The Chronicles of Nyanya: la vendetta è un piatto (di croccantini) che va servito freddo – Recensione

By Claudia Marchetto, venerdì, 13 aprile 2018 12:30 GMT

The Chronicles of Nyanya è un gioco di ruolo che ha come protagonisti degli adorabili gattini che vivono dentro a scatole di cartone. Cosa volete di più dalla vita?

Non fatevi ingannare dalle simpatica veste grafica. The Chronicles of Nyanya è un concentrato di brutalità e sete di vendetta racchiuso in un mondo popolato da adorabili palle di pelo miagolanti.

Gli sviluppatori, i polacchi Hamstercube, hanno confezionato un GDR per certi versi difficile, ma che viene reso godibile grazie a personaggi parodistici pucciati nel grande calderone della cultura nerd. Il titolo, realizzato con RPG Maker, ha tutte le peculiarità dei vecchi giochi di ruolo. Mancano ad esempio gli auto salvataggi e non sarà facile capire quale strada intraprendere o con quali personaggi parlare (anche se i vostri compagni vi daranno una mano quando sarete in difficoltà). Potrete godere quindi in tutta libertà del sapore retrò che tanto piace ai nostalgici. Ma andiamo con ordine.

Il triste inizio

Nyanya

La nostra piccola eroina, prima dei nefasti eventi

La storia comincia con Purr, una giovane gattina, che un bel giorno viene incaricata di andare a raccogliere fiori per l’imminente matrimonio della sorella. Una volta entrata nel bosco, Purr si accorge di non avere con sé il cestino. Ritornando verso casa però, ecco l’amara scoperta: un gruppo di “Gattorchi” ha devastato il villaggio, uccidendo tutti, compresa la sorella. Sola al mondo, la nostra piccola gatta viaggerà verso Mewdur’s Gate (vi ricorda qualcosa?) e si trasformerà in Catair, un’assassina spietata che non cerca altro che la vendetta.

La trasformazione in Catair, apprendista assassina.

Nei panni di Catair dovremo, come ogni gioco di ruolo che si rispetti, vagare per il mondo alla ricerca del malvagio gatto che ha decimato la famiglia della nostra assassina. Ovviamente non sarà sola in questo viaggio: troveremo sulla strada degli avventurieri che si uniranno (volentieri o meno) al gruppo. Non fatevi ingannare però dalla baldanza di Catair. La piccola eroina inizialmente non sarà altro che un’apprendista assassina. Dovrete quindi seguire i consigli dei vostri compagni, decisamente più esperti di voi, se non volete rischiare di morire più e più volte.

Vendetta, tremenda vendetta.

Pur essendo un gioco indie, la complessità delle scelte e dei combattimenti è stata una piacevole scoperta. Non solo avrete la possibilità di decidere tra due specializzazioni, ma ciò che sceglierete sarà influenzato in base a come vi comporterete durante il vostro viaggio. Sta a voi decidere, ad esempio, se prestare soccorso ad un gatto ferito o finirlo con i vostri artigli. Nonostante la nostra assassina covi rancore verso qualsiasi felino le si pari davanti (e non mancheranno i flashback tristi del villaggio ridotto in cenere per ricordarci quanto astio essa provi nei confronti dell’universo intero), starà a voi plasmare il fato di Catair.

Come volevasi dimostrare.

Molto più di semplici combattimenti

Come detto in precedenza, dovrete prestare attenzione a ciò che vi consiglieranno i vostri alleati. Ogni personaggio infatti ha abilità proprie (chi cura, chi difende e così via) che dovranno essere usate all’interno dei combattimenti. Tuttavia vi è anche un’altra possibilità: in certe situazioni (soprattutto all’inizio, quando non avrete così tanti soldi da spendere in medicamenti) potrete anche decidere di bypassare i nemici. La loro uccisione infatti non è così importante ai fini della raccolta dei punti esperienza, anzi. Per non parlare di veri e propri momenti in cui sarete incoraggiati (se non obbligati grazie anche ad alcuni aiuti) a scegliere un approccio stealth.

Il consiglio che mi sento di darvi, piuttosto, è quello di esplorare ed analizzare qualsiasi oggetto, buca, pozzo, quadro o cadavere. In questo modo avrete sempre come ricompensa punti esperienza e, come detto in precedenza, eviterete di spendere i vostri (all’inizio) pochi denari in pozioni. Inoltre anche mostrare interesse verso questo o quell’altro personaggio vi porterà senza dubbio interessanti benefici. I combattimenti saranno inframmezzati da scenari in cui, per proseguire nella storia, dovrete risolvere simpatici rompicapo che però risulteranno piacevoli e attinenti ai fini della narrazione.

Poche ore ma divertenti

The Chronicles of Nyanya coniuga brillantemente il gioco di ruolo nudo e crudo con una simpatica parodia di personaggi presi da libri, altri giochi e film che ogni buon nerd dovrebbe conoscere. Ovviamente non è tutto rose e fiori e vi sono alcune sbavature: la colonna sonora, nonostante sia ben curata, nel lungo periodo risulta essere fin troppo ripetitiva. I comandi, soprattutto se si usa un controller, non sono particolarmente precisi: può capitare, ad esempio, che inclinando la levetta analogica destra e rilasciandola, il personaggio continui a camminare per qualche attimo prima di fermarsi. Ciò rende il gameplay un po’ frustrante, soprattutto se si è all’interno di un luogo in cui sono presenti numerosi ostacoli.

Chi sarà mai questo mago?

Infine, non essendo localizzato in italiano ed avendo un numero consistente di dialoghi (persino gli sviluppatori si sono vantati di aver creato un gioco con più parole di quelle contenute ne Lo Hobbit), può risultare di difficile comprensione per chi non ha una padronanza discreta della lingua inglese.

In generale The Chronicles of Nyanya renderà piacevole le vostre sessioni di gioco. Sicuramente non mancheranno momenti di ilarità o stupore nel vedere trasformato in gatto il vostro personaggio dei libri preferito. Nel contempo la leggerezza della parodia è sicuramente compensata dai combattimenti, tutt’altro che semplici, in cui bisognerà concentrarsi al massimo per avere la meglio.

In sintesi

Se non avete tempo per un GDR lungo e macchinoso come può essere Kingdom Come Deliverance, The Chronicles of Nyanya è il gioco che fa per voi. La durata del gameplay può variare dalle 8 fino alle 20 ore, se siete proprio dei completisti seriali. Ad ogni modo potrete tranquillamente usare l’ultimo salvataggio per iniziare il New Game + e portare a termine ciò che avevate perso durante il vostro viaggio. Lo studio polacco, in previsione di un eventuale sequel, ha deciso di premiare i giocatori al completamento del gioco con un codice che permetterà di importare le scelte fatte con Catair. Speriamo quindi che il team decida di continuare nello sviluppo della storia della piccola grande guerriera felina.

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