L’universo parallelo di Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna – recensione

By Luca Forte, martedì, 14 novembre 2017 15:00 GMT

Game Freak torna su Nintendo 3DS per l’ultima volta?

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Come ormai tradizione, a distanza di un anno dall’uscita di un episodio principale Nintendo e Game Freak portano nei negozi una versione riveduta, corretta e potenziata del loro gioco.

Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna non sono altro che Sole e Luna che hanno assunto una buona dose di steroidi, capaci di migliorare alcune meccaniche di gioco, oltre che di presentare nuovi elementi che vanno ad arricchire l’esperienza end-game, ovvero le cose che è possibile fare una volta visti i titoli di coda della storia.

Fino a quel momento, infatti, la nuova e la vecchia edizione si assomiglieranno alquanto, dato che entrambe partiranno dalle medesime premesse. Sarete un giovinetto (o una giovinetta) appena arrivato ad Alola che, nemmeno il tempo di mettere a posto gli scatoloni, si troverà coinvolto nel Giro delle Isole, il rituale di passaggio che ogni allenatore deve superare per poter essere riconosciuto dalla comunità di suoi colleghi.

Un giro che tra i volti noti di Hau, Nebulino e il Professor Kukui, potrebbe assomigliare moltissimo a quello fatto un anno fa. I più attenti, però, noteranno diverse nuove sequenze animate (e non) capaci di spiegare meglio alcuni degli avvenimenti più misteriosi di Sole e Luna, come l’Ultramondo e l’Ultravarco. Inoltre farà il suo debutto il temibile Rainbow Rocket, una congrega di supercattivi (per quanto possano essere cattivi i cattivi dei Pokémon) che riunisce tutti gli antagonisti incontrati finora, dal Team Rocket in giù.

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Il lavoro degli sviluppatori è stato quindi quello di creare una sorta di realtà parallela nel quale i medesimi personaggi e luoghi vengono sfruttati in maniera diversa, per avere una storia in grado di svelare nuovi dettagli e soprattutto giustificare alcune interessanti novità, come la possibilità di utilizzare più volte le mosse Z, assegnarle a Solgaleo e Lunala, o le nuove attività secondarie come il Surf Mantine, il Fotoclub e l’Agenzia Lotta.

I collezionisti saranno contenti di sapere che per la prima volta sarà possibile, possedendo entrambe le versioni del gioco o tramite scambio, completare il proprio Pokedex con anche tutti i Pokémon leggendari usciti finora. In Ultrasole potremo trovare Ho-Oh, Raikou, Groudon, Latios, Dialga, mentre in Ultraluna risiederanno Lugia, Entei, Kyogre, Latias e Palkia. Catturarli non sarà semplice, così come non sarà semplice insegnare loro nuove mosse vincendo incontri all’interno dello Stadio Royale o viaggiando per gli Ultravarchi.

In generale, quindi, Pokémon Ultrasole e Pokémon Ultraluna sono tra i capitoli più vasti e completi di tutta la serie, ricchi di attività secondarie, eventi online e offline e un quantitativo spropositato di pokémon da catturare. Anche nel caso in cui si possieda già la versione Sole o quella Luna del gioco potrebbe valere la pena dare un’occhiata a questo capitolo che, sotto uno strato superficiale comune, modifica e approfondisce molte delle storie e dei concetti lasciati in sospeso.

Storia-Alternativa-Ultrasole-Ultraluna

Non si tratta, comunque, di una rivoluzione, per quella ci sarà il tempo su Switch, ma di una piccola, ma sostanziale evoluzione che va a perfezionare un gioco già solido, divertente e estremamente più accessibile che in passato.

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