Monster Energy Supercross: The Official Videogame – recensione

By Antonio Izzo, martedì, 13 febbraio 2018 13:04 GMT

I ragazzi di Milestone hanno davvero ingranato la marcia giusta

Monster Energy Supercross - The Official Videogame

Gli appassionati italiani sono ormai abituati alle prodezze di Tony Cairoli, che nella massima competizione di Motocross continua anno dopo anno a fare piazza pulita dei suoi avversari, ma oltreoceano c’è un’altra disciplina motociclistica che sta crescendo tanto in popolarità quanto in spettacolarità.

I piloti sono tra i migliori al mondo, la messinscena è maestosa e gli stadi americani si riempiono costantemente fino all’orlo: parliamo dell’AMA Supercross Championship, che dal 2008 è elevato al rango di campionato mondiale dalla Federazione Internazionale di Motociclismo. La sua fama è ormai arrivata anche nel nostro paese, al punto da non passare inosservata neppure agli occhi dei ragazzi milanesi di Milestone (gente che di motori se ne intende) che ne hanno fatto un gioco con licenza ufficiale, Monster Energy Supercross: The Official Videogame, il primo dedicato alla spettacolare competizione a stelle e strisce.

Il fascino dei classici

L’offerta ludica di Monster Energy Supercross: The Official Videogame è solida e in grado appagare qualsiasi appassionato dei terreni accidentati e delle due ruote. Si va dai classici eventi singoli all’attacco al tempo, fino ad arrivare al campionato personalizzato e all’immancabile carriera che porterà i giocatori in giro per gli stadi americani, in tutte e tre le categorie previste dal regolamento.

Dopo la fase di creazione del proprio alter ego virtuale e la scelta dello sponsor è subito possibile mettersi alla guida e lanciarsi in uno dei due campionati minori, il 250SX (east) o il 250SX (west), le cui tappe differiscono totalmente ad eccezione di quella finale, che ha luogo nel Sam Boyd Stadium di Las Vegas. Il completamento di uno dei due campionati garantisce l’accesso alla massima categoria, la 450SX, che raddoppia gli appuntamenti in calendario e, grazie alla maggior potenza dei bolidi, anche la spettacolarità. Più contenuta, invece, l’offerta della modalità multiplayer online, che può al momento contare esclusivamente sull’evento singolo e sui campionati personalizzati.

La struttura, a dire il vero, non brilla per originalità e non si discosta da quella già proposta in altri prodotti della casa milanese come MXGP 3, ma è senza dubbio funzionale allo scopo. Merito soprattutto del sistema di progressione ben tarato: con il passare degli eventi i giocatori guadagnano punti prestigio, utili per avanzare di livello e sbloccare l’accesso a nuovi contenuti, e crediti, con i quali acquistare una miriade di oggetti  aggiuntivi per il pilota e le moto. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è davvero curato.

Sono presenti all’appello tutti i costruttori  iscritti alla competizione – Suzuki, KTM, Husqvarna, Kawasaki, ecc – le cui moto possono essere personalizzate fin nei minimi dettagli. Oltre alle classiche modifiche volte all’aumento di velocità, accelerazione, forza frenante e maneggevolezza, gli utenti sono liberi di intervenire su manubri, leve, pedane, corone, cavi dei freni, raggi e persino sui nippli.

Non sono da meno le possibilità per l’abbigliamento del pilota, che pure può essere modificato a piacimento. Sbloccare tutte le opzioni di personalizzazione richiederà molto tempo, ma ne varrà decisamente la pena e ce n’è davvero per tutti i gusti.

Monster Energy Supercross: The Official Videogame

Il fisico non è tutto, ma la fisica…

Il pacchetto è ben curato, la licenza ben sfruttata, ma dove il titolo Milestone riesce davvero a stupire è in quella che a conti fatti rappresenta la componente fondamentale di un prodotto di questo tipo: il modello di guida. Anche questo è pienamente personalizzabile e capace di andare incontro a tutte le esigenze.

