“La Playstation andrebbe abolita per legge” La Stampa si scaglia contro i videogiochi

By Marcello Ruina, domenica, 18 marzo 2018 17:30 GMT

Quando la posta del cuore diventa elemento di disinformazione.

Alcuni utenti e nostri follower, ci hanno segnalato un nuovo caso che getta cattiva luce sul medium videoludico e chi ne è appassionato.

Poco fa, sul sito del noto quotidiano La Stampa, è stata pubblicata una nuova lettera per la rubrica La Risposta del Cuore, dove una redattrice risponde ai problemi di cuore dei giovani innamorati. In questo caso, la lettera proviene da una ragazza che ha dovuto interrompere la sua relazione con un coetaneo, poiché passava le giornate “fra fumetti e Playstation, senza lavorare.”

La risposta della redattrice Maria Corbi è stata prevedibile, ma forse eccessiva: “Un ragazzo che passa il suo tempo alla playstation (andrebbe abolita per legge) o davanti ad altre realtà virtuali va evitato e inserito nella categoria «co….» (componi tu la parola come credi). Ma ne esistono di «normali» per fortuna, uomini giovani che preferiscono la presenza fisica a quella social e che invece di intasarti il telefono di WhatsApp scelgono la rivoluzionaria strada del telefono per comunicare con te. “.

Benché le intenzioni della Corbi siano chiare, si tratta di una risposta che, ancora una volta, demonizza i videogiochi e i videogiocatori, ignorando che il problema principale sono, come in qualsiasi situazione, le persone e la loro incapacità di gestire gli eccessi. Nella società moderna, dove i videogiochi vengono incolpati perfino di essere gli artefici delle sparatorie nelle scuole, è sufficiente prendere in mano un joypad e fissare lo schermo per 10 minuti, per essere additati come perdigiorno o gente che preferisce il virtuale al reale, ignorando l’esistenza di molte esperienze videoludiche di alto livello, in grado di trasmettere emozioni e intrattenere, come i più grandi film e le più stupende opere d’arte, due categorie che, con i loro pro e contro, non subiscono la stessa inquisizione dei videogiochi.

C’è da dire che quando anche il Presidente degli Stati Uniti ha delle posizioni similari, tutto questo viene posto in un’altra prospettiva.

Bisogna dare atto a La Stampa di essere un quotidiano/sito dotato di una corposa sezione Tech, con la quale segue da vicino il mondo della tecnologia, ciononostante, troviamo questo atteggiamento parecchio “curioso”.

Voi cosa ne dite? Condividete l’opinione della Corbi? Oppure avreste detto le stesse cose, riformulato il tutto in modo appropriato?

Vogliamo chiudere l’articolo dichiarando che, sebbene di pareri opposti, bisogna sempre rispettare le opinioni di tutti, pertanto, meglio evitare reazioni eccessive.

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