Far Cry 5: Perché padre Joseph potrebbe farci scordare Vaas – prova

By Luca Forte, venerdì, 2 marzo 2018 16:00 GMT

Quando un nemico è quasi più importante di tutto il resto.

A mio modo di vedere il successo di un Far cry dipende quasi più dal nemico e dall’ambientazione che dalla qualità del gioco. Tanto che i capitoli usciti si classificano in base all’antagonista o al periodo e non al numero. Per esempio c’è quello di Vaas, Pagan Min e Shangri La e quello primitivo.

Far Cry 5

Per questo l’avere un personaggio dotato di carisma in Far Cry 5 è forse più importante che l’avere un gameplay originale e funzionante. Padre Joseph, una sorta di Pablo Osvaldo in salsa country, sembra però essere una scelta azzeccata. Giovane, belloccio, dalla bella parlantina. Non è un sorprendente che un’intera comunità di bifolchi sia caduta nella sua trappola.

La comunità è quella della Contea di Hope, una valle immaginaria creata nel cuore del Montana, uno degli stati più isolati degli USA. Qui un gran numero di persona hanno abbracciato la religione di Joseph e sono convinti che la fine del mondo sia vicina. Il tentativo di arresto da parte di uno sparuto gruppo di poliziotti sarà la proverbiale goccia che farà traboccare il vaso. La profezia si sta avverando e quindi occorre isolare la valle dalle interferenze esterne per dare il via al nuovo Regno di Dio.

Fortunatamente per la giovane recluta sopravvissuta alla liberazione di Joseph, non tutti nella valle seguono il predicatore. Il nostro compito sarà dunque quello di aiutare queste persone, ovviamente nei panni del/della rookie, a sottrarre il territorio dalle mani dei fanatici.

Sì, ma come?

Far Cry style

Dal punto di vista del gioco, Far Cry 5 non si discosta molto dai precedenti capitoli. Si tratta di uno sparatutto a mondo aperto nel quale saremo liberi di muoverci e di scegliere la missione da intraprendere, non importa che sia la liberazione di un avamposto, la cattura dei rifornimenti di Joseph o la distruzione di un suo luogo di culto. Potremo, ovviamente, anche disinteressarci di tutto e bighellonare a bordo di un elicottero, o pescare un po’. C’è anche la caccia, ma questa era già presente nei vecchi capitoli.

In compagnia di un altro essere umano, poi, tutto è più divertente, perchè le opzioni strategiche, oltre che il caos scatenato, saranno decisamente superiori. Anche da soli, però, grazie alla possibilità di arruolare dei soldati o di sbloccare degli specialisti le opzioni strategiche saranno molteplici. I compagni, infatti, portano in dote delle capacità specifiche in grado di modificare profondamente il nostro approccio alla battaglia. ci saranno compagni silenziosi e letali, come altri rumorosi, ma devastanti. Scegliere il compagno giusto potrebbe semplificare enormemente una missione, rendendo tutto il gioco più semplice.

Un cambiamento rispetto al passato, che non sconvolge il gioco, ma migliora la narrazione, è la sostituzione delle torri e dei punti di interesse geografico con i personaggi. In questo modo la storia sarà narrata attraverso la voce di altri personaggi e non più semplicemente attraverso la radio.

La bellezza del Montana

Una delle cose che mi ha stupito maggiormente, anche se non manca molto all’uscita di Far Cry 5, fissata per il prossimo 27 marzo, è l’ottimizzazione grafica. Su PS4 Pro il gioco è sia esteticamente piacevole, sia piuttosto fluido da giocare. Certo, l’Intelligenza Artificiale a volte va ancora in bambola e raramente ho assistito un breve singhiozzo del motore grafico, ma l’impressione è già piuttosto positiva. Soprattutto considerando che Xbox One X e PC dovrebbero persino fare di meglio.

Le premesse per un buon action game, quindi, sembrano esserci tutte, soprattutto nel caso in cui Ubisoft riesca a migliorare quegli elementi di gioco ancora poco convincenti. E che Padre Joseph confermi di essere un magnetico figlio di…

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