Si torna a sopravvivere con Don’t Starve Mega Pack – Recensione

By Giovanni Panzano, venerdì, 27 aprile 2018 18:04 GMT

Abbiamo cercato in tutti i modi di far sopravvivere il buon Wilson il più a lungo possibile. Ecco la nostra recensione di Don’t Starve Mega Pack.


Disponibile ormai da ben 5 anni su PC, Don’t Starve è un’esperienza survival che è stata in grado di catturare l’attenzione di tutti gli appassionati del genere. Nel corso degli anni, infatti, il gioco ha ricevuto diverse espansioni ed è arrivato anche su console (è stato uno dei primissimi titoli gratuiti su PS4 per gli abbonati al PlayStation Plus) e dispositivi mobile. Per celebrare quindi il quinto anniversario del gioco, i ragazzi di Klei Entertainment hanno deciso di pubblicare Don’t Starve Mega Pack, contenente il gioco con in aggiunta tutti gli aggiornamenti e le espansioni al momento disponibili.

Dammi una lametta che mi taglio la barba

Per chi non avesse mai sentito parlare del gioco, siamo di fronte ad un survival nudo e crudo con visuale isometrica. Don’t Starve ci mette nei panni di Wilson, uno scienziato che, in seguito ad un esperimento non andato a buon fine, si ritrova in un ambiente selvaggio e stracolmo di creature ostili. Senza l’aiuto di tutorial o simili, il giocatore dovrà quindi fare il possibile per sopravvivere, visto che la morte in questo caso è permanente e non vi è modo di tornare in vita se non in rarissimi casi.

L’esperienza che vivrete con Don’t Starve non può che essere definita “hardcore”, dal momento che non vi sarà concesso alcun istante per rilassarvi. Bisogna infatti tener conto della fame, della salute e dello stato mentale del proprio personaggio, senza contare il ciclo giorno/notte e la rotazione delle stagioni. Non essendoci quindi tempo da perdere, il giocatore dovrà accumulare risorse per craftare gli strumenti essenziali per la sopravvivenza e le strutture che andranno a comporre nel tempo la base. Ciò non significa certo che il survival di Klei Entertainment sia un cattivo gioco, anzi. Semplicemente dovrete interiorizzarne al meglio tutte le meccaniche prima di riuscire a sopravvivere a lungo e padroneggiare al meglio tutti gli strumenti disponibili.

Pacchetto completo

A rendere l’esperienza ancor più varia ci sono poi le 3 espansioni incluse nel pacchetto: Reign of Giants, Shipwrecked e Together. Mentre Reign of Giants non stravolge il gioco ma introduce una nuova ambientazione con tanto di nuove creature (i giganti, appunto), Shipwrecked punta a modificare il gameplay del titolo. Questa seconda espansione single player permette al giocatore di spostarsi con varie imbarcazioni all’interno di un’ambientazione composta da isole. Così come nelle altre modalità di gioco, anche in Shipwrecked vi ritroverete ad affrontare nuove pericolose creature, incluse quelle che popolano i mari. Entrambi i DLC risultano essere due ottime varianti del gioco base in grado di aumentarne ulteriormente la longevità.

Discorso completamente diverso va fatto per Don’t Starve: Together, espansione multigiocatore che conferisce agli utenti una discreta libertà. Oltre a poter creare partite private, la modalità online del gioco consente di personalizzarle sotto numerosissimi aspetti. Potrete quindi decidere se creare la vostra partita o entrare in quella di altri, filtrare i numerosi server per tipologia. Ci sono partite in cui è abilitato il PvP, quelle più “caciarone” e quelle in cui i giocatori prendono molto sul serio la sopravvivenza, dando vita a basi di notevoli dimensioni e ricche di risorse. Insomma, ce n’è per tutti, anche per chi non apprezza l’estrema difficoltà del gioco in solitaria.

Tutte le espansioni potranno essere giocate nei panni dei numerosi personaggi che sono arrivati nel corso del tempo. Ognuno di essi presenta infatti non solo un aspetto diverso, ma anche divertenti peculiarità dal punto di vista del gameplay. Avremo il taglialegna che di notte si trasformerà in castoro mannaro, la ragazzina piromane e resistente al fuoco e così via.

Craftare con stile

Ad agevolare la dura vita del sopravvissuto troviamo inoltre dei controlli estremamente intuitivi. Il gioco, testato su PlayStation 4, risulta essere godibilissimo anche utilizzando un pad. Gli sviluppatori sono infatti riusciti a rendere i comandi molto semplici grazie ad un sistema di controllo in cui un tasto è dedicato al crafting, uno all’inventario e un altro ancora alle interazioni con l’ambiente. In parole povere non rimpiangerete l’utilizzo di mouse e tastiera, metodo di controllo che rende il gioco diverso sotto vari aspetti, come il sistema di movimento.

Dal punto di vista artistico va sottolineato l’ottimo lavoro svolto dei ragazzi di Klei Entertainment. Il gioco propone degli sprite 2D in uno stile che ricorda molto da vicino le opere di Tim Burton, soprattutto per quanto riguarda il protagonista. Va comunque specificato che i personaggi si muovono comunque in un ambiente tridimensionale con un sistema simile a quello del primissimo Doom, grazie al quale gli oggetti di gioco ruotano in base alla posizione della telecamera, la quale può ruotare tramite l’utilizzo degli appositi tasti.

Nel corso della nostra prova il framerate ci è sembrato essere piuttosto fluido ad eccezione di qualche sporadico calo. Segnaliamo poi i lunghissimi caricamenti, soprattutto quando il titolo si trova a dover generare per la prima volta il mondo di gioco. Un notevole problema è inoltre rappresentato dalla traduzione italiana dei sottotitoli. Capiterà piuttosto spesso di leggere descrizioni senza alcun senso di oggetti o frasi lasciate in lingua originale per qualche dimenticanza di chi si è occupato della localizzazione.

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare

Tirando le somme, Don’t Starve Mega Pack è un’ottima occasione per recuperare il celebre indie accompagnato da tutti i suoi contenuti in un colpo solo. Non ci sentiamo di consigliarlo a giocatori che non amano i survival più hardcore, poiché potrebbero trovare nel titolo Klei Entertainment un’esperienza piuttosto frustrante. Questo perché, come accennato sopra, Don’t Starve non perdona e richiede una certa dedizione per poter apprenderne al meglio le meccaniche. Ed è proprio a quel punto che, però, esso riesce a dare il meglio di sé, regalando al giocatore delle grandi soddisfazioni.

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com