Il brevissimo incontro con Rasputin in Destiny 2: La Mente Bellica – Recensione

By Giovanni Panzano, lunedì, 14 maggio 2018 12:58 GMT

Abbiamo giocato alla seconda espansione di Destiny 2, La Mente Bellica, eliminando orde di accoliti e legionari Cabal su Marte. Ecco la nostra recensione.

Per Destiny 2 questo non è certo un periodo roseo. Le cause dell’inesorabile esodo di utenti sono da ricercare principalmente nella costante carenza di contenuti e nella cattiva gestione non solo della comunicazione con i giocatori, ma anche in alcune meccaniche di gioco. Con l’arrivo de La Mente Bellica Bungie prova a riportare in vita il gioco, accompagnando l’uscita di questa espansione con un corposo aggiornamento che dovrebbe introdurre diverse novità. Sarà la volta buona? Scopriamolo insieme.

Il potente Rasputin

In questa nuova espansione ritorneremo su Marte, per la precisione sul Bacino di Hellas, dove la cacciatrice e scienziata Anastasia Bray ha bisogno del nostro aiuto. Il territorio è minacciato infatti dall’alveare, che vuole mettere le mani su Rasputin, la Mente Bellica da tempo dormiente. Nel corso delle circa 5 missioni della storia principale dovremo quindi aiutare Ana a sconfiggere la nuova minaccia e a scoprire i legami che la legano in qualche modo alla potentissima arma. Purtroppo, però, siamo per l’ennesima volta di fronte ad una mini-trama raccontata male, priva di momenti epici e che finirà prima ancora che possiate anche solo familiarizzare con il nuovo NPC. Le stesse situazioni che affronteremo sanno di già visto e difficilmente riuscirete ad esaltarvi all’ennesimo rituale dell’Alveare interrotto nelle profondità di una caverna.

Anche gli avversari risultano essere deludenti sia dal punto di vista artistico che del gameplay. Mentre i Cabal della Legione Rossa sono i medesimi visti nella campagna originale, gli avversari appartenenti all’Alveare non sono altro che i soliti nemici con uno strato di ghiaccio sulla pelle, tutto qui. Nessun nuovo nemico quindi, tranne il boss del breve ma intenso scontro finale.

A spasso su Marte

Completata la quest principale, non vi resta altro da fare che esplorare la nuova area di Pattuglia su Marte. Il Bacino di Hellas non vanta dimensioni particolarmente generose, ma è senza ombra di dubbio ricco di attività secondarie e segreti ancora da scoprire. Oltre alle nuove imprese per ottenere armi esotiche quali il Simulatore Dormiente, grande ritorno dal primo Destiny, potrete gettarvi nella mischia con il nuovo evento pubblico e la modalità Protocollo d’Intensificazione.

Il “nuovo” evento pubblico consiste nella difesa del Warsat, che ricorderanno tutti coloro che hanno giocato almeno una volta al primo capitolo. Protocollo d’Intensificazione, invece, non è altro che un’evoluzione di quanto visto con la Corte di Oryx e la Forgia dell’Arconte. Si tratta di una sorta di evento pubblico attivabile a piacimento in 2 diverse aree di Marte e che permette la partecipazione di un massimo di 9 giocatori. Partita l’attività, i Guardiani dovranno affrontare delle ondate a tempo che richiedono sia l’eliminazione di gruppi di nemici che il completamento di mini-obiettivi. Oltre a premiare con ricompense piuttosto rare, vi sarà la possibilità di affrontare nemici unici che cambieranno settimanalmente e offriranno ciascuno un loot unico. Non sarà certo la modalità definitiva, ma questa modalità a ondate risulta essere comunque molto divertente e decisamente più leggera rispetto ad un’Incursione.

Il vero problema di questa nuova attività di Destiny 2, che richiede una gran potenza di fuoco, risiede tutto nell’astio provato da Bungie nei confronti di quella cosa chiamata matchmaking. Sarà quasi impossibile riuscire a trovare un numero di giocatori sufficientemente alto da formare un gruppo completo e l’unico modo per aggirare questo limite sarà quello di mettere in atto un magheggio particolarmente noioso e ripetitivo.

Questione di Potenza

A proposito della potenza di fuoco, Destiny 2: La Mente Bellica ha, come da tradizione, innalzato il cap del livello base e di quello luce. Mentre il primo è poco più che una pagliacciata e richiede giusto un’oretta per arrivare al livello 30, il secondo risulta invece essere fondamentale. Questa volta Bungie ha tirato il freno a mano e con i normali engrammi viola sarà possibile arrivare solo al 345. Per raggiungere il valore massimo, pari a 385 (380 + 5 delle modifiche), dovrete ottenere equipaggiamento dalle Prove dei Nove, dall’Incursione e dalle attività settimanali che vi ricompenseranno con engrammi potenziati.