Sono disponibili varie opzioni per addomesticare le moto e rendere le gare meno impervie, ma inutile dire che Monster Energy Supercross: The Official Videogame il meglio di sé lo dà con gli aiuti disattivati, con la fisica realistica e con la gestione del peso del centauro assegnato alla levetta destra. Soprattutto, ripaga gli sforzi dei giocatori con tantissimi punti e crediti aggiuntivi.

All’inizio non è facile partire con tempismo dagli affollati cancelletti, sopravvivere alla prima curva e ancor meno domare le moto sui tracciati, che sono ricchi di dossi e si deformano in tempo reale con l’avanzare delle gare. È bene precisare che pur con tutti gli aiuti disattivati non si raggiungono mai vette simulative estreme, ma in fondo è proprio qui che risiede la forza del gioco. Il modello di guida riesce ad essere profondo e sfaccettato al punto giusto, richiede dedizione per essere assimilato ma al tempo stesso è capace di appagare senza divenire ostico.

L’esperienza maturata con i precedenti titoli di Motocross è stata messa pienamente a frutto, e i risultati si vedono. Ad essere meno riuscito, purtroppo, è il sistema delle collisioni. Queste a volte risultano davvero poco prevedibili, spesso irrealistiche, con moto che non sempre reagiscono come dovrebbero agli urti con gli elementi del tracciato o con gli altri concorrenti.

Benvenuto Unreal Engine!

Tutto l’impianto ludico descritto fino ad ora è portato a schermo dall’Unreal Engine 4. La scelta di adottarlo si è rivelata particolarmente azzeccata, poiché il motore grafico di Epic è davvero in grado di dare una marcia in più al gioco. Su PC, piattaforma sulla quale è stato testato il gioco, tutto si muove con estrema facilità a 60fps. Le moto e i tracciati sono riprodotti con dovizia di particolari, c’è effettistica di ottima qualità, le opzioni di anti-aliasing fanno il loro lavoro egregiamente facendo letteralmente sparire le scalettatture. E il tutto è estremamente scalabile, capace di adattarsi alle macchine da gioco di qualsiasi fascia.

Durante la prova si è verificato qualche impuntamento, rari blocchi di qualche frazione di secondo nelle situazioni più affollate, che tuttavia non hanno minato la fruizione del titolo. Nulla che non possa essere risolto con una patch post-lancio, che probabilmente non tarderà ad arrivare. Un connubio perfettamente riuscito quello tra Milestone e l’Unreal Engine, già avviato con il precedente lavoro della compagnia e che proseguirà anche con il prossimo, Gravel, che condivide la passione per i terreni impervi ma raddoppia il numero di ruote.

Monster Energy Supercross: The Official Videogame

L’adozione del potente e versatile motore grafico ha inoltre permesso agli sviluppatori di implementare un interessante editor dei tracciati, che da solo è sufficiente ad allungare di un bel po’ di ore la longevità per i più creativi: chiaro e funzionale, permette ai giocatori di scegliere tra 8 diversi stadi e più di 80 moduli per creare delle piste su misura, che possono essere giocate in solitaria oppure condivise con gli altri piloti in giro per il mondo dopo un breve processo di validazione. L’editor, però, non sarà presente su Switch.

I limiti intrinseci di Monster Energy Supercross: The Official Videogame

I limiti del titolo, se davvero ne vogliamo trovare qualcuno, sono insiti nella licenza stessa, che per forza di cose ha lasciato poco margine di manovra agli sviluppatori. I tracciati, come detto, sono curatissimi, ma sono inevitabilmente molto simili tra loro. Chi invece associa questa disciplina a trick e acrobazie ai limiti della fisica, rimarrà deluso, poiché non è l’obiettivo che si prepone.

A ben vedere, questi non sono nemmeno dei veri e propri limiti, poiché il titolo è indirizzato ad un pubblico di veri appassionati, ha un’identità ben precisa e non la tradisce. Assodato ciò, troverete in Monster Energy Supercross: The Official Videogame un prodotto estremamente curato, appagante alla guida e rispettoso della licenza della quale si fa carico, con qualche difettuccio qui e lì che non mina più di tanto l’esperienza di gioco. I ragazzi di Milestone hanno davvero ingranato la marcia giusta, e non possiamo che esserne felici.

Monster Energy Supercross: The Official Videogame è disponibile su Amazon ad un prezzo competitivo.

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