Un ragazzino di 15 anni, dopo aver perso ad un videogioco, si è ucciso decapitandosi con una motosega

By Claudia Marchetto, mercoledì, 5 settembre 2018 12:19 GMT

Dopo aver perso una partita ad un videogioco, un giovane di 15 anni si è tolto la vita nel giardino di casa decapitandosi con una motosega.

Pavel Matveev, un ragazzino di 15 anni di Mogochino in Russia, si è ucciso decapitandosi con una motosega dopo aver perso ad un videogioco. Secondo quanto riportato dalla polizia russa il giovane ragazzo si sarebbe tolto la vita in seguito ad eccessiva frustrazione.

15 anni

I media locali hanno dichiarato che Pavel era dipendente da un videogioco che sua madre aveva comprato per lui. Attualmente però non è stato dichiarato in maniera ufficiale di che gioco si tratti. Una fonte femminile, ancora da capire se attendibile oppure no, ha dichiarato che il ragazzo era ossessionato da questo gioco, passando ore ed ore davanti al PC.

Ovviamente la polizia sta ancora vagliando tutte le ipotesi possibili tra cui l’istigazione al suicidio. Molto spesso i videogiochi vengono presi di mira soprattutto quando succedono queste disgrazie, soffermandosi più sul gioco che sulla fragilità psicologica di alcune persone. Dopo il terribile attentato di qualche giorno fa a Jacksonville, il giornale Libero ad esempio ha attaccato i videogiocatori sostenendo che dovrebbero farsi curare per la loro dipendenza, generalizzando senza distinguere chi soffre realmente da chi gioca per divertimento.

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