Dragon Ball FighterZ: il sogno di tutti i fan di Toriyama? – recensione

By Luca Forte, lunedì, 22 gennaio 2018 15:00 GMT

Era così difficile coniugare una grafica da urlo con un gameplay a prova di bomba? Evidentemente sì…

trunks del futuro dragon ball fighterz

Di giochi di Dragon Ball ce ne sono stati a quintalate. In 2D, in tre dimensioni, ruolistici e soprattutto picchiaduro, per console e telefoni, ma nessuno si è mai avvicinato all’eccellenza. Abbiamo dovuto aspettare il 2018, ma finalmente ce l’abbiamo fatta.

Questo perchè Dragon Ball FighterZ è, a mio modesto avviso, ciò che più si avvicina ai desideri più reconditi di tutti i fan di Akira Toryiama. La collaborazione tra Bandai Namco e Arc System Works, studio di sviluppo specializzato in picchiaduro come BlazBlue e Guilty Gear, ma anche al piacevole Persona 4 Arena, ha dato vita ad un prodotto esteticamente favoloso, ma soprattutto divertente e profondo da utilizzare.

Una perfetta combinazione tra l’accessibilità necessaria per consentire al grande pubblico di avvicinarsi ad un genere divenuto di nicchia e la profondità richiesta dagli appassionati più esigenti, desiderosi di sfidarsi in acces confronti online e offline.

Questo è stato ottenuto decidendo di semplificare lo schema dei controlli e di uniformarlo tra tutti i lottatori, lasciando che siano le scelte, la conoscenza di ogni guerriero e il tempismo nell’esecuzione delle varie mosse la discriminante tra un giocatore bravo ed uno mediocre.

Questo perchè, nonostante due mosse si eseguano con la stessa combinazione di tasti, non è detto che la loro velocità, area di impatto e forza sia la medesima. Scegliere, quindi, il terzetto di guerrieri che ci rappresenterà sul campo di battaglia di Dragon Ball FighterZ sarà fondamentale per sperare di avere una chance di vittoria, dato che ai livelli superiori, non importa se contro umani o contro il computer, sapere come e quando attaccare, così come difendere, sarà fondamentale per conseguire la vittoria.

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In questo modo forse si riduce la forbice tra l’abilità dei vari giocatori e si accorcia la curva di apprendimento delle meccaniche, ma si è creato un ibrido riuscito, che difficilmente scontenterà qualcuno.

Bandai Namco era andata vicina a questa impresa con Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, ma in questa occasione ha colto davvero nel segno. Innanzitutto l’offerta ludica è davvero completa. Oltre ad una piacevole modalità Storia, divisa in tre archi che racconteranno da ogni punto di vista la storia dell’Androide 21, c’è una modalità Arcade suddivisa in diversi gradi di difficoltà, una sezione per sfidare online avversari umani, una per allenarsi a padroneggiare le meccaniche di gioco e lo stile di ogni combattente, una per combattere contro avversari presenti nella stessa stanza, un negozio dal quale comprare personalizzazioni per il nostro avatar e una sezione per osservare i migliori combattimenti registrati online.

Un pacchetto pensato, quindi, sia per chi ama giocare nel proprio salotto, sia con un occhio rivolto alla scena competitiva, nella speranza che i problemi riscontrati durante la beta siano definitivamente risolti in vista del lancio ufficiale.

Se gli amanti dei picchiaduro saranno, quindi, soddisfatti dal lavoro svolto da Arc System Works, grazie alla precisione dei controlli e delle animazioni, anche coloro che si avvicinano a Dragon Ball FighterZ solo perchè è il nuovo gioco di Dragon Ball non avranno molto di che lamentarsi. Innanzitutto il gioco è bello da vedere. Anzi, su un pannello in 4K è eccezionale, grazie a personaggi disegnati e animati in maniera perfettamente simile a quanto visto nella serie televisiva o nel fumetto. Inoltre gli sviluppatori si sono divertiti a riempire il gioco di chicche che richiamano i momenti più memorabili della fase Z di Dragon Ball.

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Non solo attraverso le battutine e i riferimenti sparsi lungo la Storia, volti a prendere in giro guerrieri poco competitivi come Yamcha o Nappa, ma anche a sequenze animate da attivare utilizzando particolari combinazioni, come appunto la morte di Yamcha se sconfitto con i Saibamen o la distruzione del pianeta se un incontro è concluso con la super di Freezer.

Ogni combattente, inoltre, può contare su un bagaglio di mosse ispirato a quanto visto nel manga o nell’anime e analizzando ogni singolo frame è possibile osservare con meraviglia come ogni mossa sia apparsa da qualche parte nella produzione di Toryiama. Con Goku e Vegeta era facile, vista la grande quantità di materiale a disposizione, più complesso è stato il rendere fedeli combattenti come Ginew, Tenshinan o Nappa.

Questo è un doppio merito, perchè Dragon Ball FighterZ non presenta un roster composto dai soliti noti, ma prova a mischiare vecchi e nuovi protagonisti, così da accontentare, anche in questo caso, davvero tutti, sia quelli cresciuti con la prima edizione Star Comics, sia coloro che si stanno avvicinando adesso grazie a Dragon Ball Super.

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Forse Arc System Works avrebbe potuto inserire qualche guerriero in più, il doppiaggio inglese non è perfetto e online si rischia di avere qualche problema, ma diamine sono riusciti a far amare un picchiaduro anche a me che sono allergico al genere.

Quindi bravi tutti e se anche solo una volta avete urlato “KameHameHa!” non lasciatevi sfuggire il gioco.

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