Il creatore di PlayerUnknown’s Battlegrounds dice la sua sui cheater, quasi tutti cinesi

By Giovanni Panzano, venerdì, 12 gennaio 2018 15:43 GMT

Lo studio di sviluppo è ora concentrato sul problema degli hacker.

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Nel corso di una recente intervista, Brendan Greene, il creatore di PlayerUnknown’s Battlegrounds, ha parlato del grave problema dei cheater che lo affligge.

Sembra infatti che sia presente un numero considerevole di hacker che rovina l’esperienza dei giocatori e la maggior parte di questi furbetti si trova in Cina. Nonostante tutto, però, sembra che gli sviluppatori non abbiano intenzione di separare i server cinesi da quelli del resto del mondo.

Comunque sia Bluehole è attualmente al lavoro per una soluzione definitiva al fastidioso problema e, ovviamente, potrebbe volerci un po’ prima di vedere i frutti di questo lavoro.

Sono poi state spese due parole anche sul recente problema dei BP, la moneta di gioco che non veniva data ad alcuni giocatori al termine delle partite. Sarà infatti possibile riscattare i BP perduti fino al prossimo 9 febbraio, anche se il metodo per effettuare tale richiesta non è molto chiaro.

Insomma, sembra che le magagne della versione 1.0 del gioco siano ormai più che note agli sviluppatori, che stanno cercando di fare il possibile per risolvere tutto.

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