Niente eSports alle Olimpiadi per giochi che promuovo violenza

By Claudia Marchetto, mercoledì, 5 settembre 2018 12:53 GMT

I giochi che permettono di uccidere gli avversari e che promuovono violenza gratuita a quanto pare non saranno inseriti negli eSports alle Olimpiadi.

Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale ha escluso l’implementazione degli eSports nelle Olimpiadi di giochi che “promuovono violenza o discriminazione”.

Parlando attraverso la Associated Press, Thomas Bach ha dichiarato che l’inclusione di giochi violenti andrebbe contro ai principi delle Olimpiadi.

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Non possiamo avere nel programma olimpico un gioco che promuove violenza e discriminazione” ha affermato. “Questi sono i cosiddetti giochi-killer. Dal nostro punto di vista essi sono in contraddizione con i valori olimpici e non possono essere accettati“.

Ovviamente tutti gli sport di combattimento presenti alle Olimpiadi derivano dalla lotta tra due persone. Ma lo sport è l’espressione civile“.

Tuttavia molti dei titoli eSports consistono nell’uccidere gli avversari: giochi come PUBG, Fortnite, Dota 2 sono tra i più popolari. Diverso è invece per altri titoli sportivi come FIFA 18 e Rocket League che potrebbero quindi essere accettati.

Anche il colosso cinese Alibaba qualche tempo fa ha annunciato di voler supportare gli eSports alle Olimpiadi, ma solo se questi non promuovono violenza.

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