Burnout Paradise Remastered e come invecchiare con classe – recensione

By Luca Forte, giovedì, 15 marzo 2018 11:39 GMT

Il capolavoro di Criterion torna a ruggire su console

Sono passati esattamente 10 anni da quando Burnout Paradise è arrivato per la prima volta su console. Due lustri durante i quali sia la serie, sia Criterion, il suo studio di sviluppo, non se la sono passata proprio bene. La prima è stata spogliata del nome e dello stile cazzone per essere spacciata come il nuovo Need for Speed. Il secondo è stato smembrato, con la parte numericamente più preponderante a sviluppare il suddetto Need for Speed sotto il nome di Ghost Game. I reduci, invece, hanno dato una mano a DICE per creare la modalità Starfighter Assault di Star Wars Battlefront 2. Peccato che nel 2008 creatori e creatura erano sulla cresta dell’onda. E Burnout Paradise Remastered ci fa ricordare il perché.

Dire Welcome (back) to the Jungle è banale?

Immaginate diversi chilometri di strade da percorrere, che attraversano città, litorali sabbiosi e montagne boscose. In questo scenario posizionate una serie di bolidi scintillanti, veloci e tonanti. Ah, e non dimenticatevi di un’endemica assenza di regole.

Burnout Paradise Remastered

Questi tre elementi, quando uniti, danno vita ad un’esperienza veloce, adrenalinica e briosa, nella quale perdersi. È vero che Paradise City è piena di corse da affrontare e record da battere, ma vi sfido a non perdervi ogni due per tre tra le sue strade, distratti da un qualche cartellone rosso da abbattere o salto da affrontare. In questo Burnout Paradise Remastered è secondo solo a GTA V, in quella capacità di divertire e rapire solo grazie al fatto di aver avviato il gioco.

Sarà per la colonna sonora, ancora meravigliosamente rock, sarà per lo stile leggero o il magnifico design della città. Non lo so, ma tornare a Paradise City è bello oggi come tanti anni fa, divertente e adrenalinico. Grazie alla presenza di tutti i DLC e di tutti i veicoli mai concepiti per il gioco, oltretutto, tutto sarà ancora più folle. Le velocità raggiunte dalla Delorean di Ritorno al Futuro o il grip della Formula 1 giocattolo mostrano come il modello di guida, per quanto squisitamente arcade, sia profondo e rigoroso.

In questo modo, forse, si diluisce ancora di più la progressione di gioco, ma che volete farci, questa è una giungla. Tra gare di velocità, di derapate o corse per abbattere il maggior numero di avversari possibili, sono molteplici le attività a disposizione. Forse i giochi più moderni offrono un’esperienza più rifinita, ma il divertimento è comunque immutato, soprattutto lanciandosi online contro altri giocatori.

Remastered

Che Burnout Paradise Remastered fosse decisamente godibile a distanza di 10 anni è una piacevole scoperta, ma era anche preventivabile. Il gioco di Criterion, infatti, è senza dubbio nel novero dei migliori prodotti mai creati nella generazione PS3/Xbox 360. Quello che ci ha stupito è come il gioco di corse sia invecchiato bene anche sotto il profilo meramente tecnico.

Proviamo un po' Burnout Paradise Remastered

Welcome to the jungle! Con Luca

Posted by VG247.it on Monday, March 12, 2018

Certo, EA ha dovuto pompare la risoluzione e migliorare il frame rate, ma nonostante questo l’impatto generale è più che piacevole, sicuramente all’altezza di molte produzioni odierne. Gli anni sul groppone si notano principalmente dagli effetti di fumo, nelle eventuali esplosioni e analizzando da vicino la complessità poligonale degli edifici, ma una volta lanciati al massimo della velocità questi dettagli saranno tutti un ricordo. Soprattutto su PS4 Pro e Xbox One X dove è supportata anche la risoluzione 4K.

E come dicevo, la colonna sonora non ha perso un briciolo del suo fascino, se non che le canzoni presenti, con 10 anni in più sulle spalle, hanno accumulato ancora più epicità.

Che dire, quindi? Che Burnout Paradise Remastered potrebbe essere il gioco perfetto per tutti coloro che sono alla ricerca di un’esperienza arcade e spensierata. Sono pochi, infatti, i prodotti di questo genere che possono definirsi migliori. Nel caso in cui abbiate già consumato le strade di Paradise City l’effetto nostalgia potrebbe essere travolgente, soprattutto a prezzo budget.

Se invece siete dei novellini. Beh, vi invidio un po’. Buon divertimento.

Comments

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com