Marvel’s Spider-Man, l’amichevole esclusiva di quartiere – recensione

By Luca Forte, martedì, 4 settembre 2018 16:00 GMT

PlayStation 4 colleziona una nuova esclusiva di peso. Marvel’s Spider-Man forse non è perfetto, ma è dannatamente divertente.

La serie di Batman: Arkham ha stravolto il modo di concepire i videogiochi supereroistici nello stesso modo in cui Il Cavaliere Oscuro di Nolan ha mostrato come potevano essere trattati al cinema. Evidentemente l’eroe DC ha nel suo DNA la capacità di riscrivere le regole del gioco (basti pensare al peso che ha avuto Il Ritorno del Cavaliere Oscuro sul mondo delle graphic novel), ma Batman non è l’unico supereroe che ha contribuito all’emancipazione del fumetto americano.

Marvel's Spider-Man

Il Peter Parker del gioco sarà più scanzonato di quello dei film.

L’Uomo Ragno, per esempio, grazie al successo dei film con Tobey Maguire ha mostrato come tra il grande pubblico ci fosse voglia di azione e avventura, magari con protagonista uno dei tanti eroi mascherati della tradizione americana. L’amichevole Uomo Ragno di quartiere, inoltre, fu anche uno dei primi supereroi protagonista di produzione di un certo spessore, dai poco rifiniti, ma divertenti Ultimate SpiderMan su GameCube, PlayStation 2 e Xbox al sottovalutato Shattered Dimensions.

Da grandi poteri derivano grandi pippe mentali

Questo per dire che ok, Batman è Batman, ma anche Spidey ha i suoi meriti. Senza considerare che Peter Parker è uno dei personaggi più amati del mondo Marvel, grazie alla sua capacità di alternare momenti più introspettivi con una cialtroneria senza freni. E’ quest’ultima versione dell’Uomo Ragno quella che vedremo in azione su PlayStation 4. Insomniac, infatti, ha deciso di sfruttare il lato scanzonato di Peter Parker per alleggerire i toni del suo videogioco. Dimenticatevi delle pippe mentali e dei “grandi poteri e grandi responsabilità” dei film. Qui Spidey non rinuncia mai alla battuta e alle spacconerie, anche quando è circondato da una manciata tra i suoi nemici più temibili.

In questo modo lo sviluppatore di Ratchet & Clank e Sunset Overdrive ha potuto sfruttare la sua vena comica per scrivere dialoghi brillanti ed evitare che il tono diventasse troppo cupo nonostante l’apocalisse che si abbatterà su Manhattan. L’intreccio costruito dagli sviluppatori, infatti, parte piano, ma termina con una New York assediata da diverse fazioni rivali, unite dalla voglia di fare la pelle al nostro arrampicamuri preferito.

In questo modo Insomniac ci dà la possibilità di impratichirci con il sistema di combattimento e la mobilità di Spider-Man. Peter Parker, infatti, sarà capace di svolazzare liberamente per la città utilizzando le sue ragnatele come liane. Inoltre potrà usare degli appigli per darsi una spinta ulteriore, così come scalare le pareti degli edifici più elevati. Con un po’ di pratica sarà possibile muoversi con impressionante velocità per la città, così da poter star dietro a mezzi in fuga o supercattivi volanti senza grossi problemi. Il sistema orchestrato da Insomniac sembra aver preso spunto da quello dei giochi del 20XX, opportunamente migliorato e potenziato.

Spidey: Arkham Asylum

La fonte di ispirazione del sistema di combattimento è invece la serie di Batman Arkham. L’utilizzo dei gadget, delle uccisioni silenziose, ma soprattutto del sistema di mosse e contromosse è preso di peso dal lavoro si Rocksteady. Le differenze ci sono, ma sembrano più estetiche che altro, dovute ad una maggiore agilità di Spidey e alla sua capacità di usare la ragnatela in maniera piuttosto creativa. Mancano del tutto le fasi di indagine di Batman, forse poco adatte alle caratteristiche di Peter Parker.

Per dare maggior ritmo e varietà al gameplay Insomniac ha introdotto alcuni puzzle game “scientifici” e la possibilità di impersonare altri due personaggi oltre a Peter. I puzzle servono durante le sequenze nelle quali il protagonista aiuta il dottor Octavius con i suoi esperimenti. I cambi di protagonista servono per cambiare il punto di vista con il quale raccontare la storia. Se MJ sarà più votata all’indagine e ai movimenti stealth, il secondo protagonista si muoverà in stile Watch Dogs, crackando i dispositivi elettrici che incontra.

Spider-Man

New York è bellissima.

Quando queste attività sono inserite all’interno della trama principale Marvel’s Spider-Man funziona egregiamente. La storia è sufficientemente articolata, lunga e con qualche colpo di scena da divertire dall’inizio alla fine. Tra fasi di esplorazione, combattimenti e inseguimenti, il buon Spidey mostrerà il lato migliore di questa esclusiva. I problemi sorgono quando si tratterà delle attività secondarie. Queste, infatti, sono molteplici e vanno dal fotografare i monumenti più importanti di New York al ripulire le roccaforti dei principali nemici.

E fin qui tutto bene.

Anzi, alcune missioni ci daranno modo di esplorare e ammirare l’incredibile lavoro svolto dai grafici e dagli ingegneri di Insomniac. Manhattan, infatti, è bellissima e anche in 4K scorrerà sotto i nostri occhi senza nessun tentennamento. Toh, forse uno in tutto il gioco.

Marvel's Spider-Man

MJ non sarà la classica co-protagonista fragile da salvare.

L’incredibile Spider-Man

Le animazioni di Marvel’s Spider-Man, oltretutto, sono magnifiche e aiutano a dare un senso di dinamicità e spensieratezza senza pari. Peter Parker sembra davvero divertirsi mentre oscilla tra un palazzo e l’altro della città e noi con noi. La capacità di concatenare fluidamente azioni di volo, con quelle di arrampicata o di combattimento è unica. Gli scontri coi nemici sono delle danze mortali e spettacolari, appaganti sia visivamente che visceralmente. L’utilizzo delle luci e degli effetti particellari è magistrale e raramente abbiamo incrociato un’inquadratura o una scena che non rendesse giustizia alla potenza di PS4.

Quando, però, le missioni secondarie ci chiederanno di catturare dei piccioni o passare attraverso delle nuvole di smog capiremo come all’interno dello studio di sviluppo le idee si erano esaurite. Da questo punto di vista si poteva fare meglio e di più. Manhattan è meno viva e vibrante di quanto ci sarebbe piaciuto vedere. Non ci sono eventi casuali in città e tutto si muove attraverso una ruotine rigida, lontana dagli standard che giochi come The Witcher, Arkham City o Just Cause hanno impostato.

Queste attività, inoltre, non sono rivolte semplicemente ai completisti. I gettoni che danno portandole a termine, infatti, servono per potenziare i poteri e le tute di Spider-Man. E considerando che la situazione da metà in poi del gioco si farà piuttosto critica, abbiamo sentito la necessità di potenziare il protagonista.

Ricapitoliamo

Con un po’ di cura in più nella creazione del contesto e nella varietà delle missioni Marvel’s Spider-Man poteva essere un vero e proprio capolavoro. Così è “semplicemente” un’esperienza divertente, frenetica e spettacolare, graziata da una grafica, una colonna sonora e un doppiaggio di altissimo livello. Un gioco non perfetto, ma che è impossibile non apprezzare per la sua capacità di distillare l’essenza di Spider-Man.

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