Gravel: le corse off-road i ragazzi di Milestone ce le hanno nel sangue – recensione

By Antonio Izzo, martedì, 27 febbraio 2018 17:13 GMT

Divertente e immediato, Gravel è fortemente consigliato a tutti gli appassionati dei giochi di corse arcade

Le corse off-road i ragazzi di Milestone ce le hanno nel sangue. Che siano a due o a quattro ruote, i veicoli digitali della casa italiana calcano i terreni sterrati di tutto il mondo da più di vent’anni ormai, e proprio non riescono a starne lontani. A poche settimane dal debutto di Monster Energy Supercross The Official Videogame, è ora giunto il turno di Gravel. Libero dal peso di una licenza, il nuovo titolo automobilistico Made in Italy spinge fortemente sul pedale della spettacolarità e del divertimento.

gravel

Il cuore dell’esperienza, come per tutti i titoli di Milestone, è la carriera, qui presentata sotto forma di una fittizia trasmissione televisiva chiamata Off-Road Masters. I tanti eventi proposti sono suddivisi in episodi, intervallati da alcune sfide nelle quali i giocatori sono chiamati a battere i campioni delle quattro specialità presenti: Cross Country (tracciati punto a punto), Wild Rush (gare a giri in location naturali), Speed Cross (in circuiti reali) e Stadium (in arene realmente esistenti e fittizie).

La progressione, a dire il vero, è piuttosto lineare e senza particolari guizzi, una cosa che ci saremmo aspettati da un titolo su licenza, non da un prodotto di questo tipo nel quale era possibile sperimentare liberamente. Il tutto, in ogni caso, è senza dubbio funzionale allo scopo e in grado di tenere impegnati per molte ore. Completando gli eventi e guidando in maniera spettacolare i giocatori ottengono Show Point che permettono di salire di livello e sbloccare nuovi veicoli e livree, presenti in gran quantità.

Auto e ambientazioni per tutti i gusti

Pur non essendo sconfinato, il parco auto è perfettamente in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli appassionati. Ci sono le leggende degli anni ’90 come la Subaru Impreza, la Toyota Celica Turbo 4WD e la Lancia Delta Integrale Evoluzione, e le ben più recenti protagoniste dello speed cross, tra le quali figurano la Mini Countryman e la Ford Fiesta ST. Potevano poi mancare i mostri sacri del Gruppo B? Certo che no! Sbloccarle tutte e ottenere ogni livree richiede tempo, ma ne vale davvero la pena. In fondo è qui che risiede gran parte del divertimento.

La varietà non manca neppure sul versante location: dai deserti della Namibia alle assolate spiagge dell’oceano pacifico, passando per i paesaggi innevati del Monte Bianco, gli stadi e circuiti di rallycross di mezzo mondo. Sono in tutto sedici i tracciati presenti, tutti ben differenziati e proposti in numerose configurazioni.

Poche le modalità proposte, ma il modello di guida diverte!

Purtroppo, oltre alla carriera, c’è ben poco altro da fare. Le uniche altre modalità offerte sono la Gara Libera, il Time Attack e la Sfida Settimanale, quest’ultima arricchita da una classifica globale. Manca, ad esempio, la possibilità di creare un campionato personalizzato. Decisamente povera anche la modalità Multigiocatore, che permette ai giocatori solamente di cimentarsi in semplici gare, e nulla più.

A non deludere, per fortuna, è il modello di guida. Come da tradizione, è ampiamente personalizzabile, ma pur con tutti gli aiuti disattivati rimane prettamente arcade e scevro di ogni velleità simulativa. Una certa dose d’abilità è richiesta per dosare l’acceleratore e per il controllo in curva, ma i bolidi di Gravel sono accessibili, facili da domare e soprattutto piacevoli da guidare. I più esperti possono intervenire su trasmissione, sospensioni e freni, ma anche i meno avvezzi al genere non avranno particolari difficoltà. Viaggiare a velocità folli, derapare e fare a sportellate con gli avversari è appagante e divertente.

L’unico appunto va fatto al sistema delle collisioni, che paiono mal calibrate e in alcuni casi risultano persino imprevedibili. Gli esiti degli urti non sempre sono proporzionati alla velocità e al peso delle vetture, che sembrano più leggere di quanto non siano. L’ottimo lavoro svolto sul modello di guida non viene in alcun modo rovinato, ma ci saremmo aspettati una cura maggiore su questo versante.

Versione PC promossa a pieni voti

Ottimo anche il lavoro svolto sul versante grafico. A muovere il tutto c’è nuovamente l’Unreal Engine: l’adozione del motore di Epic si conferma, ancora una volta, una delle scelte più azzeccate compiute dallo studio italiano in tempi recenti.

La versione PC, testata su una NVIDIA GeForce GTX 1060 6GB, si è rivelata incredibilmente stabile. Il tutto si muove fluidamente a 60fps in ogni momento del gioco, e non si registra neppure un calo di framerate, nemmeno nelle situazioni più concitate. Un altro grande pregio, è l’enorme scalabilità: i giocatori possono intervenire su una moltitudine di parametri, trovare la combinazione più adatta alla propria macchina da gioco è facilissimo. Le auto sono riprodotte con dovizia di particolari e i tracciati sono tutti molto belli da vedere. Qualcuno, a dire il vero, appare un po’ spoglio, mentre i riflessi sulle automobili non sempre valorizzano l’ottimo lavoro di modellazione svolto.

Milestone, ancora una volta, è riuscita a confezione un prodotto dalle indubbie qualità. Se cercate una simulazione, Gravel non fa per voi. È un titolo indirizzato agli appassionati che cercano un gioco di guida immediato e spettacolare, ma che non tralascia un modello di guida appagante. Non mancano alcune criticità, come il sistema di collisioni ma calibrato e un’offerta contenutistica non proprio straripante, ma se rientrate nella categoria di cui sopra, allora non dovreste assolutamente farvelo scappare.

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