Nessun rush al livello massimo quindi, ma una scalata più lenta che vi costringerà ad un po’ di farming aggiuntivo rispetto agli scorsi mesi. È difficile stabilire quale delle due soluzioni sia la migliore, poiché forse la prima era eccessivamente veloce e questa l’esatto contrario. Sembra piuttosto chiaro che a Seattle abbiano bisogno dell’idea giusta per sistemare la progressione del gioco, lungi dall’essere perfetta.

Minimo sforzo, massima resa

Una delle nuove attività di Destiny 2 che richiedono un livello piuttosto alto è, oltre al Protocollo, la Playlist degli Assalti Eroici. Tra questi possiamo trovare 3 nuovi assalti di cui uno esclusivo (temporaneamente) per i possessori di PlayStation 4. Il problema è che, anche in questo caso, i nuovi assalti riciclano pesantemente situazioni, aree e nemici già visti. L’unica vera eccezione è rappresentata dall’assalto esclusivo Sony, che almeno prova a proporre qualcosina di nuovo.

Molto piacevoli invece le 2 nuove mappe per il Crogiolo, sia per quanto riguarda il design che per l’aspetto estetico. Nel caso vogliate provarle prima di acquistare l’espansione, vi ricordiamo che sono entrambe gratuite e per giocarle basterà essere in possesso della versione base di Destiny 2. Le 2 nuove arene non rappresentano l’unica novità del comparto PvP, che vede l’introduzione delle partite competitive con tanto di valutazione in stile Overwatch. Ad ogni vittoria in questa playlist, l’apposito indicatore crescerà mentre le sconfitte causeranno una retrocessione. Raggiungendo i gradi più alti non otterrete solo la soddisfazione di esservi arrivati, ma anche l’accesso a ricompense uniche da Lord Shaxx. Chi non ama giocare prendendosi troppo sul serio può comunque stare sereno, poiché le restanti 2 playlist del Crogiolo avranno un secondo indicatore della valutazione che potrà solo aumentare. In questo caso le vittorie avranno un impatto maggiore sulla sua crescita, ma non dovrete mai preoccuparvi di eventuali sconfitte. In entrambi i casi si tratta di un’ottima aggiunta che darà quella motivazione in più ai giocatori per impegnarsi maggiormente nel comparto multigiocatore.

Ultima tappa sul Leviatano

Pinnacolo Siderale è la terza ed ultima Incursione sul Leviatano e, insieme al Protocollo d’Intensificazione, è senza ombra di dubbio il punto forte di questa espansione. Questa nuova avventura per 6 giocatori ci metterà di nuovo in battaglia con i Cabal della Legione Rossa e sarà divisa in 3 “incontri”. Sebbene sia comunque un raid più piccolo rispetto a quanto proposto nelle espansioni del primo capitolo, le idee proposte sono indubbiamente interessanti e vi spingeranno a rigiocarlo non solo per il loot ma anche per il divertimento che ne deriva.

Una piccola parentesi va poi aperta per l’equipaggiamento esotico. La Mente Bellica non si limita ad introdurre nuove armi ed armature dalle particolari abilità, ma ripesca alcune vecchie glorie del primo Destiny (SUROS e Simulatore Dormiente su tutte). Impossibile poi non citare i pesanti ritocchi ad alcune delle armi delle prime 2 stagioni. Bocche da fuoco come la Lancia Gravitazionale e il Giuramento dei Bruciatori possono finalmente essere degne della definizione di arma esotica. Non si tratta di un semplice aumento del danno, ma di una rivisitazione delle loro abilità caratteristiche.

Molto divertente è anche la Valchiria, il giavellotto di Rasputin, classica arma a tempo che potrete raccogliere proprio come il lanciarazzi dei caduti. In questo caso potrete utilizzarla come arma da lancio oppure per creare un’onda d’urto che danneggerà tutti i nemici intorno a voi.

Un’esperienza non adatta a tutti

Vale quindi la pena giocare Destiny 2: La Mente Bellica? Se siete fan accaniti dello sparatutto di Bungie o avete già acquistato il Season Pass, la risposta è ovviamente sì. A tutti gli altri, invece, sconsigliamo di tornare sul gioco nonostante il prezzo budget dell’espansione, pari a 19,99€.

La campagna principale si esaurisce troppo in fretta e la storia risulta essere davvero banale. Le attività come il nuovo Raid e il Protocollo d’Intensificazione, per quanto divertenti, non basteranno a tenere incollati i giocatori per i mesi a venire. Le modifiche apportate negli ultimi aggiornamenti, tutte promettenti, sono da considerarsi solo un antipasto di ciò che vedremo (si spera) con l’avvento dell’Anno 2. L’appuntamento è quindi al prossimo settembre, quando con tutta probabilità sarà fissata l’uscita della prima, vera espansione dello sparatutto targato Bungie.

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