Un giocatore di FIFA Ultimate Team si avvale della GDPR con EA e scopre di aver speso 16mila dollari in due anni

By Marcello Ruina, mercoledì, 25 luglio 2018 19:51 GMT

Un giocatore di FIFA ha chiesto i propri dati sensibili ad EA e ha scoperto di aver speso, inconsciamente, un bel gruzzolo in FIFA Points.

Lo scorso maggio, l’Unione Europea ha introdotto la GDRP, ovvero la General Data Protection Regulation, Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Sensibili. Grazie a questo nuovo regolamento, i cittadini europei hanno la facoltà di richiedere le proprie informazioni personali dalle compagnie, per verificare in che modo vengono utilizzate.

Come molti altri, anche un utente di nome Michael ha approfittato della nuova legge. Come assiduo giocatore di FIFA, egli si è avvalso della GDRP con Electronic Arts, chiedendo che gli venissero svelati tutti i dati in possesso del publisher. Per tutta risposta, Michael ha ricevuto un numero impressionante di informazioni, fra cui due PDF di oltre 100 pagine, 10 file audio relative ad altrettante telefonate al servizio clienti, statistiche di FIFA 18, informazioni sui dispositivi utilizzati e molto altro.

Fra questi, c’era un dato che ha colto Michael alla sprovvista: secondo quanto riportato dai registri di EA, egli avrebbe infatti speso l’impressionante cifra di 16.154 dollari in FIFA Points, le microtransazioni di FIFA per la modalità FIFA Ultimate Team. Tutto questo, in un periodo inferiore ai due anni.

FIFA 19

Michael gioca regolarmente a FIFA Ultimate Team, un po’ per hobby, un po’ per riempire la giornata. Nonostante disponga di uno stipendio abbastanza importante, egli è rimasto comunque sorpreso dallo scoprire quanti soldi sono stati investiti in questo innocuo passatempo.

Ecco quanto dichiarato da Michael sull’argomento:

Dopo attente riflessioni, non posso far altro che confermare i dati di EA. Gli eventi speciali come Black Friday, FUT Birthday, Furries, eccetera, mi hanno spinto ad acquistare centinaia e centinaia di FIFA Points senza nemmeno pensarci. Ho avuto modo di parlarne con la mia compagnia. Abbiamo delle entrate molto consistenti, ma potete immaginare il mio stupore nel realizzare che, negli ultimi due anni, ho dato ad EA oltre 10mila dollari. Se non altro, questi dati mi hanno fatto realizzare che i FIFA Points non valgono la pena e che 10mila dollari è meglio spenderli altrove.“.

Cosa ne pensate? Secondo voi anche gli altri giocatori di FUT spendono così tanto in microtransazioni, oppure Michael è un’eccezione estrema?

Fonte

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com