Wolfenstein II: The New Colossus, B.J. Blazkowicz fa stragi anche su Switch – recensione

By Stefano Paglia, giovedì, 28 giugno 2018 14:08 GMT

Wolfenstein II: The New Colossus arriva su Nintendo Switch con un porting davvero convincente

Alzi la mano chi un anno e mezzo fa chi avrebbe mai pensato di poter giocare a DOOM su una console Nintendo. Ora, dei pochi rimasti, alzi la mano chi si sarebbe mai aspettato di farlo addirittura su una console portatile. Nessuno. Eppure è successo.

Grazie all’impegno e il coraggio di Bethesda, anche titoli con un comparto grafico di primo livello per console e PC possono arrivare su un hardware ritenuto poco performante. E ora è il turno di Wolfenstein II: The New Colossus.

L’acclamato sparatutto di MachineGames arrivato su PS4, Xbox One e PC lo scorso ottobre infatti da domani sarà disponibile nei negozi anche per Nintendo Switch. Noi abbiamo avuto la possibilità di provare il nuovo porting realizzato da Panic Button. Siamo di fronte a una conversione solida come quella di DOOM oppure stavolta l’hardware di Switch non si è dimostrato all’altezza?

Wolfenstein II Nintendo Switch

La furia di Terror Billy dove e quando volete

Mettiamolo subito in chiaro: su Switch Wolfenstein II: The New Colossus offre gli stessi identici contenuti delle controparti console e PC. Sparatorie al cardiopalma e dannatamente divertenti, fiumi di sangue, personaggi sopra le righe… Tranquilli, c’è tutto quello che ha reso celebre e indimenticabile l’ultima avventura di B.J. Blazkowicz. Le differenze più evidenti sono tutte nel comparto tecnico.

Pensare di poter avere il Full HD e i 60fps anche su Switch era assolutamente impensabile. Se siete tra coloro che credono che questi due aspetti siano irrinunciabili, potete anche interrompere la lettura qui. Per i miracoli rivolgetevi al vostro parroco di fiducia.

La versione Nintendo Switch di Wolfestein II infatti presenta una risoluzione minore sia quando la console è collegata alla dock, dove arriva a 720p, che quando si gioca in modalità portatile. Qui abbiamo il sospetto che la risoluzione sia anche minore o che quantomeno sia stata adottata la risoluzione dinamica come per DOOM.

La qualità dell’immagine se confrontata con le altre versioni risulta inferiore e inevitabilmente più sfocata. A ciò poi si aggiunge un pizzico di texture popping, notabile soprattutto nelle aree chiuse, come il Martello di Eva.

Non lasciatevi spaventare con quanto detto sopra, in ogni caso Wolfenstein II su Switch fa comunque la sua bella figura, offrendo un colpo d’occhio e un livello di dettagli davvero impressionante per quella che in fin dei conti è una console portatile.

Dal punto di vista tecnico tuttavia la differenza più grande non risiede nella qualità dell’immagine, ma piuttosto nel framerate, dimezzato rispetto le altre versioni. Questo si assesta sui 30 fotogrammi al secondo, seppur molto stabili. Inutile dire quanto questo scarto sia importante in uno sparatutto in prima persona con sparatorie frenetiche come quelle di Wolfenstein. Fortunatamente un accentuato uso del motion blur riesce a dare sempre una buona sensazione di fluidità.

Tirando le somme il lavoro svolto da Panic Button con Wolfenstein II è promosso a pieni voti. Anche questa missione apparentemente impossibile è stata portata a termine con successo.

Wolfenstein II

Il Pro Controller non si batte

Passando al lato pratico, il più grande punto di forza della versione Switch di Wolfenstein II dovrebbe essere il poter giocare ovunque in modalità portatile. Non ho usato il condizionale a caso.

Le dimensioni contenute dello schermo della console giocano certamente a favore considerando la risoluzione più bassa. Tuttavia, come nel caso di DOOM, Switch dimostra ancora una volta di non essere particolarmente adatta per gli sparatutto in prima persona e gira che ti rigira il modo più soddisfacente di giocare è con la console collegata alla dock. Magari con l’ausilio del sempre affidabile Pro Controller.

In compenso dalle opzioni è possibile attivare la mira con i comandi di movimento, una funzione che su DOOM invece è arrivata solo dopo il lancio. Grazie ad essa potrete fare dei piccoli (o grandi, a seconda della sensibilità scelta) movimenti del puntatore semplicemente inclinando i Joy-Con o il Pro Controller, un po’ come in Splatoon 2.

Per molti questo sistema di mira è pura eresia, eppure incuriositi da tale funzione abbiamo deciso di testarla come si deve. Non torneremo mai più indietro. Usare gli analogici in combinazione a piccole flessioni del polso per effettuare un colpo alla testa estremamente preciso con un po’ di pratica non solo diventa naturale ma anche molto soddisfacente.

In teoria portando la sensibilità a livelli elevati non è neppure impensabile il poter giocare con i Joy-Con scollegati dalla console e fare stragi di nazisti sbracciando qua e là, sostituendo quasi del tutto la levetta analogica destra, da utilizzare solo per ruotare la telecamera di 90 e 180 gradi. Purtroppo il tempo a disposizione per esplorare una simile possibilità non era molto, ma siamo certi che potrebbe risultare essere uno scenario particolarmente interessante per qualche temerario.

Wolfenstein 2

Wolfenstein II su Switch: sì o no?

Il vero difetto di Wolfenstein II per Switch non è nel comparto tecnico. Anzi ribadiamo che il porting di Panic Button è davvero di ottima fattura. Piuttosto il problema è che è arrivato sul mercato con ben 8 mesi di ritardo.

A meno che a casa non abbiate solo Switch (e in tal caso domani correte ad accaparrarvi una copia di uno dei migliori sparatutto della generazione) i motivi per preferire questa versione sono davvero pochi. Lo sparatutto in prima persona di MachineGames ormai si trova a prezzi davvero molto bassi sulle altre console e il poter giocare in mobilità da solo non vale il prezzo del biglietto. A nostro avviso.

Inoltre c’è da tenere conto che attualmente i DLC arrivati dopo il lancio delle altre versioni non sono stati ancora confermati per Switch. Bethesda potrebbe tenere in considerazione questa eventualità solo in base alla reazione del mercato (leggasi: se vende bene, i DLC arrivano). Non stiamo parlando di nulla di imperdibile, anzi, ma se volete l’esperienza di Wolfenstein II al gran completo per forza di cose dovrete volgere lo sguardo verso altri lidi.

In ogni caso, dopo DOOM, Bethesda e Panic Button con Wolfenstein II mandano ancora una volta un messaggio forte e chiaro: i titoli tripla a per PS4 e Xbox One con un po’ di impegno e coraggio possono arrivare anche su Switch. Ed è un traguardo importantissimo. Ora però sarebbe cosa buona e giusta farli arrivare un po’ prima.

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