Gli sviluppatori di PUBG hanno bloccato lo scambio degli oggetti a causa dei marketplace third-party abusivi

By Marcello Ruina, giovedì, 3 maggio 2018 20:39 GMT

PUBG Corp. vuole combattere chi vende gli oggetti di PlayerUnknown’s Battlegrounds con denaro sonante.

Nella giornata di oggi, PUBG Corp. ha annunciato che lo scambio di oggetti in PlayerUnknown’s Battlegrounds per PC è stato temporaneamente bloccato, a causa dei siti terze parti che vendono i suddetti oggetti.

Abbiamo visto parecchi casi di giocatori che usavano la funzione di scambio per vendere gli oggetti tramite siti terze parti. Questo è essenzialmente un abuso del sistema. Per prevenire, abbiamo temporaneamente bloccato tutti gli scambi, mentre nel frattempo cercheremo una soluzione migliore. Una volta che avremo trovato un modo per prevenire questi abusi, il blocco sarà rimosso.“.

Nonostante lo zelo degli sviluppatori, il marketplace Steam di PUBG non sembra esser stato intaccato da questo blocco.

pubg

È facile immaginare come mai gli sviluppatori siano contrari a questo genere di procedure: mentre sul Marketplace di Steam, la compravendita degli oggetti garantisce anche una percentuale per Valve e gli sviluppatori, i siti web di terze parti possono aggirare questi balzelli, permettendo inoltre agli acquirenti di ottenere soldi “veri”, invece di valuta virtuale o credito di Steam.

Cosa ne pensate? Secondo voi PUBG troverà una soluzione al problema di questo “mercato nero”? Per voi il blocco degli scambi danneggerà più questi siti terze parti, oppure gli utenti onesti?

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