I giocatori di PlayerUnknown’s Battlegrounds si scagliano contro le “zone rosse”, ma il creatore le difende a spada tratta

By Marcello Ruina, mercoledì, 18 aprile 2018 22:59 GMT

Ai giocatori non piace quando PlayerUnknown’s Battlegrounds si tinge di rosso.

Se avete giocato qualche partita a PlayerUnknown’s Battlegrounds, con molta probabilità sarete incappati nelle fantomatiche “zone rosse”. Esse sono parti della mappa marchiate di rosso, nel quale viene effettuato un bombardamento a tappeto completamente a caso e che, come potrete facilmente immaginare, rappresenta una morte quasi certa per lo sfortunato giocatore che si trova dentro.

Negli ultimi tempi, molti giocatori hanno manifestato la propria frustrazione nell’esistenza di queste zone, poiché la morte per causa loro sarebbe solo frutto del caso e non della tecnica o delle capacità di un giocatore avversario. Di tutt’altra idea il creatore del gioco, Brendan Greene, il quale ritiene che le red zones siano non solo importanti strategicamente, ma che morire per malo loro sarebbe soltanto un segno di “niubbaggine”.

PlayerUnknown’s Battlegrounds

Le persone dicono che non hanno motivo di esistere, ma a pensarci, provvede con delle coperture audio. E, onestamente, non dovreste morire nella zona rossa. Se siete fra quelli che muoiono la dentro, beh, mi spiace ma non siete dei buoni giocatori.“.

Greene ha comunque dichiarato che il team prenderà in considerazione l’idea di rimuovere le zone rosse, nel caso di fosse “uno manifestazione di odio incommensurabile” da parte della community. Guarda caso, subito dopo la dichiarazione, la pagina Reddit di Battlegrounds è stata inondata di topic contro le zone rosse. Che siano le risposte di giocatori che sul serio non sopportano le zone rosse, oppure quelle di utenti offesi dalle parole di Greene?

Cosa ne pensate? Secondo voi le zone rosse di Battlegrounds possono restare, oppure dovrebbero essere bandite?

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