Xenoblade Chronicles 2 tra le luci e le ombre di un mastodontico JRPG – recensione

By Luca Forte, giovedì, 30 novembre 2017 14:00 GMT

Il 2017 di Nintendo Switch si conclude con il botto.

Persino confrontando i due ultimi Xenoblade si intuisce come Wii U sia stata una console sfortunata sotto tanti punti di vista. In quell’occasione, infatti, Monolith e Nintendo investirono tante risorse per provare ad introdurre delle funzionalità online nel gioco. Valide, per l’amor di Dio, ma tolsero tempo al team di sviluppo per limare gli evidenti problemi grafici (i mostri potevano apparire anche ad un metro da noi), la storia o il senso di progressione.

Xenoblade Chronicles 2 è sicuramente un prodotto più bilanciato sotto molti punti di vista, che non fa nulla per rivoluzionare quelli che sono i canoni di scrittura e strutturali di questo gioco di ruolo di stampo giapponese. Dopo Zelda e Nintendo, mi ero abituato bene.

Questo da un lato vuol dire che abbiamo tra le mani un’esperienza enorme, profonda, piena di cose da fare e che ci terrà impegnati per un centinaio di ore per completare la storia, esplorare ogni angolo della mappa o portare a termine tutte le missioni Mercenari. Inoltre il tutto è impreziosito da una piacevole grafica in stile anime per i personaggi e da un interessante design futuristico per le ambientazioni e i mostri. Molto piacevoli anche le musiche, mentre è buono il doppiaggio, sfortunatamente solo in lingua inglese (o giapponese, per gli integralisti), accompagnato da un efficiente adattamento in italiano.

Dall’altro lato abbiamo però il solito cast di adolescenti molto poco vestite, dal seno esageratamente pronunciato (ma questi per qualcuno potrebbero essere due punti di forza) e dalla profondità degli argomenti pari a quella di una pozzanghera in un’estate torrida. Si combatte e si vince grazie al potere dell’amicizia, una banda di mercenari può essere ingaggiata per fare la spesa e l’unica preoccupazione che il loro leader ha è che i soldati si divertano nel mentre.

Non c’è nulla di male in questa visione fanciullesca del mondo, ma ogni tanto sarebbe bello vedere una gestione non dico più matura, ma perlomeno internazionale di queste situazioni. Non per fare il bacchettone o il moralista, ci mancherebbe, ma soprattutto in un periodo come questo vedere tutte queste donne mezze nude, dall’esagerato seno costantemente ballonzolante che ogni due per tre assumono pose provocanti, mentre tutto il resto del mondo è coperto fino al collo, è un po’ fastidioso.

pyra xenoblade

E non sto invocando la censura, sia chiaro, due paia di tette non mi hanno mai spaventato, anche se enormi. Solo che ci sono mille modi per rappresentare le donne. Dipingerle come delle deboli e fragili suore che arrossiscono per un bacio rinchiuse nel corpo di una pin-up di Play Boy non è il migliore tra questi. Forse lo noto di più per l’età che avanza, ma più probabilmente perché anche nei videogiochi, finalmente, cominciano a comparire esempi di personaggi femminili tremendamente più sexy, forti e intraprendenti rispetto a queste bamboline gonfiabili.

Che poi, in fondo, Pyra, Mythra e tutti gli altri personaggi risultano comunque simpatici e la storia si lascia seguire senza grossi problemi, ma si sarebbe potuto fare un po’ meglio per dare spessore, e non solo nella taglia del seno, ai personaggi. Lo stesso vale per gli uomini, ma almeno a loro è stata risparmiata tutta la parte di ammiccamenti sessuali. Similmente avrebbe potuto essere più curata l’ottimizzazione del motore grafico, troppo spesso vittima di rallentamenti, la progressione delle missioni (non ho apprezzato il fatto che ogni tanto Monolith abbia deciso di impedire l’avanzamento nella storia principale se non si sono sbloccate determinate abilità nel party) o l’esplorazione, vessata da un indicatore dell’obiettivo più ingannevole che utile.

Quello che ci ha portato a passare diverse decine di ore su Xenoblade Chronicles 2 è il sistema di combattimento, davvero ben studiato. Ogni personaggio può essere accompagnato da un massimo di tre Gladius contemporaneamente. I Gladius sono speciali entità in grado di elargire il loro potere al loro Ductor, potenziandone le caratteristiche fisiche, ma anche l’affinità elementale e il tipo di ruolo che può svolgere in battaglia. Ci sono i Gladius difensori, quelli guaritori e gli attaccanti. Si può attivare un solo Gladius alla volta, modificando di volta in volta il modo di combattere e le tre mosse a disposizione.

Attivare col giusto tempismo una mossa consente di caricare un colpo speciale legato alle caratteristiche elementali del Gladius. Già così ci sarebbe di che divertirsi, ma Monolith ha deciso che combattendo in maniera solitaria si potrà infliggere solo una frazione del potenziale danno ai nemici. Sia le normali mosse che le special potranno, infatti, essere combinate tra di loro per ottenere effetti particolari, che vanno oltre al semplice danno aumentato. Inoltre le combo “fisiche” possono essere effettuate durante quelle “elementali”, per avere persino un bonus sulla velocità di attacco o la ricarica delle abilità.

Xenoblade-2

A chiudere il cerchio c’è una barra dell’attacco globale che consente a tutti i Gladius di effettuare la loro mossa speciale. Il danno dipenderà dalla capacità di attaccare i sigilli elementali attivati con i colpi precedenti. La stessa barra, però, serve anche per rianimare i compagni, lasciandoci nel dubbio se utilizzarla durante gli scontri più duri o conservarla nell’eventualità che qualcuno cada durante la battaglia.

In questo modo ogni scontro non sarà mai banale e con la giusta strategia e tempismo ci consentirà di affrontare nemici più forti di noi, così come perdere contro formazioni più deboli, se prese sotto gamba.

A tutto questo va aggiunto un profondo sistema di upgrade dei Gladius e dei Ductor, oltre che del loro equipaggiamento, la possibilità di collezionare oggetti, oltre che di far evolvere gli abitati attraverso commerci e missioni.

Se lo stile japponofilo non vi turba e se non siete alla ricerca di un’esperienza introspettiva e drammatica, ma di una piacevole cavalcata in compagnia di un eroe senza macchia e del suo gruppo di intrepidi compagni, Xenoblade Chronicles 2 è il gioco che fa per voi. Decine e decine di affascinanti terre da esplorare, combattimenti impegnativi e segreti da scoprire sono tenuti assieme da un sistema di combattimento intelligente e profondo, che mescola riflessi e tecnica a strategia e un piacevole comparto tecnico che, cali di frame rate a parte, alterna una grande quantità di scorci davvero memorabili.

Non avrà la capacità di rivoluzionare un genere come The Legend of Zelda Breath of the Wild, di tracciare nuovi orizzonti come Super Mario Odyssey, ma Xenoblade Chronicles 2 è un JRPG solidissimo e divertente, la degna conclusione di quelli che probabilmente sono stati i sette mesi di lancio più incredibili di una console.

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