EA Sports UFC 3 e l’arte delle botte da orbi – recensione

By Luca Forte, martedì, 13 febbraio 2018 16:25 GMT

EA Sports torna a calcare gli ottagoni col nuovo capitolo della sua simulazione di combattimenti

UFC 3

UFC 3, come è facile intuire dal titolo, è il terzo gioco dedicato alle arti marziali miste sviluppato da EA Sports. Si tratta di un titolo complesso e affascinante, esattamente come lo sport di riferimento. Questo perché, a differenza della box e delle altre discipline uniche, le MMA rinchiudono stili, storie e corporature differenti all’interno della stessa gabbia di metallo. Dalla quale uscirà solo il combattente più duro e ostinato.

Le emozioni di questo genere di combattimenti sono incredibili, dato che in un batter d’occhio si potrebbe passare da una fase di dominio assoluto di un contendente al vederlo finire rovinosamente a terra. Senza nessuna speranza di ripresa.

Un vero e proprio incubo dal punto di vista videoludico. La linearità e la pulizia dei Fight Night, per esempio, è sufficiente solo per replicare le fasi in piedi. In questo caso, però, si notano i notevoli passi in avanti fatti da EA Sports sotto il profilo della grafica e della fisica, con gli enormi atleti ottimamente riprodotti.

Anche la gestione dei colpi è molto migliorata e questi danno – quasi sempre – una realistica sensazione di dolore. Sarà quindi semplice capire quale colpo ha fatto male e quale meno. Questo ci consentirà di creare una strategia basata sul movimento del corpo, sull’equilibrio e sull’attesa. EA Sports prova così a simulare il ritmo altalenante degli incontri reali, fatti di attimi di studio interrotti da feroci attacchi.

Quando funziona, funziona alla grande. Ci sono ancora alcuni momenti nei quali alcune animazioni non sembrano iper realistiche e la fisica non risponde nella maniera sperata, ma nel complesso lo spettacolo e il divertimento sono eccellenti.

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La prese a terra

Un po’ meno riuscite sono le fasi a terra. Questo per via di un sistema di controllo un po’ troppo macchinoso che rende lento sia il cambiare piano dello scontro, sia il gestirlo. Per non ingolfare lo schermo con tanto indicatori, infatti, UFC 3 dà pochi segnali su come gestire le fasi a terra. In questi momenti occorre sia capire come agire per ottenere una posizione di forza, sia anticipare le mosse avversarie per impedirgli di ribaltare la situazione.

Certo, con l’esperienza impareremo a capire come muoverci, per non consumare velocemente la resistenza, ma non sarà un’impresa semplice. Soprattutto durante le fasi di sottomissione, quando pochi secondi e poche opzioni ci separeranno dal K.O.

Il problema è che non c’è un modo semplice per gestire queste fasi. Le MMA sono uno sport complesso e complesso deve essere il sistema di controllo. EA Sports sta provando a limare i controlli e perfezionare le dinamiche di gioco, ma crediamo che la situazione non possa essere stravolta, perlomeno a breve.

L’unica cosa da fare, nel caso in cui siate, come me, negati per le fasi a terra è evitare di finire col sedere al tappeto. Non è semplice, ma non sareste nemmeno i primi lottatori UFC a farlo. Durante la Carriera o Ultimate Team potremo costruire il nostro alter ego in modo da renderlo una corazzata su due piedi. Così da evitare il più possibile quelle tecniche o quelle fasi dello scontro nelle quali siamo meno portati.

La carriera è caratterizzata da un nuovo modo di gestire l’allenamento prima di ogni scontro e da una curva di apprendimento forse mal calcolata. Ultimate Team è basato sulla vendita di pacchetti, sia con denaro reale che virtuale. Qui troveremo dentro nuovi lottatori, ma anche nuove mosse con le quali arricchire il bagaglio tecnico dei propri atleti. Ci saranno diversi eventi single player grazie ai quali far crescere il proprio team. Una volta costruito un quartetto competitivo sarà possibile andare online a mazzuolare altri esseri umani.

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Per molti, ma non per tutti

La cura con la quale EA Sports confeziona i suoi prodotti è visibile anche in UFC 3. Tutto, dalla grafica alla ricercata colonna sonora è perfetto, così come la presenza dei principali atleti della Lega impreziosisce il pacchetto. Nonostante questo, però, UFC 3 non è un gioco per tutti.

Le MMA sono una disciplina complessa, molto tecnica e così lo è il gioco a loro ispirate. EA Tiburon ha confezionato un prodotto complesso, non ancora perfetto, ma sorprendente. La sua capacità di replicare alcuni dei momenti più spettacolari e crudi delle Arti Marziali Miste è eccellente e chi ama i combattimenti nell’ottagono non potrà non apprezzare questi frangenti.

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