Death Stranding: direttamente da Kojima arrivano nuove informazioni sui filmati e gli attori coinvolti nel progetto

By Giovanni Panzano, mercoledì, 13 giugno 2018 14:32 GMT

Nel corso dell’E3 2018 Hideo Kojima ha parlato del suo Death Stranding e di vari aspetti del suo gioco come il rapporto che si è creato con gli attori.

Dopo aver mostrato Death Stranding sul palco della conferenza Sony all’E3 2018, Hideo Kojima ha tenuto un panel alla fiera losangelina per parlare del suo gioco.

Death Stranding

Nel corso della chiacchierata sono venute fuori un bel po’ di informazioni che ci hanno aiutato a comprendere non solo il modo di lavorare dello sviluppatore, ma anche il suo modo di vedere il mondo dei videogiochi.

Ecco le informazioni trapelate dal panel:

  • Kojima aspira a dare al giocatore sensazioni completamente opposte rispetto alla libertà di movimento data da titoli come Super Mario. Il personaggio può ad esempio camminare sulle pietre, ma dovrà fare attenzione e mantenere l’equilibrio. Potrebbe persino finire in un fiume ed essere portato via dalla corrente. Tutti questi elementi sembrano essere presenti grazie a Super Mario.
  • Kojima non è d’accordo col modo in cui gli altri sviluppatori lavorano ai filmati, spesso diretti da persone che non si occupano del gameplay e talvolta si trovano in studi differenti. Per lui deve essere tutto diretto dalla stessa persona e inquadrato dalla stessa telecamera, dall’inizio alla fine. Dev’esserci inoltre un passaggio fluido tra i filmati e il gameplay. Si tratta di un qualcosa di molto difficile da realizzare.
  • Creare filmati d’intermezzo per Kojima non è come lavorare per il cinema. Lui continua a percepire di essere al lavoro su un videogioco. Tutto ciò che crea è digitale, quindi essere lì con gli attori nelle fasi di motion capture e vedere le loro reazioni quando leggono ciò che ha pensato per loro è molto divertente.
  • È un perfezionista, ma se un attore gli fornisce uno spunto interessante lui non esita ad implementarlo nel gioco. Utilizzando certi attori e attrici ci si aspetta che abbiano un impatto sul progetto. Se fossero serviti solo alla semplice scansione digitale non avrebbe avuto alcun senso. Stanno creando il gioco insieme. Quando ha iniziato a lavorare con Norman Reedus voleva mostrare alla gente aspetti della sua persona che nessuno aveva mai visto, ma queste idee si sono evolute grazie anche all’aiuto di Reedus. Lo stesso vale per Mads Mikkelsen. Reedus e Mikkelsen hanno proposto molte idee ed è stato molto divertente per Kojima. Costruire un rapporto di fiducia con il cast è fondamentale per i videogiochi.
  • La sua natura l’avrebbe portato a chiedere agli attori di fare e rifare le stesse cose fino alla perfezione, ma non sarebbe stato interessante e divertente lavorare in questo modo. Lui vorrebbe assorbire ciò che registi come Ben Affleck e Clint Eastwood fanno per tirare il meglio fuori dagli attori che dirigono.
  • Il processo che ha portato al design della tuta di Norman Reedus è stato molto complesso. Lo scopo era di creare qualcosa di diverso dai soliti eroi, qualcosa di più simile ad un operaio. All’inizio avevano adottato uno stile da science-fiction, ma non andava bene. Hanno provato diverse soluzioni fino a quando Yoji Shinkawa ha suggerito qualcosa si più tradizionale.

Cosa ne pensate?

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