USA: una giovane ragazza di 14 anni è stata uccisa dal fratellino con un colpo alla testa durante un litigio su un controller

By Claudia Marchetto, martedì, 20 marzo 2018 14:07 GMT

A causa di un futile motivo, nel Mississippi una ragazza è stata uccisa dal fratellino.

Il tema dei videogiochi è un argomento molto delicato in questi tempi, soprattutto dopo la vicenda accaduta in Florida.

Stavolta siamo alle prese con una nuova e triste notizia. E’ accaduto a Monroe County, nel Mississippi, dove una giovane ragazza di 14 anni è stata colpita alla testa da un proiettile partito dall’arma impugnata dal fratellino di 8 anni.

ragazza

Lo sceriffo ha affermato che il litigio è iniziato a causa della sorella che non accettava di dare al fratellino più piccolo il controller. Il bambino, dopo essere entrato in un’altra stanza e aver preso la pistola calibro .25, ha puntato la canna alla nuca della sorella, sparando un colpo. Inutile la corsa all’ospedale di Menphis, la giovane ragazza è deceduta dopo poco.

La madre dei due bambini si trovava in un’altra stanza a dare da mangiare ad altri suoi figli. Secondo la polizia locale, l’arma era del fidanzato della madre.

Lo sceriffo Cecile Cantrell ha affermato: “probabilmente il bambino ha emulato questa situazione dopo averla vista nei telefilm o nei videogiochi. Non sono sicura che abbia capito esattamente ciò che ha fatto, non posso dirlo con certezza. L’unica cosa che so è che è una vera tragedia“.

Sono molte le volte in cui i media internazionali e non, spostano l’attenzione sul vero problema, ovvero sulla possibilità di un bambino di trovare e utilizzare un’arma carica, denigrando invece i videogiochi. La speranza quindi è che questa ennesima tragedia non venga strumentalizzata per accanirsi contro certi tipi di videogiochi, ma che sensibilizzi le persone riguardo il vero grande problema americano: il possesso indiscriminato delle armi da fuoco.

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