Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition è un capolavoro senza tempo – recensione

By Luca Forte, martedì, 11 settembre 2018 13:30 GMT


Tutto il meglio dei giochi di ruolo per PC arriva su console.

Inutile girarci intorno, Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition è un capolavoro. Questo non vuol dire che sia un gioco per tutti, anzi, ma che le sue qualità sono tali da renderlo un’esperienza di cui se ne parlerà negli anni a venire. E’ un gioco che richiede dedizione e capacità di attenzione, anche solo per leggere le migliaia di dialoghi stipati all’interno del gioco. Dialoghi declinati di volta in volta in base alle abilità dei protagonisti, alla loro storia e alle loro scelte passate.

Divinity: Original Sin 2 Larian Studios

Ogni personaggio ha un passato che influisce attivamente sulla storia.

Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition è il festival delle possibilità. Ogni combattimento, ogni dialogo e ogni scena può essere risolta in molte maniere diverse. Tutte ugualmente brillanti. La Definitive Edition, disponibile a prezzo pieno su PS4 e Xbox One, ma tramite un aggiornamento gratuito del gioco originale su PC, tra le altre cose va infatti a correggere uno dei pochi aspetti poco curati del gioco originale: l’atto finale. Non che fosse fatto male, ma semplicemente non era all’altezza delle meravigliose fasi precedenti. Adesso, grazie a nuovi dialoghi, opzioni e soluzioni anche la terza parte del gioco rispetta gli elevatissimi standard qualitativi di Larian.

Affiliamo i barili di pece

Prima di arrivare così avanti, però, i giocatori dovranno affrontare decine di ore di avventure e combattimenti. Il sistema di gioco è una versione evoluta di quello visto nell’originale Original Sin. Si tratta di un sistema a turni nel quale si fa un largo uso di armi, oggetti e magie. Fin qui nulla di strano, considerando l’ambientazione fantasy del gioco. Quello che rende Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition diverso da tutti gli altri giochi è l’estensivo uso che Larian fa della fisica e delle interazioni tra gli oggetti.

Un muro di fuoco in altri giochi potrebbe essere impossibile da attraversare fino a quando non si attiverà un particolare interruttore o conoscerà un particolare personaggio. In Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition basterà conoscere una magia d’acqua per spegnere le fiamme. In questo modo i combattimenti non saranno decisi semplicemente da chi ha la spada più lunga, ma da chi conosce meglio il terreno dello scontro e le proprie abilità.

Un incantesimo di veleno fa dei danni, ma se combinato con uno di fuoco provoca un’esplosione. Uno di acqua seguito da uno di ghiaccio consente di bloccare i movimenti nemici. O quelli dei nostri alleati. Tutto, infatti, funziona a doppio senso. Una cosa importante da tenere in considerazione, visto che Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition può essere affrontato da soli, con uno split screen dinamico o con una performante cooperativa a 4 giocatori.

Con l’HDR attivato il gioco è persino più bello di prima.

La libertà è totale che avremo nel decidere il nostro stile di gioco e il riuscire a utilizzare in maniera creativa le abilità disponibili, come il teletrasporto, dà sempre le sue soddisfazioni.

Gioiello tecnico

I valori artistici e tecnici della produzione belga sono eccezionali. Nonostante la grafica isometrica appaia ad una prima occhiata piuttosto semplice, vecchia scuola, il numero di oggetti manipolabili, la fisica e l’eccellente uso dei colori e delle luci, rendono Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition bellissimo da vedere. Soprattutto se lanciato in 4K e HDR attivato grazie alle capacità di Xbox One X o una PS4 Pro.

Un altro piccolo miracolo i Larian lo hanno fatto adattando il sistema di controllo, ma soprattutto quello di gestione dell’inventario al gamepad. Certo, mouse e tastiera sono sempre su di un altro livello, ma i menù circolari utilizzati in Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition riescono a minimizzare i passaggi necessari per cambiare un oggetto equipaggiato o usarne uno in battaglia.

Il quantitativo di dialoghi doppiati e di bellissime musiche di accompagnamento, inoltre, rende l’intera esperienza molto godibile e piacevole da seguire. Al momento mancano ancora i dialoghi in italiano ma, essendo presenti su PC, immaginiamo che sia solo questione di tempo prima di vederli comparire anche su console.

Hall of famer

Divinity: Original Sin 2 Definitive Edition è, come dicevamo all’inizio, un hall of famer, ovvero uno di quei giochi che finiscono direttamente nelle classifiche dei migliori di sempre. Intelligente, profondo, bello da vedere e da ascoltare. Ha persino una modalità online a squadre 4vs4vs4vs4 che fa invidia agli scacchi.Al gioco di Larian non manca nulla per essere amato, ma… Sì, c’è un ma. L’enorme quantità e complessità dei dialoghi e del sistema di gioco non lo rendono il compagno ideale per serate di completo relax. Quelle nelle quali spegnere il cervello, stappare una birra e liberare il rutto.

Vale comunque un po’ di “sacrificio”, anche solo per poi vantarsi con gli amici di quanto siate stati fighi a finirlo.

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com