Utomik: il Netflix dei videogiochi?

By Antonio Izzo, giovedì, 29 marzo 2018 16:00 GMT

Utomik è un servizio in abbonamento sulla falsariga di Netflix che mira ad annullare (o quasi) i tempi di attesa dei download. Funziona? Scopriamolo assieme!

Utomik si è spesso presentato al grande pubblico come “il Netflix dei videogiochi”. Una definizione ambiziosa, ma che in fondo non è molto lontana dalla realtà. Il servizio lanciato nell’ottobre scorso, dopo oltre due anni trascorsi in fase Beta, fa esattamente ciò che promette. A fronte di un pagamento mensile pari a 5,99 euro, permette agli utenti di scaricare e giocare un’ampia varietà di titoli senza alcuna limitazione, e soprattutto senza vincoli.

La sottoscrizione può infatti essere cancellata in ogni momento, e viene persino messo a disposizione un periodo di prova di 14 giorni. Non manca neppure un piano famiglia, che a soli 9,99 euro al mese fornisce l’accesso a ben quattro persone. In sostanza potete dividervi l’abbonamento con gli amici, esattamente come fate con Netflix.

Il suo funzionamento tuttavia è leggermente più complesso. Utomik non gestisce un flusso video come accade con Netflix e, per restare in ambito videoludico, su servizi all’apparenza analoghi come PlayStation Now (mai arrivato in Italia). In quest’ultimo caso, i titoli girano sui server Sony e arrivano via streaming sul dispositivo del giocatore, che può essere un PC Windows o una PS4. Alla base di Utomik c’è invece un algoritmo estremamente intelligente, già impiegato su console e in client come Origin e Blizzard Battle.net con risultati però non altrettanto efficaci.

Il client di Utomik vi permette infatti di scaricare i dati del gioco sul vostro PC in background, mentre giocate, azzerando (o quasi) i tempi di attesa del download che solitamente vi separano dall’acquisto di un gioco e l’avvio dello stesso. Quello a cui giocate, è il titolo vero e proprio che gira in locale sulla vostra configurazione.

Tempi di attesa azzerati (o quasi)

Funziona così: dopo aver scelto uno dei 750 titoli presenti in catalogo e premuto Play, Utomik analizza rapidamente la vostra connessione e scarica un piccolo quantitativo di dati, lo stretto necessario per avviare il gioco. Più prestante è la vostra connessione, più piccolo è il cuscinetto di sicurezza di cui ha bisogno, pertanto il quantitativo di dati da scaricare è minore.

Nella configurazione utilizzata per questa prova, che può contare su 190 Mbit effettivi, ciò si è tradotto solitamente in download compresi tra i 100 e i 500 MB, e in qualche caso poco più di 1 GB. Varia notevolmente in base al gioco e al tipo di connessione, ma il punto è che dopo una breve attesa il titolo è già pronto per essere avviato e fruito. Tutti gli altri dati vengono scaricati mentre si gioca, in maniera invisibile.

Facciamo qualche esempio concreto. Uno dei più recenti titoli aggiunti in catalogo, Batman: Arkham Origins Blackgate, pesa in totale 2,61 GB, ma per essere avviato necessita di un download di soli 366 MB. Darksiders, invece, pesa in totale 4GB, ma dopo un download di appena 158MB è già pronto per essere giocato. Metro Last Light Redux è un po’ più esigente, e richiede 1,10 GB a fronte dei 9,23 GB totali. Gli sviluppatori di Utomik affermano che il loro servizio è studiato per funzionare su qualsiasi tipo di connessione, ed è vero. Tuttavia, su connessioni troppo lente si perde inevitabilmente il principale vantaggio offerto dalla piattaforma, poiché al primo avvio il quantitativo di dati da scaricare sul computer è molto più alto, spesso molto vicino al totale.

La magia, di tanto in tanto, si rompe

Alcuni dei titoli in catalogo, purtroppo, non sono ottimizzati per questo tipo di fruizione, e il loro avvio richiede lo scaricamento di un ingente quantitativo di dati. Ciò è dovuto al modo in cui sono stati progettati, che rende impossibile il download dei file durante il gameplay senza che questo subisca delle interruzioni, e non a una reale mancanza di Utomik.

Parliamo, nello specifico, di titoli come Dead Island Riptide, Batman: Arkham City, Saints Row 4, MotoGP 14 e diversi altri. Fortunatamente, tutti questi giochi sono comodamente contrassegnati da un simbolo a forma di clessidra, posto sulla cover. In questo modo, il giocatore non corre il rischio di andare incontro a brutte sorprese, sapendo fin dall’inizio di dover attendere più tempo del solito.

Utomik

A parte ciò, durante la nostra prova il servizio offerto da Utomik si è sempre mostrato solido e affidabile. Non si sono mai verificati problemi di rete, e mai neppure un’interruzione durante il gameplay in oltre 15 giochi avviati. Il client, quando può appoggiarsi ad una connessione prestante, lavora silenziosamente dietro le quinte, scaricando i dati necessari mentre si gioca senza alcuna ripercussione apparente.

All’applicazione poi non mancano le funzionalità essenziali. È possibile scegliere il percorso e il disco dove conservare i dati e gestire rapidamente tutti i titoli installati e aggiunti alla raccolta. Viene registrato il tempo totale trascorso in gioco, e in futuro arriveranno persino gli Achievement, giusto per non farsi mancare niente.

Per facilitare la navigazione e la scoperta dei giochi, questi sono raccolti in comodi Canali. Ci sono quelli dedicati agli Action e ai Platofrm, oppure ai singoli publisher e ai titoli scelti dallo staff. L’interfaccia utente può essere ulteriormente perfezionata – non dubitiamo che ciò avverrà in futuro – ma è già perfettamente funzionale.

Tutto perfetto fino ad ora, ma a quale tipologia di giocatore è indirizzato Utomik?

L’unico vero punto dolente di Utomik è il catalogo. Non pecca di certo per quanto riguardo la quantità, dal momento che sono presenti oltre 700 giochi al momento, con altri che si aggiungono su base mensile. A ben vedere non manca neppure la qualità, considerato che ci sono molte perle nascoste. Il punto è che la stragrande maggioranza dei titoli sono, semplicemente, vecchi.

Le perle del passato sono innumerevoli e il servizio può contare sul supporto di tanti grandi publisher, tra cui Warner Bros., Disney, Telltale Games e Deep Silver, per citarne alcuni. Il fatto è che, quando va bene, i loro giochi hanno 3-4 anni sulle spalle. L’utente PC medio, molto probabilmente, ha già acquistato e ampiamente giocato tutti i titoli che gli interessavano.

Prima di procedere alla sottoscrizione, quindi, è consigliabile studiare per bene il catalogo sfruttando i comodi 14 giorni di prova offerti. Se c’è qualcosa che vi attira, che avete mancato negli anni scorsi oppure siete dei nostalgici, allora il piccolo prezzo richiesto per la sottoscrizione è più che equo. Dopotutto siete anche liberi di disdire in ogni momento, magari dopo aver giocato ciò che vi interessava.

La tecnologia alla base, invece, non presta il fianco a nessuna critica. Con una catalogo all’avanguardia Utomik sarebbe imprescindibile per ogni giocatore. Ci auguriamo che in futuro riesca a ricevere il supporto e l’attenzione che merita dagli editori, in modo da divenire appetibile ad un pubblico più vasto.

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