontro che li coinvolge.

A proposito della storia, c’è qualche novità anche per gli appassionati di lore. Grazie ai Trionfi, degli obiettivi che possono essere sbloccati direttamente in gioco, potremo accedere ad informazioni che ricalcano quanto visto con le carte Grimorio in passato. A differenza del Grimorio però, questa volta potrete approfondire la storia di alcuni personaggi direttamente dai menu di gioco.

Caccia all’engramma

Oltre a due aree di pattuglia piuttosto estese, la nuova espansione offre anche numerose fazioni che ci offriranno taglie in cambio di materiali vecchi e nuovi. Se c’è una cosa che non manca mai in Forsaken sono le attività da svolgere. Bungie ha capito che il sistema di progressione iniziale non funzionava a dovere. Per questo ha deciso di rivoluzionare sia le sfide settimanali che il drop rate delle esotiche, che ora sono decisamente più rare.

In compenso il giocatore avrà quasi costantemente un modo per aumentare leggermente il proprio livello Potere. Tra le sfide giornaliere, li engrammi eccelsi che possono cadere dai boss, le taglie e le sfide settimanali sono tante le occasioni per migliorare il proprio guardiano. Tutto è studiato attentamente, in modo da garantire non solo una crescita costante, ma anche di dare al giocatore la sensazione che ciò che sta facendo abbia uno scopo. Difficilmente vi troverete a ripetere più e più volte la stessa attività. A meno di cercare di completare qualche impresa esotica o qualche obiettivo specifico.

Azzardo

Tra le nuove attività troviamo il ritorno delle missioni del giorno, nuove tipologie di Eventi Pubblici e il Pozzo Cieco, una sorta di mix tra quanto visto nella Forgia dell’Arconte e Protocollo d’Intensificazione. Il fiore all’occhiello de I Rinnegati è pero Azzardo, la modalità che combina PvP e PvE. Si tratta sostanzialmente di una modalità ad orde in cui i nemici lasciano cadere dei gettoni da depositare in una banca. Ogni azione sarà un vero e proprio azzardo, poiché conservarne di più vi permetterà di dare maggior fastidio agli avversari, ma fare il contrario vi garantirebbe un deposito sicuro.

Discorso simile vale per l’invasione in campo nemico, dato che eliminando gli avversari potreste letteralmente bloccarne i progressi. Insomma, Azzardo è una delle novità più divertenti di questa espansione e saprà intrattenervi. Speriamo solo che Bungie decida di supportarla nel modo corretto con eventi e nuove mappe. Una piccola parentesi va poi aperta per il Ramingo, nuovo e carismatico NPC che gestisce questo tipo di scontri. Le sue continue battute durante le partite sapranno divertire anche i guardiani più navigati.

All’assalto!

Nulla di particolare da segnalare per quello che concerne le nuove mappe del Crogiolo e i nuovi Assalti, che risultano tutti più o meno piacevoli sebbene continui ad esserci qualche elemento di riciclo (maledetti camminatori!).

La vera novità, invece, riguarda le taglie dell’Everversum. Dopo aver precluso buona parte degli oggetti agli utenti non paganti, Bungie ha compreso che dare a tutti l’opportunità di ottenere spettri, navicelle e decori è un’aggiunta fondamentale. Per questo sarà disponibile un nuovo sistema di taglie che vi permetterà di ottenere la polvere di stelle necessaria a fare questo genere di acquisti. Ovviamente sarà sempre possibile farmare engrammi riempendo la barra dell’esperienza, ma con questa aggiunta potrete acquistare gli oggetti in vendita settimanalmente.

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire, a parte qualche micro-scatto nella primissima missione della campagna. Lì, infatti, la mole di nemici ed esplosioni concentrati nella Prigione degli Anziani mette a dura prova anche la nostra PlayStation 4 Pro. Sempre magnifiche poi le musiche, che scandiranno in maniera magistrale ogni singolo passo verso la vendetta di Cayde-6.

Un futuro incerto

Destiny 2: I Rinnegati rappresenta una vera e propria ripartenza per la serie che, nonostante l’indubbia qualità di questa espansione, ha ancora tanto da dimostrare. Restano da valutare l’Incursione nella Città Sognante e gli eventi a tempo quali le Contese di Fazione e l’Iron Banner. Siamo però molto fiduciosi a riguardo. A decretare il successo di questo secondo anno saranno però le mini-espansioni in arrivo con il Season Pass, poiché senza un’iniezione costante di nuovi contenuti di qualità il gioco rischia di ricadere in fretta nel dimenticatoio fino al prossimo settembre.

Nel frattempo, se non vi dispiace, torniamo dal Ramingo per un’altra partita ad Azzardo.

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